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Condizionatore Comfee Opinioni

Condizionatori Comfee come vanno?

17/09/2011 - In Casa - By kingk (art. no 277)



Comfee opinioni

Comfee è la linea di condizionatori a basso costo by Midea: una multinazionale cinese specializzata in elettrodomestici con sede anche in Italia.
La linea Comfee è disponibile in vari modelli, con tecnologia ON/OFF oppure INVERTER.

Comfee funziona?
In tempi di crisi si cerca di risparmiare su tutto, cercando nello stesso tempo quando è possibile di non fare troppe rinunce e sprechi, combattere il caldo afoso è importante anche per la salute e se un prodotto economico fa il suo dovere perché non comprarlo?
E' proprio questa la filosofia che spinge i grandi centri commerciali ad esporre per lo più macchine low cost, e la clientela ad acquistarli.



I condizionatori Comfee da parete risultano fare il loro dovere egregiamente, una volta installati e messi in funzione raffreddano (o riscaldano) rispettando il valore in BTU dichiarato.
La rumorosità e i consumi (da classe A/A) sono accettabili, paragonabili ad altri prodotti anche più costosi di fascia media, non male nemmeno il design.

Alcuni particolari e finiture non sono perfetti come nei modelli più costosi ma tuttavia accettabili e appropriati alla fascia di prezzo che va da 160 euro in su a seconda dei modelli e delle offerte.
Per quanto riguarda le funzionalità di base invece ci sono tutte, il telecomando è semplice da utilizzare ed è dotato anche di un led luminoso in modo da poterlo utilizzare anche al buio, l'unità interna riporta la temperatura impostata e la modalità di funzionamento.
Buono il manuale d'uso e installazione cosi come l'etichetta riportata sulle macchine, completa di tutti i dettagli tecnici come ad esempio la quantità di gas refrigerante, una nota negativa va invece ai coefficienti COP e EER che vengono semplicemente classificati come A senza riportare però il valore effettivo.

Quanto dura un condizionatore Comfee?
Spesso la durata di un condizionatore dipende più dalla sorte che dalla marca è quanto affermano gli specialisti del settore che sostituiscono anche sfortunate macchine di un certo livello dopo poco tempo.
Ad oggi si può affermare che una macchina Comfee dura tranquillamente diversi anni anche con un uso intenso, una stima precisa è difficile effettuarla dato che il marchio è piuttosto recente.

Se desiderate un condizionatore d'aria ma non volete spendere troppo, pur non rinunciando al confort Comfee è il condizionatore che fa per voi.

Modelli presi in esame:
ES-12A3DAUI + ES-12A3DAUE (12000 btu tecnologia dc inverter monosplit) tenuto in test per pochi mesi.
ES-09 (9000 BTU tecnologia ON/OFF) tenuto in test per oltre 1 anno.

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Tags: Opinioni Comfee




Le migliori marche di condizionatori

Quali sono le migliori marche di condizionatori esistenti?

28/08/2011 - In Casa - By kingk (art. no 273)



Quali sono le migliori marche di condizionatori?

Le migliori marche di condizionatori sono sicuramente le seguenti giapponesi: Mitsubishi, Panasonic, Toshiba, Sanyo e Daikin.

I giapponesi sono molto attenti alla qualità e alla tecnologia, se ben affidabili e di qualità queste macchine sono anche piuttosto costose, si spende facilmente oltre i 1000 euro per un buon modello.

Buone anche queste marche Hitachi, Airwell , Fujitsu , Sharp .

Di buona qualità e in continua crescita tecnologica sono anche le macchine coreane come LG e Samsung, queste due sono note per l'ottimo rapporto qualità prezzo insieme al marchio italiano Ariston e Delonghi.

Per tutti coloro che desiderano avere una buona macchina funzionale e piuttosto affidabile magari anche a buon prezzo, questi marchi sono la scelta più appropriata.

Di recente sul mercato, sono presenti anche macchine LOW COST come Comfee, Matsui il prezzo di mercato è piuttosto basso rispetto i marchi precedenti, queste macchine sono anche piuttosto silenziose e dotate di un affidabilità ragionevole.

Fateci sapere la vostra riguardo il vostro marchio di condizionatore preferito commentando questo articolo.

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Tabella consumi elettrici elettrodomestici

Ridurre i consumi eletrici in casa conoscendoli

28/05/2011 - In Casa - By kingk (art. no 187)

Tabella consumi elettrici degli elettrodomestici e dispositivi tecnologici

Un buon metodo per ottimizzare i consumi elettrici a casa, è sicuramente quello di conoscere i consumi dei principali elettrodomestici e gingilli elettronici.


Qui sotto riportiamo una tabella con il consumo in Watt e il costo per mantenere acceso un dispositivo per 12 ore, considerando un costo medio dell'energia pari a 20 centesimi al KW/H.


Dispositivo
Consumo medio KW/H
Costo per 12h Euro
Lavatrice12002,88
Frigorifero Piccolo350,10
Frigorifero Medio600,15
Computer Fisso e Monitor1600,40
Computer Portatile400,10
Console nuova generazione1000,241
TV LCD Piccola400,10
TV LCD Grande800,20
Router Wi-Fi120,03
Tv In standby80,02
Dispositivo generico in standby80,02
Decoder Tv80,02
Condizionatore 9600 Btu6001,441
Scaldabagno Elettrico 80LT4000.96
Cornice digitale LCD100,02
Citofono classico100,02
Ventilatore portatile400,10
Asciugacapelli15003,60


Come ridurre i consumi elettrici a casa

I maggiori risparmi a casa si possono ottenere con l'uso delle ciabatte, è ottima norma spegnere completamente i dispositivi in standby quando non in uso, in questo modo è possibile risparmiare sulla bolletta elettrica bimestrale fino a 30 euro mensili!
Se bene nella tabella si nota come siano relativamente limitati i consumi in standby dei dispositivi, la sommatoria di molti dispositivi causa un notevole aumento dei costi. Si può stimare che ogni dispositivo in standby costa sulla bolletta bimestrale circa 2,60 euro.
Esempio di dispositivi che andrebbero spenti completamente se non usati: TV, Decoder, Router WiFi, Radio e Stereo, Computer Fissi, Computer Portatili etc. etc.

Come si nota guardando la tabella, la lavatrice è un elettrodomestico che consuma molta energia, il consiglio al riguardo è quello di lavare i vestiti solo quando è davvero necessario. Nei tempi odierni spesso si lavano dei vestiti anche se utilizzati per solo una o poche ore.

Lo scaldabagno elettrico è la causa maggiore degli sprechi di energia all'interno di un abitazione, per conoscere come risparmiare con lo scaldabagno vi invitiamo a leggere l'articolo dedicato ai migliori metodi per utilizzare uno scaldabagno.

Infine inutile dire che i condizionatori, per quanto efficienti siano, consumano sempre e comunque molta energia, quindi è meglio utilizzarli solo quando è veramente necessario.

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Tags: Ridurre i consumi elettrici - Come risparmiare sulla bolletta elettrica - Quanto consuma TV in standby - Come ridurre i consumi




Scaldabagno a pompa di calore Opinioni

La pompa di calore nello scaldabagno

22/05/2011 - In Casa - By kingk (art. no 185)

Scaldabagno a pompa di calore

Il difetto di tutti gli scaldabagni elettrici classici con resistenza elettrica, è sicuramente il consumo di energia, infatti per tenerli accesi per un intera giornata si consumano facilmente anche alcuni euro.
Utilizzando uno scaldabagno in modo intelligente (spegnendolo quando non serve) si stima che si spendono dai 300 fino ai 500 euro anno di energia elettrica.

Una novità nel settore arriva dalla casa Ariston, lo scaldabagno NUOS Ariston è infatti il primo scaldabagno a pompa di calore, commercializzato al prezzo di circa 800 euro, oltre alla pompa di calore è presente anche una resistenza elettrica, azionabile se la temperatura interna risultasse inferiore ai 10 gradi.

NUOS secondo quanto ha dichiarato Ariston consentirebbe un bel risparmio del 70% rispetto ad uno scaldaacqua classico

Come funziona la pompa di calore?

La pompa di calore a differenza della resistenza elettrica sfrutta alcuni principi fisici del gas, in particolare quello di generare calore se compresso tramite una pompa in un circuito chiuso, e quello di generare freddo quando decompresso.
Con la pompa di calore il calore viene spostato da un luogo ad un altro, ed il rendimento del sistema in genere è sempre superiore a 3. Si consuma quindi almeno 1/3 dell'energia elettrica con questo sistema.

Per funzionare lo scaldabagno Ariston NUOS ha bisogno di essere collegato ad un tubo che butta fuori casa l'aria gelida proveniente dalla pompa di calore, volendo si può anche canalizzare l'aria in ingresso, magari prelevandola da un locale caldo, e umido. Con il sistema di NUOS la pompa di calore sposta il caldo all'interno, riscaldando l'acqua, il freddo invece deve essere spostato al di fuori dell'abitazione (almeno sicuramente in inverno).

Opinioni Ariston NUOS

Questo scalda acqua è un passo in avanti nella tecnologia degli scaldabagni, consuma al massimo 300watt nella modalità a pompa di calore, è una soluzione perfetta per chi ha un impianto fotovoltaico e desidera non pagare più un solo euro di corrente elettrica, per chi ha bollette troppo salate o per chi vuole risparmiare denaro facendo un investimento recuperabile in 3-4 anni.
Gli unici difetti di questo scaldabagno sono senza dubbio l'installazione, non semplice come in uno scaldabagno classico, l'installazione è infatti paragonabile a quella di un condizionatore d'aria, bisogna anche predisporre un tubo per scolare la condensa. E' interessante però pensare di utilizzare questo scaldabagno anche come un piccolo condizionatore d'aria e deumidificatore, semplicemente creando una canalizzazione selezionabile: L'aria fredda potrebbe essere buttata fuori d'inverno e buttata dentro in qualche locale caldo d'estate.

Il prezzo di 600/1000 euro circa a seconda del modello (il meno caro è il modello 80LT) è abbastanza giustificato, considerando la novità e la produzione di un elettrodomestico nuovo ed innovativo. La garanzia estesa a 5 anni da Ariston garantisce sempre e comunque il recupero economico dell'investimento.



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Scaldabagno Nuos

Tags: Scaldabagno a pompa di calore - Scaldabagno a pompa di calore Ariston - Opinioni Nuos Ariston - Nuos Ariston - Risparmiare con lo scaldabagno a pompa di calore




Scaldabagno sempre accesso, con timer, piccolo o grande?

Scaldabagno, come risparmiare ottimizzando i consumi e scegliendo la tipologia

In Casa - By kingk (art. no 172)

Come risparmiare sulla bolletta con lo scaldabagno elettrico

Lo scaldabagno elettrico non è altro che un serbatoio di acqua calda coibentato, l'acqua nel serbatoio viene riscaldata tramite una resistenza elettrica fino a quando la temperatura raggiunta dell'acqua non raggiunge una certa temperatura impostata tramite il termometro (al massimo intorno ai 100 gradi), il suo principio di funzionamento consente di ottenere un buon rendimento sfruttando la maggior parte dell'energia prodotta dalla resistenza elettrica, tuttavia i costi dell'energia elettrica per far funzionare lo scaldabagno sono elevati.

Esistono degli accorgimenti che consentono di risparmiare moltissima energia, prima di tutto bisogna scegliere un modello adatto ai propri usi:
per un nucleo famigliare costituito da 3 o piu persone è già scontata la scelta per un modello medio o grande, per una famiglia ridotta 2 o 1 componente è consigliabile invece un modello piccolo, il tutto poi va riconsiderato in base alle proprie esigenze ed abitudini.

Gli scaldabagni sono elettrodomestici economici da compare ma costosi per mantenerli accesi, i costi del modello piccolo (30lt) sono molto simili a quelli del modello grande (80lt), in media uno scaldabagno costa tra i 70/150 euro a seconda della marca e delle caratteristiche tecniche.

Gli scaldabagni piccoli consentono di ottenere acqua calda in poche decine di minuti ma con una scorta limitata, gli scaldabagni grandi consentono di ottenere molta acqua calda ma sono lenti nel riscaldare l'acqua (anche oltre 2 ore) e se utilizzati male costano molto alle tasche.

Quanto costa mantenere acceso uno scaldabagno?

In una famiglia dotata di scaldabagno è stato stimato che il costo per mantenerlo acceso 24h su 24h potrebbe addirittura costare fino al 70% di tutta la bolletta, questo dato si commenta da solo.

Effettuando alcune misure su uno scaldabagno elettrico da 80LT abbiamo stimato che il costo con una tariffa enel casa standard bioraria per effettuare un pieno di acqua calda è di circa 50 centesimi di euro.

Uno degli errori più comuni, è quello di pensare che tenere uno scaldabagno sempre acceso sia la scelta migliore e più economica pensando che per mantenere l'acqua sempre calda si spende meno che per portarla da fredda a calda, infatti lo scaldabagno per quanto possa essere coibentato dissipa sempre energia nell'ambiente circostante, mantenere l'acqua sempre al massimo del calore significa bruciare energia inutilmente e continuamente, inoltre dissipando sempre il massimo di quanto si può dissipare:
l'energia dissipata in uno scaldabagno elettrico è proporzionale alla temperatura raggiunta dall'acqua all'interno dello scaldabagno, più è calda e più energia viene dissipata nell'ambiente circostante.

Qual'è il modo più economico e intelligente di utilizzare uno scaldabagno?

Il modo più economico di utilizzare lo scaldabagno dipende molto dalle esigenze della famiglia, il linea generale è buona norma essere metodici riguardo l'orario di farsi la doccia in modo da poter programmare la disponibilità di acqua calda con un timer elettronico (scelta vivamente consigliata soprattutto per modelli grandi di scaldabagno), in questo modo si può programmare lo scaldabagno ad accendersi prima di quanto si prevede di utilizzarlo in modo da dissipare una quantità minima di energia immagazzinata nello scaldabagno, l'ideale è quindi far accendere lo scaldabagno nelle ore notturne più vicine al mattino e usare l'acqua calda nella prima mattinata in modo da beneficiare anche della tariffa ridotta notturna.
Se non serve acqua caldissima, ad esempio per lavare i piatti è buona norma tenere lo scaldabagno mai troppo carico in modo da dissipare meno energia nell'ambiente circostante, meglio tenerlo carico al 70%-80% rispetto al 100%.

Per i modelli piccoli di scaldabagno si può anche pensare di accenderli ogni volta prima di utilizzare l'acqua calda, considerando i loro tempi di riscaldamento relativamente veloci di poche decine di minuti, questa è senza dubbio la scelta più economica possibile, il discorso vale anche per gli scaldabagni grandi ma in questo caso bisogna pazientare almeno 1 ora prima di avere l'acqua calda disponibile.

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Schema Principio funzionamento scaldabagno

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Lampadine a LED

L'illuminazione del futuro con una tecnologia del passato

In Casa - By kingk (art. no 151)

La tecnologia LED esiste sul mercato da diversi decenni, la parola LED è un acronimo che significa: Light Emitting Diode - Diodo che emette luce.
I led sono presenti in moltissimi dispositivi elettronici, in genere sono utilizzati per segnalare l'accensione di elettrodomestici, tv e un altra infinità di apparecchi elettronici.

I vantaggi della tecnologia LED per l'illuminazione sono:

-Risparmio energetico
-Lunga vita della lampada (5 / 10 anni almeno)

Gli svantaggi:

Costo iniziale alto, che tuttavia nel corso del tempo viene ripagato dal risparmio energetico.

I LED infatti assorbono davvero poca corrente, non generano praticamente calore e quindi il 90% dell'energia elettrica diventa luce.

Con soli 3W una lampada LED rende come una classica lampadina da 50W. La luce prodotta dai led è fredda e intensa, molto efficace anche ad esempio nelle automobili.

In un prossimo futuro vedremo sicuramente le nostre strade utilizzare questo tipo di illuminazione.

Nelle case moderne si potrebbe pensare ad un sistema di illuminazione a LED da installare nel contro soffitto, realizzando una vera e propria opera d'arte di illuminazione, si può anche giocare con le tonalità di colori per creare un qualcosa di veramente particolare. Esistono anche le lampade a LED pronte a sostituire le vecchie e classiche lampadine ad incandescenza.

Interessanti i faretti LED per esterno, potenti e con bassi consumi.


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Tags: Vantaggi Illuminazione a LED - Illuminazione LED - Lampade LED vantaggi




Rifare il tetto di casa

Rifare il tetto di casa

In Casa - By kingk (art. no 136)

Il tetto di casa non è eterno come del resto ogni altra parte di un abitazione, i tetti più costosi da riparare sono senza dubbio i vecchi tetti con telaio in legno, le travi sono soggette all'usura e agli attacchi da agenti parassiti, le tegole possono rovinarsi con il tempo a causa di grandini, agenti atmosferici, piogge acide e molti altri fattori.
In questo caso potrebbe essere necessario cambiare tutta la struttura in legno e tutte le tegole (se le tegole in questione sono fuori produzione), oltre ai costi del materiale ci sono i costi del lavoro non proprio economico.

Rifare il tetto non è un operazione semplice, è anche abbastanza costosa per il rifacimento possono servire anche diverse decine di migliaia di euro a seconda delle dimensioni del tetto si possono spendere anche oltre 30 000 euro.

I tetti costruiti in muratura sono i più economici da riparare, molte volte basta semplicemente aggiungere/sostituire uno strato isolante come ad esempio la classica guaina bitumosa da ancorare a caldo sulla struttura e sostituire le tegole danneggiate. Nel caso di tetti in muratura il costo non è molto elevato bastano anche poche migliaia di euro, i tetti in muratura si trovano per lo più nelle case più moderne.

E' possibile riparare un tetto fai da te?
Nella maggior parte dei casi no, questa è un operazione delicata da lasciare ai professionisti, ci sono delle leggi da rispettare e delle impalcature da montare.

Al giorno d'oggi ci sono molti materiali con cui realizzare un tetto, la scelta ricade sempre tra le classiche e antiche tegole in terracotta, per poi arrivare alle tegole canadesi più leggere e dotate di diversi vantaggi rispetto le tegole classiche (durata, isolamento termico/acustico), le ultime tegole arrivate sul mercato sono le tegole fotovoltaiche, in questi casi si può a volte usufruire di vantaggiosi incentivi che consentono di rifare un tetto con costi quasi zero, trasformando la casa in una centrale solare.

Dato i costi dell'operazione conviene sempre rivolgersi a più professionisti e richiedere molti preventivi, valutare tutte le soluzioni proposte e scegliere con molta calma.

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Tags: Rifacimento tetto di casa - Quali materiali tetto di casa - Materiali per il rifacimento del tetto - Rifare il tetto di casa




Cemento osmotico contro umidità e acqua

Come risolvere i problemi di umidità con il cemento osmotico

In Casa - By kingk (art. no 124)

Il cemento osmotico è un materiale isolante che serve per risolvere problemi di umidità nelle case, isolare canali in cemento per il passaggio di acqua, isolare muri, questo materiale funziona anche con una leggera controspinta dell'acqua.

Viene applicato come una vernicie dissolvendo la polvere del cemento osmotico (molto sottile) in acqua, le pareti da trattare vanno inumidite prima dell'uso del cemento osmotico. Il costo di questo materiale è di circa 20 euro per un sacco da 25kg.

Il cemento osmotico può essere usato sia all'esterno che all'interno.

L'uso tipico può essere quello di isolare una cantina umida, per eseguire questa operazione è necessario applicare 2/3 strati di cemento osmotico direttamente sulle pareti da trattare che devono essere pulite e integre. Dato che questo materiale forma una patina molto sottile è meglio se la si protegge con uno strato di intonaco, in modo da evitare di graffiarlo accidentalmente.

Un altro tipico uso può essere quello di applicare il cemento osmotico alle pareti esterne, in modo che l'acqua scivoli sulle pareti piuttosto che inzupparle per poi inumidire l'ambiente.

Questo materiale è molto efficacie ma va usato bene per ottenere ottimi risultati, si raccomanda di seguire le istruzioni alla lettera e di dare anche più mani rispetto a quanto consigliato. Questo materiale non va utilizato ad esempio nei bagni per risolvere i problemi di umidità, in quel caso, quando il problema è una causa interna si raccomanta di utilizzare un intonaco appropriato che consente l'evaporazione dell'umido.

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Tags: Cemento Osmotico - Risolvere problemi umidita - Togliere umidita - Umidita in casa




Rifare il Bagno | Costi e Consigli

Quanto ci costa rifare il bagno, consigli e info

In Casa - By kingk (art. no 121)

Rifare il bagno è un opera costosa e se affidata a degli specialisti mediamente si spende intorno ai 5 mila euro.

Rimuovere i vecchi rivestimenti/piastrelle, sanitari, sistemare l'impianto idrico ed elettrico non è di certo un lavoro che si compie in un giorno.

E' possibile rifare il bagno fai da te?

Teoricamente questo è possibile dato che sostituire delle piastrelle e sanitari rientra nella manutenzione ordinaria, quindi non è necessario avere particolari permessi dal comune, in ogni caso è meglio informarsi onde evitare di avere problemi con i vicini soprattutto a causa dei rumori che bisogna necessariamente produrre. Bisogna calcolare che fare un bagno fai da te è un operazione molto lunga rispetto a quanto farebbero dei professionisti, bisogna imparare diverse cose e avere tempo per risolvere imprevisti.

Costi per rivestimenti e pavimento
Possono essere molto vari, si parte da 5 euro a metro quadro fino ed anche oltre i 30 euro.

Costi per i sanitari
Anche qui ci sono tantissime scelte possono costare dai 30/40 euro fino ed oltre i 500 euro caduno.

Lavabo e mobili
Possono costare anche oltre i 1000 euro, ma ce ne sono per tutte le tasche a partire da 200 euro circa i modelli più semplici anche meno.

Smaltimento dei rifiuti speciali
Per smaltire le vecchie mattonelle/sanitari occorre trovare un centro abilitato, a volte questo servizio è gratuito, c'è sempre chi ha bisogno di calcinacci per costruire.

Rifare un bagno fai da te si costa poco, se si sceglie una soluzione economica potrebbero bastare anche meno di 1000 euro.

Come rifare un bagno fai da te


Elenchiamo le principali operazioni da effettuare.

1) Smontare i vecchi sanitari/mobili e sgomberare il bagno

Per poter rifare il bagno è necessario smontare tutto, per smontare i sanitari basta togliere le viti che li ancorano a terra e battere piano piano su di essi fino a staccarli da terra, solitamente sono ancorati a terra per mezzo di viti e cemento bianco, bisogna fare attenzione a non batterli con troppa forza per evitare di spaccarli e danneggiare anche le tubature.

2) Rimozione delle piastrelle/pavimenti

Con l'aiuto di un male e peggio, una mazzetta e scalpello a punta piatta la rimozione delle mattonelle e rivestimenti è un operazione piuttosto veloce. Con la mazzetta e lo scalpello basta fare leva sulle piastrelle tra il massetto/muro e il bordo delle piastrelle con dei piccoli colpi. Questa operazione va fatta nel pavimento dopo averne distrutta una, è un operazione faticosa ma con mezza giornata una persona sola può facilmente smantellare la superficie di un bagno.

3) Rimozione della vecchia colla

Questa operazione è decisamente più lunga e faticosa, sotto le piastrelle c'è la colla che le ancora al massetto, per fare un buon lavoro bisogna staccarla tutta scoprendo il massetto in modo da poter riposizionare le nuove mattonelle senza rialzare il piano. Bisogna colpire con molta pazienza la colla in varie direzioni per rimuoverla completamente, potrebbe volerci anche più di una giornata intera per un bagno di grandi dimensioni.

4) Raccolta e smaltimento dei rifiuti

I rifiuti prodotti da un rifacimento del bagno sono molti, vanno raccolti in speciali sacchi per muratori e smaltiti presso un centro autorizzato

5) Posa delle piastrelle (segui il link in blu per ulteriori informazioni)

Realizzare un pavimento è un operazione abbastanza complessa, bisogna posare le mattonelle secondo un ordine stabilito in base alle proprie preferenze estetiche, usando colla e ritagliando le mattonelle con precisione.

6) Montaggio dei nuovi sanitari

Bisogna a questo punto fare l'opposto per lo smontaggio.

In conclusione: Il bagno non è esattamente un lavoro adatto al fai da te a meno che non si ha a disposizione un secondo bagno, molta pazienza e voglia di imparare, per realizzare un bagno fai da te potrebbe servirci anche più di una settimana.

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Rimuovere macchie di vernice dal pavimento

Come rimuovere le macchie di vernice dal pavimento

In Casa - By kingk (art. no 114)

Rimuovere le macchie di vernice dal pavimento

Rimuovere le macchie di vernice dal pavimento è un operazione piuttosto difficile e delicata, soprattutto se la vernice è del tipo sintetica per ferro o legno.

Tuttavia con i prodotti giusti è più facile di quanto sembri, bisogna dotarsi di: una spugna meglio se abrasiva, dei guanti resistenti ai solventi, il diluente nitro, una mascherina per non respirare i vapori del diluente e di uno spatolino per grattare via le macchie più evidenti.

Il diluente nitro è piuttosto economico ed estremamente efficace per la rimozione di macchie di vernice, può essere acquistato in qualsiasi ferramenta o centro fai da te al reparto vernici.

Per rimuovere la macchia come prima cosa si può provare a grattarla con una spatola, dopo di che si procede a bagnare la superficie macchiata con il diluente nitro e poi strofinare con la spugna abrasiva sulla superficie da trattare, come per magia la macchia sparirà entro pochi istanti.

Questa tecnica funziona anche per la rimozione della maggior parte di incrostazioni dal pavimento.

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