Le stufe elettriche

Quanto consuma una stufa elettrica?

Le stufe elettriche quanto consumano?

Le stufe elettriche sono dei sistemi di riscaldamento semplici e molto economici per quanto riguarda il loro acquisto, mentre invece il loro funzionamento non è troppo conveniente a causa dell'uso intenso di energia elettrica.

Nella categoria di stufe elettriche possiamo anche considerare le stufe alogene, termosifoni elettrici e termoconvettori.

La maggior parte delle stufe elettriche in commercio utilizzano una semplicissima resistenza elettrica per produrre calore, l'energia elettrica attraversa quindi un materiale resistivo che dissipa una certa quantità di energia sotto forma di calore per via dell'effetto joule.
Il sistema è quindi costituito semplicemente da un banale pezzo di materiale resistivo che viene attraversato dalla corrente, solitamente questo materiale resistivo è integrato in una scatola ignifuga dotata di un interruttore.

I vantaggi delle stufe elettriche sono comunque molteplici ed in alcune situazioni possono essere considerati ottimi sistemi per il riscaldamento.

Vantaggi:
-Costano anche solo poche decine di euro nelle versioni più semplici.
-Possono essere installate dove si vuole semplicemente spostandole in prossimità di una presa elettrica.
-Offrono comunque un rendimento piuttosto alto vicino ad 1 (ma l'energia elettrica costa cara!)
-Non prevedono manutenzione, basta solo rimuovere la polvere periodicamente.

Svantaggi:
-Consumano molta energia elettrica.
-Il loro assorbimento potrebbe facilmente sovraccaricare l'impianto elettrico facendo scattare l'interruttore del contatore che nei contratti standard è tarato per 3.3KW.

Il costo dell'energia utilizzata da una stufa elettrica

L'energia elettrica costa mediamente intorno i 15/20 centesimi al kwh dipende molto dal contratto stipulato, quindi una stufa elettrica da 2kw ad esempio può consumare 0.40 euro l'ora.

Per tenere accesa una stufa da 2kw per 8 ore si spendono quindi circa 3.20 euro, ma solitamente i contratti elettrici prevedono un sovrapprezzo dell'energia dopo aver superato una certa soglia di consumi e questa stima potrebbe facilmente aumentare, quindi dopo aver consumato una certa quantità di kwh nell'arco di un periodo di tempo il costo del kwh aumenta come riportato nel contratto.

Le stufe elettriche possono essere paragonate alle stufe a petrolio di cui abbiamo già parlato, sono consigliate nei casi in cui il loro utilizzo è limitato nel tempo.

Il miglior sistema di riscaldamento elettrico

Il miglior sistema di riscaldamento elettrico attualmente è sicuramente il condizionatore d'aria a pompa di calore, che ha un rendimento sul riscaldamento tra 3 fino a 5 nei modelli più avanzati, in poche parole un condizionatore d'aria consuma fino a 5 volte in meno rispetto una stufa elettrica!

I migliori condizionatori a pompa di calore possono consumare anche solo 70 centesimi di euro di energia elettrica per 8 ore di funzionamento!

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10/11/2012 - In Casa - By kingk (art. no 379)


Come eliminare le zanzare

Il miglior metodo per eliminare le zanzare

Come eliminare le zanzare

Le zanzare d'estate sono tra le principali cause d'insonnia, risulta infatti molto difficile sopportare il ronzio e le punture che possono provocare fastidiose infiammazioni trasformando una notte di riposo in una notte di nervosismo.

In commercio esistono numerosi rimedi contro le zanzare, alcuni nocivi o fastidiosi anche per la salute dell'uomo come ad esempio spray velenosi e piastrine, altri invece non sono cosi efficaci come pubblicizzato dalle aziende.

Come eliminare allora il problema delle zanzare?

Uno dei metodi più efficaci per eliminare le zanzare e meno conosciuto è quello di chiudere tutte le finestre la sera prima di addormentarsi ed aspirare le zanzare in casa utilizzando come arma un potente aspirapolvere da almeno 1800W.
Nel caso di appartamenti bisogna effettuare questa operazione in orari consentiti, altrimenti i vicini potrebbero lamentarsi dei rumori.

I modelli più indicati di aspirapolvere sono quelli basati su tecnologia ciclonica che non necessitano l'uso del sacchetto, una volta aspirate le zanzare muoiono quasi all'istante all'interno del contenitore per la polvere, il violento ciclone nel contenitore non lascerà scampo ai parassiti.

L'operazione può essere effettuata in soli 5 minuti, basterà risucchiare le zanzare appostate intorno luci e muri eviterete anche di macchiare le pareti, infatti è possibile aspirarle senza toccare le mura volendo anche mentre volano.

Con l'occasione avrete anche modo di rimuovere un pò di polvere dentro casa, un metodo sicuramente da provare!

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21/07/2012 - In Casa - By kingk (art. no 361)


Comprare Casa Impossibile

Comprare casa è impossibile

Comprare casa è impossibile

Comprare casa è impossibile o quasi nella realtà odierna, i giovani devono scontrarsi con una difficile realtà lavorativa, stipendi bassi, tasse elevate, accesso al credito sempre più difficile ma soprattutto una speculazione immobiliare che ha visto crescere i prezzi delle case in maniera esponenziale innalzando il budget minimo ben al di sopra della soglia del sacrificio trentennale che un mutuo potrebbe garantire.

Anche gli affitti rincarano per via della bolla immobiliare, infatti possono superare facilmente la soglia dei 1000 euro mensili nelle città più importanti.

Le difficoltà maggiori vengono riscontate soprattutto nelle grandi città per via delle speculazioni, in cima alla classifica troviamo Roma dove una piccolissima abitazione di appena una stanza e meno di 40mq, magari anche in pessime condizioni è difficile pagarla meno di 250 mila euro.

Nel caso di acquisto di un abitazione, oltre il costo proibitivo della casa bisogna affrontare anche le spese notarili, provvigioni fino al 5% richieste dalle agenzie immobiliari, imposte fino al 7% per la seconda casa da versare allo stato, mentre se la casa è nuova bisogna pagare l'iva del 4%.
A conti fatti quindi il solo acquistare una casa può comportare spese burocratiche e accessorie per oltre 10/20 mila euro, ma a queste spese bisogna poi aggiungere gli interessi da pagare alla banca tramite il mutuo, questi interessi possono essere anche superiori al valore di un abitazione a seconda del tipo di mutuo e tassi offerti.

Tirando le somme oltre al pagare molto cara una casa, bisogna pagare anche molte tasse ed un mutuo che costa quanto una casa, la situazione è davvero drammatica.

Ben diversa era la situazione nel dopoguerra, quando in media bastavano 5 anni di cambiali per acquistare una casa nuova ma soprattutto quando era possibile ancora costruire una casa con le proprie mani risparmiando fino al 70% rispetto al valore di mercato attuale.

L'unica speranza per chi vuole acquistare una casa senza finire in rovina
La provincia dimenticata e fuori mano è forse oggi l'unica alternativa per i giovani che desiderano acquistare una casa e pagarla il giusto come una volta, intorno ogni grande città ci sono sempre dei comuni che hanno subito un grande deprezzamento a causa della migrazione verso le città, un ottima strategia potrebbe essere quella di comprare una casa con un piccolo mutuo in una zona economica in modo da poter forse un giorno pensare al riavvicinamento in una zona più servita magari risparmiando qualche soldo.

In questo caso però i problemi non mancano, bisogna accettare il sacrificio del pendolarismo, affrontare le spese per gli spostamenti e subire la carenza di servizi.

In futuro ci sarà sicuramente un lieve ribasso dei prezzi nel settore immobiliare, ma probabilmente il ribasso seguirà la crisi e i prezzi verranno mantenuti sempre sulla soglia dell'impossibile.

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10/07/2012 - In Casa - By kingk (art. no 359)


Acquisto casa consigli

Consigli prima di acquistare una casa

Acquisto casa consigli

Prima di acquistare casa, bisogna valutare molto attentamente ogni aspetto dell'immobile, soprattutto quando si ha a che fare con dei venditori professionisti che cercheranno di nascondervi ogni minimo difetto della casa che intendete acquistare.
Considerando che tra spese notarili, imposte e commissioni alle agenzie immobiliari si spendono in media dai 10 fino ai 30 mila euro solo per la burocrazia non sempre sarà possibile cambiare casa subito dopo l'acquisto.

Valutate bene la zona
Come prima cosa valutate bene la zona, è utile visitarla in vari orari di giorno e notte per valutare traffico, rumori notturni e il vicinato.
Attenzione anche alla presenza di laghetti, fiumi, canali che d'estate potrebbero attirare molte zanzare, informatevi se in zona vi sono fabbriche o inceneritori, in alcuni casi capita di acquistare una casa in una zona inquinata senza saperlo.

Analizzate lo stato dell'immobile
Particolare attenzione va rivolta allo stato degli impianti elettrici, idrici e di riscaldamento, valutate anche le condizioni del bagno, mettete in conto la sostituzione dei sanitari nel caso di case di seconda mano, valutate bene lo stato della facciata esterna, specie nel caso di condomini, e infine gli infissi che sono generalmente piuttosto costosi.
Informatevi sui materiali utilizzati per la costruzione, alcuni materiali come il tufo e pietre di origine vulcanica sono ad esempio radioattivi, anche se generalmente le radiazioni di questi materiali sono basse se avete la possibilità controllate i livelli di radiazioni tramite un contatore geiger (chiedete la consulenza di un esperto).
I materiali radioattivi come il tufo non sempre sono pericolosi, nel caso di abitazioni più datate le mura molto spesse potrebbero essere un pregio per l'isolamento termico, ma ricordatevi che dovrete far cambiare l'aria spesso per far disperdere il gas radon radioattivo che viene generato dai materiali come il tufo.

Piano terra, piani interrati ed attico possibili problemi
Il piano terra e l'attico sono i piani con più problemi, nel caso di piano terra bisogna valutare infiltrazioni di umidità dal pavimento e mura, problemi di insicurezza soprattutto se non vi sono inferiate, nel caso di giardino nel condominio potreste avere anche problemi con i vicini: potrebbero far cadere oggetti nel vostro giardino o gettarci cicche.
Nel caso dell'attico i problemi di isolamento potrebbero renderlo freddo d'inverno e caldo d'estate, l'acqua potrebbe infiltrarsi dal tetto causando spiacevoli e costosi problemi.

Valutate la rivedibilità dell'immobile
Comprare è molto facile, rivendere non sempre, quando acquistate un immobile soprattutto se non sarà la casa della vostra vita pensate anche al futuro e all'eventualità di rivenderlo, alcuni difetti potrebbero renderlo difficile da rivendere.
Valutate la comodità ed i servizi della zona e la tendenza demografica della città dove acquistate, se è in calo da anni è potenzialmente una casa difficile da rivendere, in caso contrario invece sarà sicuramente più facile trovare in futuro un acquirente.

Calcolate bene le spese
Acquistando una casa si pagano imposte (3% prima casa 7% seconda casa) o iva (4%) nel caso di abitazioni nuove calcolate con esattezza quanto spenderete, calcolate anche le spese notarili, se vi sono agenzie immobiliari bisogna aggiungere all'importo dell'abitazione anche le commissioni che variano generalmente dal 2% fino al 3%.
Calcolate il costo del mutuo, quando la banca eroga un mutuo vi sono delle spese per ottenerlo e degli interessi che pagherete nel tempo, calcolate quanto vi costerà chiedendo preventivi alle banche.
Informatevi riguardo il costo delle spese di condominio, e IMU.
Se i conti quadrano allora è possibile procedere.

Affidatevi ad un esperto
Affidatevi ad un buon notaio che si occuperà di indagare e informarvi su eventuali problemi burocratici dell'immobile, prima di acquistare nel caso di condominio informatevi su eventuali spese arretrate chiedendo all'amministratore del condominio, se potete cercate di indagare riguardo la reputazione del venditore.

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07/07/2012 - In Casa - By kingk (art. no 358)


Tasse da pagare dopo vendita casa

Quali sono le tasse da pagare dopo la vendita di una casa?

Tasse da pagare su vendita case

Le tasse da pagare sulla vendita di una casa consistono in sostanza nel pagamento della tassa di plusvalenza, questa tassa si applica se l'immobile è stato venduto prima di 5 anni dalla data di acquisto e si applica nel caso in cui l'immobile venga venduto ad un prezzo superiore rispetto quello di acquisto.

L'importo da pagare corrisponde al 20% della differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, questo guadagno va dichiarato come redditi diversi.
Il venditore è tenuto quindi a versare all'erario il 20% del guadagno derivato dalla vendita dell'immobile, a questo guadagno possono essere sottratte però spese nel caso in cui esistano fatture su lavori eseguiti.

La plusvalenza non si paga se:
-L'abitazione è stata utilizzata prevalentemente per la maggior parte del tempo dopo l'acquisto come abitazione principale. (in questo caso bisogna dimostrarlo ad esempio tramite le bollette, residenza anagrafica)

-L'immobile è stato ereditato

-Nel caso in cui si acquisti un abitazione principale entro 12 mesi, dopo aver venduto un altra abitazione principale.

NB: Queste informazioni potrebbero essere imprecise e incomplete, per conoscere tutti i dettagli sulla tassa di plusvalenza vi invitiamo a rivolgervi ad un professionista, saprà consigliarvi come meglio muovervi in base alle vostre esigenze ed in base a eventuali nuove disposizioni.


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30/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 357)


Montare mobili Ikea

Come montare i mobili Ikea

Montare mobili Ikea

Montare i mobili Ikea, può spaventare chi non ha mai avuto modo di cimentarsi con il fai da te, ma non preoccupatevi eccovi dei consigli che vi aiuteranno a montare con facilità i vostri nuovi mobili risparmiando molto denaro sulla manodopera.

Prendetevi tutto il tempo necessario, bisogna considerare che il tempo per montare un mobile varia da pochi minuti fino a 2/3 ore a seconda delle dimensioni e del tipo di mobile ma anche in base alle proprie capacità e attrezzi a disposizione, non mettetevi fretta o rischierete di commettere errori che vi porteranno a ricominciare daccapo con il rischio di rovinare il vostro mobile.

Quali attrezzi sono necessari per montare un mobile Ikea?
In genere insieme ai mobili ci sempre le chiavi a brucola e le chiavi esagonali necessarie, tuttavia potrebbero servire anche dei cacciaviti e un martello per inchiodare i pannelli di compensato a seconda dei modelli di mobile, se possibile è consigliato utilizzare un avvitatore soprattutto per alcuni modelli che prevedono molte viti regolando al minimo la frizione, sempre per l'avvitatore sono molto utili gli innesti per avvitare le viti a brucola.

In molti passaggi le istruzioni consigliano di lavorare in due persone, tuttavia nella maggior parte dei casi è possibile montarli anche da soli.

Prima di iniziare scartate con attenzione ogni singolo pezzo, posizionate i cartoni dell'imballaggio sul pavimento in modo non rovinare il mobile durante il montaggio scegliete quindi i primi due pezzi da montare riportati sul manuale nell'istruzione n1.

Seguite man mano le istruzioni di montaggio seguendo una sola ed unica regola: prima di montare dei pezzi bisogna guardare con molta attenzione ogni minimo dettaglio nelle illustrazioni per essere sicuri di avere sotto mano le parti giuste, in genere i particolari per distinguere i singoli pezzi tra di loro sono i vari fori per il passaggio di viti o spine di legno, noterete che in alcuni disegni è possibile distinguere anche i vari diametri dei fori oltre le posizioni, osservate bene anche le viti e le spine da utilizzare evitando di scambiarle tra loro.

Una volta capite le prime istruzioni diventa in genere più semplice procedere, vedrete che montare i mobili risulterà più semplice del previsto!

Usate la fantasia per perfezionare i vostri mobili:
Alcuni mobili possono essere modificati, è possibile ad esempio sostituire le maniglie, applicare delle rotelline sotto i mobili, rinforzare alcuni parti critiche con dei chiodini o viti addizionali.




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26/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 354)


Temperatura e Umidità ideale

Temperatura e Umidità ideale dentro casa

Temperatura e umidità ideale dentro casa

Qual'è la temperatura e il grado di umidità ideale dentro casa?

Temperatura e umidità sono parametri correlati tra loro, infatti più è alta la temperatura e più umidità l'aria può trattenere, al contrario più è bassa la temperatura e meno umidità può trattenere.

L'umidità si misura in percentuale rispetto la temperatura, la percentuale indica la quantità di umido presente nell'aria rispetto la soglia di saturazione del 100% alla temperatura T si parla quindi sempre di umidità relativa.

Un grado di umidità del 50% ad esempio indica una quantita effettiva di umidità diversa per temperature diverse, il 50% di umidità a 18° è molto diverso rispetto al 50% di umidità a 23°.

Riguardo la temperatura le condizioni ideali dentro un ambiente variano da 18 fino a 23 gradi, si può far riferimento ai seguenti valori per avere un idea delle condizioni ideali facilmente raggiungibili dentro casa con l'uso di deumidificatori, umidificatori e condizionatori d'aria:

18° umidità compresa tra 75/95%
19° umidità compresa tra 65/85%
20° umidità compresa tra 55/65%
22° umidità compresa tra 35/50%
23° umidità compresa tra 25/40%

Ovviamente questa tabella è solo indicativa, in realtà le condizioni ideali variano molto in base al soggetto e all'attività svolta nel determinato momento ad esempio durante la pratica di un attività sportiva potrebbe essere migliore un ambiente con temperatura inferiore ai 18° rispetto una delle condizioni qui sopra proposte.

Tenere sotto controllo l'umidità e la temperatura è fondamentale per il benessere, infatti se l'ambiente è troppo secco si va incontro a disidratazione mentre se l'umidità è troppo elevata si rischia viene favorita la comparsa delle muffe molto dannose per la salute, per monitorare i parametri basta un termometro con igrometro.

Nel caso in cui l'umidità risulti elevata è consigliabile acquistare un deumidificatore anche comodamente online:





Il noterete che il costo dei deumidificatori non è poi cosi alto rispetto altri elettrodomestici, con poche centinaia di euro potrete migliorare di molto l'ambiente in cui vivete, il risultato è garantito.

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19/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 352)


Formula per calcolare IMU

Qual'è la formula per poter calcolare l'IMU?

Formula per calcolare l'IMU

Il calcolo dell'IMU non è proprio semplicissimo da effettuare, qui sotto vi riportiamo la formula per calcolarlo:

IMU = ((((RENDITA_CATASTALE + (RENDITA_CATASTALE * 0.05))*160)*ALIQUOTA)/1000) - DETRAZIONI
(NB: Questa formula è valida solo per le case, per altri tipi di beni è necessario sostituire il fattore 160 con quello indicato per il tipo di bene)

Calcolare l'IMU online

Per calcolare l'imu online tramite il sito web potete seguire questo link:
Calcolare l'IMU Online.

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03/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 347)


Imu - Pagamento con F24

Come pagare l'IMU con il modello F24

Come pagare l'Imu con il modello F24

La prima rata dell'Imu va pagata entro il 18 Giugno 2012, è possibile come per la vecchia ici utilizzare il modello F24 per effettuare il pagamento anche online (se la vostra banca fornisce il servizio), rispetto l'ici ci sono alcune differenze.


Calcolate l'IMU
Per calcolare l'IMU, occorre conoscere la rendita catastale dopo di che è sufficiente applicare la seguente formula:
IMU = ((((RENDITA_CATASTALE + (RENDITA_CATASTALE * 0.05))*160)*ALIQUOTA)/1000) - DETRAZIONI
(NB: Questa formula è valida solo per le case, per altri tipi di beni è necessario sostituire il fattore 160 con quello indicato per il tipo di bene)
Per calcolare l'IMU potete seguire questa pagina.


Dopo aver calcolato l'importo della rata dell'IMU, vi occorre compilare il modello F24 in questo modo:

Codice Ente/Comune:
In questo campo va inserito il codice catastale del comune, è possibile reperirlo chiamando il comune o tramite internet.

Ravv (ravvedimento)
Barrare nel caso di ravvedimento (pagamento in ritardo di una vecchia rata ici/imu).

Immob. variati (immobili variati)
Barrare nel caso sia necessario presentare la dichiarazione di variazione.

Acc. (acconto)
Barrare nel caso della rata di acconto (Giugno)

Saldo
Barrare nel caso della rata di saldo (Dicembre)

Numero immobili
Indicare il numero degli immobili di riferimento

Codice Tributo
Inserire il codice tributo, nel caso di seconda casa, terreni o aree fabricabili bisogna inserire 2 codici tributi uno per il comune e uno per lo stato dividendo ancora una volta la prima rata in 2, versare quindi il 50% allo stato e il restante 50% al comune.

Lista Codici tributo IMU

Codice 3912: codice riservato all'abitazione principale e relative pertinenze
Codice 3913: codice riservato ai fabbricati rurali ad uso strumentale
Codice 3914: terreni (il Comune come destinatario)
Codice 3915: terreni (lo Stato come destinatario)
Codice 3916: aree fabbricabili (il Comune come destinatario)
Codice 3917: aree fabbricabili (lo Stato come destinatario)
Codice 3918: altri fabbricati (il Comune come destinatario)
Codice 3919: altri fabbricati (lo Stato come destinatario)
Codice 3923: interessi da accertamento (il Comune come destinatario)
Codice 3924: sanzioni da accertamento (il Comune come destinatario)

Rateazione, in caso di codice tributo 3912:
Nel caso di prima casa occorre indicare se si desidera pagare l'IMU in 2 oppure 3 rate, i codici riportati qui sotto specificano la modalità di pagamento:

0101 se si sceglie di pagare con l'acconto il 50% della tassa e poi il saldo a dicembre (scadenza dicembre 17).

0102 per indicare la scelta di pagare un terzo a Giugno, un terzo a Settembre e il saldo a Dicembre (scadenze 18 giugno, 17 settembre e 17 dicemebre).

Anno di riferimento
Indicare l'anno di riferimento della tassa, nel caso di ravvedimento la data indica l'anno di riferimento nel quale il pagamento sarebbe dovuto essere effettuato.

Importi a debito versati
Inserire la cifra di quanto deve essere versato per il pagamento tenendo conto di eventuali detrazioni.
Riportare in basso anche la somma del totale da versare.

Importi a credito
Se il contribuente ha dei crediti verso l'ERARIO, può utilizzarli per il pagamento dell'IMU, questi crediti sottraggono la cifra da versare, per utilizzarli è necessario indicare correttamente tutti i codici relativi al credito in una nuova riga.

(NB: Questa guida potrebbe contenere errori o essere imprecisa, gli autori non si assumono nessuna responsabilità in merito alle informazioni contenute in essa).


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02/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 344)


Lampadina LED RGB

Illuminazione hi tech: una lampadina telecomandata

Lampadina LED RGB: un colore per ogni situazione

Le lampadine LED, sono la nuova moda nell'illuminazione, in un futuro non troppo lontano potrebbero rimpiazzare le lampadine a risparmio energetico classiche infatti a differenza di queste ultime la tecnologia LED non fa uso di sostanze velenose, dura molto di più, e le prestazioni non degradano nel tempo consumando inoltre meno rispetto le lampadine a risparmio energetico classiche.

Sul mercato esistono delle lampadine di nuovissima generazione comandate tramite telecomando, è possibile scegliere il colore, regolare l'intensità della luce, accenderle/spegnerle a distanza, sono le lampadine RGB telecomandate.

La tecnologia RGB è molto vecchia (1931), consiste in un sistema capace di creare qualsiasi colore tramite una combinazione di 3 colori di intensità variabile: Rosso, Verde e Blu.

Questa tecnologia è utilizzata nelle lampadine RGB che sono appunto dotate di 3 led colorati al loro interno: rosso, verde e blu, tramite dei tasti sul telecomando è possibile scegliere il colore e intensità della luce, o se si preferisce anche programmare delle animazioni: la lampadina cambia periodicamente colore anche a gradienti.

La lampadina RGB è molto indicata come luce notturna o luce di decorazione, il suo costo unitario e di poco superiore ai 30 euro.



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19/03/2012 - In Casa - By kingk (art. no 333)