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Rimuovere macchie di vernice dal pavimento
Come rimuovere le macchie di vernice dal pavimento
In Casa - By kingk (art. no 114)Rimuovere le macchie di vernice dal pavimento
Rimuovere le macchie di vernice dal pavimento è un operazione piuttosto difficile e delicata, soprattutto se la vernice è del tipo sintetica per ferro o legno.Tuttavia con i prodotti giusti è più facile di quanto sembri, bisogna dotarsi di: una spugna meglio se abrasiva, dei guanti resistenti ai solventi, il diluente nitro, una mascherina per non respirare i vapori del diluente e di uno spatolino per grattare via le macchie più evidenti.
Il diluente nitro è piuttosto economico ed estremamente efficace per la rimozione di macchie di vernice, può essere acquistato in qualsiasi ferramenta o centro fai da te al reparto vernici.
Per rimuovere la macchia come prima cosa si può provare a grattarla con una spatola, dopo di che si procede a bagnare la superficie macchiata con il diluente nitro e poi strofinare con la spugna abrasiva sulla superficie da trattare, come per magia la macchia sparirà entro pochi istanti.
Questa tecnica funziona anche per la rimozione della maggior parte di incrostazioni dal pavimento.
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Tags: Rimuovere vernice piastrelle - Rimuovere la vernice dalle piastrelle - Rimuovere macchie di vernice dal pavimento
Conviene stufa a pellet ?
Conviene davvero il pellet ?
In Casa - By kingk (art. no 89)Conviene la stufa a pellet?
Le stufe a pellet hanno ormai invaso il mercato da anni, esistono modelli di varie dimensioni e potenza, cerchiamo di capire se le stufe a pellet convengono davvero.Il pellet è un combustibile solido ecologico, infatti è ricavato dagli scarti della falegnameria compressi in piccoli cilindretti, non vengono abbattuti alberi per la produzione del pellet.
Il costo della stufa è relativamente elevato rispetto altri sistemi, infatti per un modello piccolo si spendono circa 1000 euro, un modello più potente costa anche 1600 euro, oltre al prezzo della stufa si deve anche calcolare le spese per il montaggio, le spese per il tubo di scarico (piuttosto costoso). Calcoliamo quindi una spesa di 200/300 euro per l'installazione, arriviamo a spendere quindi dai 1200 fino a 1900 euro.
Una volta superata la spesa iniziale possiamo notare che le stufe a pellet effettivamente non consumano molto, anzi consumano poco: un sacco da 15 kg di pellet costa intorno ai 4 euro e consente di tenere accesa la stufa anche per tutta la giornata (dipende poi dal modello di stufa), oltre ai 4 euro di pellet bisogna tener conto che c'è anche un consumo di corrente elettrica, ovviamente non molto elevato ma presente fino a 300 Watt.
Per ammortizzare l'elevato costo iniziale di una stufa a pellet possono servire anche alcuni anni a seconda dell'utilizzo.
Il sistema a pellet tuttavia risulta essere molto apprezzabile, l'atmosfera creata dalla stufa è davvero bella, calda e accogliente.
Queste stufe sono molto pratiche da utilizzare, possono regolare la temperatura e l'uso del legno durante il funzionamento, supportano inoltre la programmazione giornaliera e settimanale, è davvero bello alzarsi nelle fredde mattine d'inverno e trovare la stufa in funzione.
L'unico piccolo contro e di dover ripulire la stufa ogni tanto, ma grazie all'uso di un aspiracenere l'operazione è rapidissima ed indolore.
Difetti delle stufe a pellet
- Elevato costo iniziale non proprio basso
- Hanno bisogno di un pò di manutenzione (ripulire periodicamente la cenere nella camera di combustione)
Pregi delle stufe a pellet
- Sono sicure, affidabili e durano moltissimi anni se utilizzate correttamente.
- Consumano poco: con pochi euro è possibile tenerle accese anche per una giornata intera
- La luce che emettono crea un atmosfera piacevole
- Possono essere programmate per accendersi in automatico e sono regolabili tramite il sistema elettronico impostando temperatura e tutti i parametri riguardo combustione.
In conclusione
Le stufe a pellet non sono solo un alternativa "ecologica" utile per smaltire gli scarti della falegnameria ma un valido sistema di riscaldamento economico dove una volta superata la spesa iniziale si risparmia davvero molto rispetto i sistemi a gas classici come ad esempio i radiatori.
Abbiamo parlato anche di pregi e vantaggi delle stufe a petrolio .
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Schema di collegamento quadro elettrico classico
Come realizzare un classico quadro elettrico
In Casa - By kingk (art. no 65)La parte fondamentale dell'impianto elettrico di casa è sicuramente il quadro elettrico, in questo articolo proponiamo un esempio di un classico schema con un contratto standard domestico da 3000w.
A cosa serve il quadro elettrico?
Per legge è necessario svolge in genere 2 funzioni:
1) Di sicurezza, il salvavita e gli interruttori magnetotermici proteggono rispettivamente le persone da eventuali scariche e le linee elettriche da sovraccarichi (che potrebbero causare facilmente incendi)
2) Serve per dividere in settori i vari circuiti dell'impianto elettrico, un classico esempio è la settorializzazione del circuito dedicato all'illuminazione e quello dedicato alle prese elettriche. In questo modo in caso di eventuali corto circuiti è possibile isolare un solo circuito e suddividere meglio i carichi elettrici.
Il collegamento classico prevede
Contatore generale->Salvavita->Interruttori magnetotermici
La figura presente a fine articolo è sicuramente di aiuto per comprendere meglio il funzionamento, i 2 interruttori sono dimensionati per poter proteggere le linee in base alla sezione dei cavi
Per ulteriori approfondimenti leggete la guida ai principi dell'impianto elettrico per il fai da te
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Tags: Schema quadro elettrico - come collegare quadro elettrico - come si realizza un quadro elettrico
Impianto idrico fai da te, semplici consigli per fare l'idraulico fai da te
Consigli e materiali da utilizzare nell'idraulica fai da te
In Casa - By kingk (art. no 62)L'impianto idraulico è una parte fondamentale di ogni abitazione, può essere piuttosto complicato da realizzare/sistemare (per chi non ha molta esperienza in questo settore), in questo articolo esamineremo alcuni concetti base e forniremo alcuni consigli sull'impiantistica idraulica fai da te.
UN REQUISITO FONDAMENTALE
Prima di effettuare qualsiasi intervento di riparazione/manutenzione/aggiornamento dell'impianto idrico è necessario verificare il corretto funzionamento della valvola principale prima del contatore dell'acqua, potrebbe essere molto pericoloso effettuare un intervento con una valvola difettosa.
Per testare il funzionamento della valvola basta semplicemente chiuderla, verificare quindi che l'acqua venga effettivamente bloccata aprendo i rubinetti di casa, questa operazione potrebbe sembrare stupida ma è la cosa più importante da verificare data la pericolosità di effettuare un intervento con una valvola difettosa.
Nel caso si riscontrasse una valvola difettosa è necessario contattare il fornitore dell'acqua e segnalare il difetto della valvola prima del contatore (le spese per la riparazione sono a loro carico).
Tipi di interventi/riparazioni
Nell'idraulica nella maggior parte dei casi, quando il danno/modifica da effettuare è di una certa complessità conviene rivolgersi ad uno specialista per diversi motivi:
-Le attrezzature necessarie potrebbero costare più dell'intervento dell'idraulico
es di attrezzature: taglia tubi, saldatrice per tubi in pvc, filettatrice, chiavi esagonali, chiavi inglesi etc.
-La modifica da effettuare è complessa (è necessario modellare dei tubi con la fiamma per via di posizioni delle tubazioni anomale)
-L'intervento è da effettuare con urgenza (non possiamo far trascorrere diversi giorni in questo caso un professionista con tutti i ferri del mestiere è d'obbligo)
Casi in cui è possibile intervenire in modo fai da te senza grossi rischi
-L'intervento non necessita di tempistiche particolari, possiamo anche sbagliare, far passare qualche giorno prima di completare il lavoro
-Sostituzione di rubinetteria, sifoni, sanitari (operazioni rapide e indolori)
-Piccole estenzioni dell'impianto idrico, stendere una linea di acqua senza modificare i muri
TIPI DI MATERIALI PER L'IDRAULICA FAI DA TE
Scarichi: Gli scarichi più semplici ed affidabili da utilizzare sono i classici tubi grigi con guarnizione, basta incastrarli tra di loro ed il gioco è fatto!
Un piccolo trucco per semplificare la realizzazione di una linea di scarico
E' possibile mettere insieme tanti raccordi curvi a 15° di vario diametro, per formare un tubo di scarico simile ad un flessibile della forma desiderata, evitando cosi curve troppo forzate a 90° e semplificando anche il lavoro di stesura della linea, non è richiesto nessun tipo di attrezzo particolare e nemmeno la colla.
Carichi linee dell'acqua:
Il materiale più indicato per la realizzazione di linee di carico (per portare l'acqua) a modi fai da te è sicuramente la tecnologia multistrato, questi tipo di tubi sono formati da diversi strati di materiale sia metallico che plastico, sono dei tubi flessibili e possono essere raccordati con facilità con il solo uso di un paio di chiavi esagonali e speciali raccordi dotati di guarnizione e sistema di incastro, possono essere tagliati con un apposito strumento simile a delle forbici o con un seghettino per ferro, non è necessario quindi comprare attrezzature costose per realizzare una linea con questa tecnologia. Questi tubi possono essere collegati a qualsiasi atro tipo di tubo con gli appositi adattatori, in questo caso bisogna utilizzare anche del telfon sulle filettature dei raccordi. Dopo il giunto è possibile portare l'acqua nel punto desiderato con il multistrato.
Qualche consiglio nell'utilizzo dei tubi multistrato
Stringete bene i raccordi (soprattutto per le linee dell'acqua calda), se possibile evitate di usare raccordi all'interno dei muri semplicemente piegando i tubi, in modo da non correre rischi di eventuali perdite fate però attenzione a non piegare troppo i tubi, le strozzature danneggiano il multistrato, è buona norma comprare un semplice piega-tubi. Una volta realizzata una linea è buona norma testarla per almeno 24 ore mettendo in pressione i tubi. Nel caso linee nelle murature evitate di mettere a contatto le parti metalliche con intonaci a base di calcio, gesso, scagliola, avvolgete i tubi con un pò di carta, i metalli sono incompatibili con il gesso.
POSSIBILI OPERAZIONI IDRAULICHE FAI DA TE
-Sostituire i sanitari
è un operazione piuttosto semplice, in questo caso conviene acquistare dei modelli di sanitari equivalenti in modo da non dover modificare l'impianto idrico in nessuna parte, evirare di demolire il rivestimento è un ottimo metodo per risparmiare. Prima di comprare i sanitari è necessario munirsi di un metro, misurare l'altezza del attacco del tubo di scarico del wc (potrebbe essere necessario smontarlo). Per smontare un wc è necessario svitare le viti di ancoraggio a terra, e raschiare il cemento bianco con una spatola, dare dei piccoli colpi al wc finche non si stacca da terra. Sfilarlo piano piano dalla sua posizione. Per montare un nuovo wc bisogna compiere i passi inversi, posizionarlo, avvitarlo e stuccarlo con del cemento bianco o scagliola. Prima di fissarlo bisogna testarlo, verificare che le guarnizioni siano funzionanti ed eventualmente sostituirle. Per il bidet il discorso e lo stesso, bisogna però montare il sifone, un operazione semplice ed intuitiva.
Sostituire i rubinetti
Le dimensioni sono quasi sempre standard, sostituire un rubinetto è facile, bisogna solo smontare il vecchio allentando la ghiera, scollegarlo dai flessibili. Montare il nuovo stringendo la ghiera, e i flessibili
La pendenza degli scarichi
Di norma bisogna dare 1cm di pendenza per ogni metro, meglio ancora darne 2.
Questa è la pendenza minima per realizzare uno scarico funzionante, fornire un attacco per l'aria esterno all'abitazione allo scarico è una buona norma, si eviteranno di sentire i fastidiosi rumori "glu glu glu".
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Tags: Realizzare uno scarico - Impianto idrico - Come sostituire il wc
Sicurezza dei bambini prese elettriche
Sostituite le vostre vecchie prese elettriche se avete dei bambini
In Casa - By kingk (art. no 61)Nel precedente articolo abbiamo spiegato alcuni concetti base per effettuare piccole riparazioni in un impianto elettrico domestico, in questo articolo parleremo della sicurezza delle prese elettriche per i bambini.
Le vecchie prese elettriche non sono dotate di un sistema di protezione sono molto pericolose per i bambini, infatti queste prese forniscono direttamente dei contatti metallici (in tensione) subito dopo i fori della presa.
Se un bambino curioso inserisce le dita all'interno della presa, o ancora peggio gioca con un oggetto metallico con le prese rischia la folgorazione, in questo caso il salvavita potrebbe salvargli la vita, ma se il bambino inserisce un dito in una fase (per esempio il contatto superiore della presa) e l'altro nel neutro (il contatto inferiore della presa) il suo corpo si comporterebbe come un elettrodomestico consumando energia come una piccola resistenza di un fornello, il salvavita non sarebbe ingrado di riconoscere la differenza tra un frigorifero e il bambino sotto tensione.
Esistono dei tappi per le vecchie prese ma non sono molto sicuri, il bambino potrebbe rimuoverli con facilità.
Per rendere le vostre prese elettriche sicure accertatevi che siano di una marca di ottima qualità e che siano dotate di sistema di protezione (basta osservare se subito dopo i fori delle prese si nota un materiale plastico che chiude i fori), è consigliabile cambiarle in caso contrario.
Le prese di nuova generazione prima del contatto elettrico hanno un materiale isolante il quale chiude i contatti elettrici, il blocco di protezione si apre solo quando vengono inseriti contemporaneamente 2 conduttori all'interno della presa.
Anche se la protezione di una moderna presa elettrica è difficile da aprire per un bambino si raccomanda di prestare sempre molta attenzione quando giocano vicino una presa elettrica cercando di fargli capire la pericolosità.
Sostituire una presa elettrica è semplice, basta togliere la corrente aprire la scatola della presa, smontare la presa ricordandosi la posizione dei fili, sostituirla con un altra presa (solitamente si sganciano/agganciano con un sistema a scatto) spesso è necessario cambiare anche la staffa e la placca della scatola per utilizzare una presa elettrica di nuova fabbricazione.
Si raccomanda di stringere bene i morsetti della presa per evitare spiacevoli sorprese.
Si consiglia di leggere questo articolo per capire i concetti base dell'impiantistica elettrica
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Tags: Pericoli della corrente bambini - Prese elettriche e folgorazione - Proteggere i bambini dalle prese elettriche
Opninioni e condiderazioni sui condizionatori portatili
Caratteristiche ed opinioni sui condizionatori portatili
In Casa - By kingk (art. no 30)I condizionatori portatili sono in genere abbastanza rumorosi, consumano più energia dei condizionatori a parete: solitamente li troviamo nelle classi energetiche C, B.
Hanno però il vantaggio di essere trasportabili in ogni stanza e non necessitano nessuna installazione.
Quando acquistare un condizionatore portatile?
-Se il rumore da esso generato non da fastidio all'ambiente, (e.s guardando la tv, dormendo può dar fastidio ma in un salottino, un corridoio, una cucina può andare anche bene.)
-Se viene usato temporaneamente magari per la casa vacanza è utile avere un dispositivo trasportabile e versatile.
In tutte le altre casistiche è consigliato avere un condizionatore a parete in ogni ambiente.
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Tags: Condizionatori Portatili - Consumi Condizionatori Portatili
Impianto elettrico fai da te
Le basi per iniziare a pensare di fare del fai da te in un impianto elettrico
In Casa - By kingk (art. no 28)Impianto elettrico fai da te
Capita spesso di dover aggiungere una presa nella propria abitazione, di sostituire una lampada etc..In questo articolo vedremo alcuni concetti base da conoscere assolutamente prima di fare qualsiasi operazione di fai da te nell'impianto elettrico!
Tensione:
E' la differenza di potenziale tra 2 punti, (l'intensità con cui la corrente si muove). Piu è elevata più è pericoloso per l'uomo, infatti al crescere della tensione la corrente penetra con maggior intensità il corpo umano (prima legge di ohm).
Corrente:
E' la quantità di elettroni che attraversa un conduttore, paragonando i conduttori elettrici a dei tubi si può pensare alla quantità di fluido che scorre in un canale.
Potenza elettrica:
E' il prodotto tra tensione e corrente, questo parametro è limitato nei contratti standard a 3000W (circa 13 ampere a 220 Volt).
Nell'impianto elettrico tradizionale abbiamo sempre una tensione di 220 Volt, la corrente è alternata (cambia direzione 50 volte ogni secondo) quindi non fa differenza se si collega un cavo in un modo o nell'altro.
Ripetiamo che in termini di sicurezza maggiore è la tensione e maggiore è la corrente che penetra un corpo umano per via delle leggi elettriche di OHM sulle resistenze elettriche, in sostanza l'alta tensione penetra un corpo umano come se fosse un conduttore, questo è il motivo per cui in alcuni paesi la tensione elettrica fornita a scala nazionale è di 110 volt.
Come effetto negativo in altri paesi abbiamo che con 110 volt per raggiungere determinate potenze elettriche è necessario che una maggiore corrente circoli nei circuiti, con effetto di avere maggiori dispersioni nei conduttori.
Il salvavita (necessario per legge) è:
Un dispositivo che interrompe la corrente quando viene rilevata un anomalia nei consumi elettrici dell'impianto, in sostanza nell'impianto elettrico convenzionale abbiamo 2 cavi principali che portano la corrente, questa corrente deve circolare nel circuito dell'impianto elettrico senza che ci siano dispersioni: Tanta corrente esce dal salvavita e tanta corrente ritorna indietro.
Il salvavita è in grado di rilevare se c'è una dispersione nell'impianto quando ad esempio un corpo umano disperde la corrente verso un altro oggetto.
Questo dispositivo è di vitale importanza, in molti casi può davvero salvare la vita delle persone!
Il salvavita non funziona sempre per salvare vite umane (come la parola potrebbe indicare), se il corpo umano è attraversato interamente dalla corrente senza disperderla da qualche parte es: Un bambino mette le dita dentro i contatti di una presa elettrica: quello superiore e quello inferiore, in questo caso il corpo umano si comporta come un elettrodomestico.
E' consigliato comprare dei salvavita con interruttore magnetotermico integrato per avere maggior sicurezza sul vostro impianto.
Per saperne di più clicca qui!
Interruttori magnetotermici:
Questi interruttori non sono altro che dei fusibili moderni, servono per proteggere i circuiti elettrici da un passaggio di corrente non idoneo al circuito.
Solitamente in un impianto elettrico tradizionale limitato a 3000w vengono realizzati almeno 2 circuiti per:
- L'illuminazione
- Le prese della corrente
Ogni interruttore magnetotermico deve essere dedicato ad un circuito per proteggerlo da correnti superiori rispetto a quelle idonee, per scegliere il valore di corrente dell'interruttore è necessario analizzare la sezione dei cavi utilizzata per il circuito.
Solitamente per proteggere un circuito con cavi della sezione di 2.5mm (per le prese di corrente) si utilizza un interruttore megnetotermico da 16 Ampere
Per proteggere un circuito con cavi dalla sezione di 1.5 mm si utilizza invece un un interruttore megnetotermico da 10 Ampere
Dimensionando correttamente gli interruttori magnetotermici si evita il rischio di incendio dovuto ad un cattivo assorbimento di corrente dentro casa.
Per approfondire segui questo link
Messa a terra
La messa a terra è una linea speciale che viene collegata come dice la parola stessa nel terreno tramite un apposito palo in metallo, è un accorgimento di vitale importanza per il nostro impianto elettrico.
Quando un elettrodomestico si guasta o non funziona correttamente è possibile che parte della corrente venga a contatto in qualche parte dell'apparecchio, la messa a terra solitamente viene collegata nella parti a rischio di un elettrodomestico.
Con una idonea messa a terra le dispersioni vengono scaricate nel terreno e non nel corpo umano che tocca le parti dell'apparecchio cariche di corrente!
La messa a terra evita quindi anche di prendere delle correnti di lieve entità toccando gli elettrodomestici, un pò come avviene in alcune automobili.
Corrugati per cavi elettrici e canaline esterne:
Servono per contenere i cavi elettrici, servono a prevenire cortocircuiti ed altri problemi. Esistono tubi corrugati da incassare al muro di varie dimensioni oppure canaline esterne da fissare lungo le pareti. Di norma non è consentito far passare cavi differenti insieme ai cavi dell'elettricità (come ad esempio cavi telefonici, ethernet, antenna tv, tutti questi altri cavi devono avere un passaggio dedicato)
La sezione dei cavi:
I cavi da utilizzare vanno scelti in base alla corrente che si prevede di far circolare nell'impianto, ad esempio per quanto riguarda un circuito dell'illuminazione è spesso sufficiente utilizzare cavi di una sezione ridotta (es: da 1.5mm, per le prese elettriche invece si deve utilizzare una sezione di almeno 2.5mm).
La corrente che un cavo può trasportare varia in base alla lunghezza del cavo, per piccole distanze (di pochi metri) abbiamo cavi elettrici dalla sezione di 1.5mm che possono anche reggere potenze elettriche di 3000W, per motivi di sicurezza tuttavia è preferibile sovradimensionare le sezioni.
Per quanto riguarda le specifiche è possibile reperirle nelle confezioni dei cavi, noteremo diciture del tipo:
Fino a 15 metri 3300W
Da 15 a 50 metri 2500W
etc..
I colori dei cavi
I cavi hanno dei colori standard che identificano la funzione, in particolare esistono 3 tipi di cavo nell'impianto elettrico tradizionale:
- Nero o Marrone: Fase, questo cavo trasporta la corrente.
- Blu Neutro, questo cavo è lo 0 volt.
Nota: è una prassi assai comune che questi cavi possano essere invertiti in un impianto elettrico domestico, quindi mai toccare questi 2 cavi a corrente azionata.
Per individuare con esattezza qual'è il cavo di fase si può utilizzare uno strumento detto cercafase (clicca qui per vedere com funziona).
Verde/Giallo: Messa a terra, questo cavo serve per dissipare a terra eventuali fughe di corrente da un elettrodomestico/dispositivo elettrico.
Nota: non toccate nemmeno questo, capita in alcune case che qualche incosciente l'abbia utilizzato per altri scopi ad esempio per il trasporto della fase!.
Le prese elettriche:
Le prese elettriche servono per collegare dispositivi elettrici nel nostro impianto, se sono di tipo vecchio è preferibile sostituirle con dei tipi nuovi con dispositivo di protezione integrato (i contatti sono protetti con un dispositivo di materiale isolante che si apre solo quando viene inserita una spina elettrica) per la protezione dei bambini i nuovi modelli di prese sono fondamentali.
Interruttori:
Servono per interrompere la corrente, vengono utilizzati per l'accensione delle luci, il tipo più semplice chiude o apre un circuito in un solo punto.
Interruttori bipolari:
Sono utili da posizionare as esempio nel circuito di un elettrodomestico prima di una presa elettrica, possono aprire interamente in circuito e limitare ogni tipo di rischio quando necessario.
Deviatori:
Sono utilizzati come gli interruttori, ma servono per creare piu punti di apertura / chiusura di un circuito
Tester o Multimetro
E' un apparecchio capace di misurare correte, tensione, verificare passaggio di corrente tra due punti etc..
Tipi di impianto elettrico
L'impianto elettrico può essere esterno sistemato con apposite canaline, scatole da avvitare sui muri oppure interno. Per l'impianto interno è necessario murare tutti i corrugati, scatole etc.. facendo le tracce.
Segui questo link per vedere come effettuare le tracce per l'impianto elettrico.
Permessi per gli impianti elettrici
Legalmente è possibile fare piccole modifiche senza dover comunicare nulla al comune come ad esempio: Sostituire lampadari, prese, pulsanti, cavi vecchi etc..
Quando l'impianto elettrico viene totalmente stravolto, o modificato in maniera evidente è necessario richiedere i permessi al comune e farsi certificare il lavoro da una società specializzata.
La regola fondamentale è..
Togliere sempre la corrente finchè l'operazione di manutenzione non è stata completata, possibilmente disattivare tutti gli interruttori presenti nell'impianto per essere totalmente sicuri, disattivare anche l'interruttore del contatore.
Per ulteriori approfondimenti leggete: Il quadro elettrico come realizzare i collegamenti
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Scelta del condizionatore
Differenze tra i vari modelli
In Casa - By kingk (art. no 25)Con il caldo dell'estate ci si chiede quale sia il condizionatore d'aria da installare, inverter oppure on-off?
Di marca oppure made in China a bassissimo costo?
La prima scelta da fare è quella di scegliere la tipologia: ad inverter oppure un modello on-off.
Cosa significa inverter nel condizionatore?
Il modello ad inverter è dotato di un sistema elettronico avanzato che consente al condizionatore d'aria di modulare la potenza del freddo (o del caldo nel funzionamento a pompa di calore) in base alla temperatura impostata nella macchina, questo significa che il condizionatore man mano che arriva alla temperatura desiderata inizia a diminuire la potenza, mantenendo cosi costante la temperatura ambientale durante tutto il suo funzionamento, cosi facendo inoltre si ottiene anche un risparmio energetico fino al 30% dopo le prime ore di funzionamento del condizionatore, questo risparmio è dovuto al fatto che il condizionatore non dovrà mai spegnere e riavviare il motore durante il suo funzionamento. Potendo modulare la potenza il condizionatore una volta raggiunta una temperatura vicina a quella desideratà ridurra di molto i consumi rispetto alla situazione iniziale, usando altre apparecchiature elettriche in contemporanea non ci saranno troppi problemi di superare la potenza massima consentita dal contatore elettrico.
Questi modelli sono un pò piu costosi come contro ma la spesa iniziale può essere ammortizzata in breve tempo.
Il modello on-off invece come dice la parola stessa una volta raggiunta la temperatura desiderata si spegne, si riaccenderà non appena la temperatura ambientale subirà qualche variazione, cosi facendo come svantaggio presenterà un maggior consumo energetico e nel caso di intallazioni di piu condizionatori di questo tipo facilmente si supererà la potenza massima consentita.
Chi dovrebbe comprare un modello ad inverter?
-Chi prevede di installare più condizionatori nella propria abitazione/ufficio.
-Chi prevede di utilizzare il condizionatore per diverse ore al giorno.
Chi dovrebbe installare un modello on-off?
-Chi prevede di non installare piu condizionatori nella propria abitazione/ufficio
-Chi prevede di utilizzarlo per poche ore al giorno
Riguardo le marche ne esistono tante, le migliori sono sicuramente le giapponesi, alcuni modelli (che costano intorno i 1000 euro) presentano un efficienza energetica elevatissima e consumano pochissima corrente dopo poche ore di funzionamento (come poche lampadine accese). Questi modelli sono consigliati a chi prevede di utilizzare il proprio condizionatore per molte ore al giorno, l'investimento iniziale verrà ammortizzato nel tempo. Questi condizionatori d'aria sono anche un ottima alternativa al sistema di riscaldamento classico.
Per rendere l'idea alcuni modelli hanno coefficienti di efficienza energetica oltre il valore 5, i modelli in classe A hanno coefficienti pari a 3.5, più è alto il coefficiente e minore sono i consumi!
Troviamo poi i modelli low-cost (made in china), anche in classe energetica A, ovviamente non consumano cosi poco come i modelli più avanzati ma costano davvero poco, questi modelli sono consigliati a chi usa il condizionatore d'aria sporadicamente.
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Tags: Quale condizionatore scegliere - Guida alla scelta dei condizionatori - Condizionatori cinesi o di marca
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In Casa - By kingk (art. no 22)Consizionatori: Cosa sono, come funzionano, come si installa un condizionatore
In questo articolo parleremo dei condizionatori d'aria precisamente dei modelli classici composti da parte interna (split) e parte esterna (motore) tralasciando i modelli portatili (sono rumorosi, consumano piu energia rispetto i tradizionali), in particolare parleremo dei vantaggi offerti, sulle caratteristiche degli apparecchi e sul come installare un condizionatore d'aria fai da te.I vantaggi che un condizionatore d'aria può offrire rispetto altri sistemi di trattamento aria:
- RISPARMIO ENERGETICO: Il rendimento dei nuovi condizionatori d'aria di classe A può arrivare fino a 3.6 punti (in modalità raffreddamento e riscaldamento), è un valore che dovrebbe essere considerato dato che è di gran lunga superiore rispetto ad altri valori di rendimento che sistemi tradizionali di trattamento aria possono offrire (es:una caldaia può offrire un rendimento massimo vicino al valore 1). Esistono anche modelli con rendimenti elevatissimi che arrivano oltre il valore 5 (consumano pochissimo ma sono un pò costosi).
Cosa significa?
Che ad esempio un moderno condizionatore d'aria può produrre una quantità di calore/freddo con ampi margini di risparmio energetico (di oltre 3 volte) rispetto ad altri sistemi.
Tutto cio è possibile sfruttando alcuni fenomeni relativi alla compressione e decompressione dei gas, e qui la fisica con le sue leggi ci spiega il tutto. Il principio di funzionamento di un condizionatore d'aria sfrutta la caratteristica dei gas di produrre calore (se il gas viene compresso) o freddo (quando il gas si espande), un condizionatore grazie ad un motore, o più precisamente una pompa che viene installata all'esterno con un sistema di tubazioni può comprime e decomprimere un gas (ci sono vari tipi di gas utilizzati a tale scopo) a seconda della funzione desiderata.
Parlando di risparmio energetico andrebbe inoltre considerato che esistono 2 modelli di condizionatore:
- On/Off
- A inverter
Il modello di condizionatore On/Off come dice la parola stessa, una volta acceso entra in azione se la temperatura desiderata è diversa dalla temperatura dell?ambiente e si spegno ogni volta che la temperatura desiderata viene raggiunta (certo con un margine di tolleranza di un paio di gradi). Questo principio di funzionamento è lo stesso del frigorifero e presenta alcuni svantaggi:
- La temperatura e l'umidità non è stabilissima nel tempo
- I consumi non sono ottimizzati dato che quando l'apparecchio si accende presenta un consumo di energia piuttosto notevole
- Dato il principio di funzionamento non sarà possibile avere più di 2, 3 condizionatori di questa tipologia in funzione dentro casa in contemporanea con un normale contratto residenziale da 3 Kw/h
Tuttavia i modelli On/Off costano meno dei modelli ad inverter.
I modelli ad Inverter presentano un sistema più sofisticato che consente al condizionatore di regolare la potenza a seconda della temperatura raggiunta, questo significa che il condizionatore non si spegnerà una volta che la temperatura ambientale viene raggiunta ma continuera nel suo funzionamento con un utilizzo di potenza ridotto. I vantaggi di questo sitema sono:
- La temperatura ambientale e l'umidità dell'ambiente condizionato risulterà stabile
- I consumi possono essere ridotti anche fino al 30% rispetto un modello on/off dopo che la temperatura ambientale si è stabilizzata (di solito dopo 1, 2 o 3 ore a seconda dell'ambiente e delle condizioni)
- Data la filosofia di funzionamento sarà possibile tenere in funzione anche più di due condizionatori in contemporanea con un contratto residenziale di 3 KW senza avere troppi problemi nell'eccedere il valore massimo di corrente del contratto.
Ovviamente il prezzo di questi apparecchi è superiore rispetto al modello on/off ma il costo può essere ammortizzato nel tempo grazie ad un ulteriore risparmio.
- APPARECCHIO MULTI-FUNZIONE un condizionatore d'aria ha il vantaggio di poter trattare l'aria in diverse modalità: Riscaldamento, Refrigerazione, Deumidificazione e Ionizzazione dell?aria. Qualche parola può essere detta sull'ultima funzione, dato che è la meno conosciuta. Per Ionizzazione dell'aria nel condizionatore si intende l'introduzione di ioni negativi nell'ambiente (si cerca di riprodurre per certi versi l'aria presente in montagna), questa funzione dovrebbe fornire condizioni di benessere e ridurre i sintomi di molte malatie respiratorie. Quindi con la spesa di un condizionatore d'aria si può beneficiare di tutte queste funzioni!
- SICUREZZA E MANUTENZIONE MINIMA un condizionatore d'aria non necessita di una grande manutenzione, è necessario solo pulire i filtri dell'aria ogni tanto, inoltre il sistema è assolutamente sicuro non c'è nessun gas che può infiammarsi (a differenza di una caldaia)
Parliamo adesso di come installare un condizionatore a modo fai da te!
Come installare un condizionatore
Iniziamo col dire che il miglior periodo per installare un condizionatore d'aria a mio avviso è dopo la fine dell'estate, è possibile trovare molti condizionatori con ottimi sconti presso rivenditori/installatori, centri commerciali etc..Premetto che per quanto riguarda l'installazione consiglio a tutti gli inesperti nei lavori fai da te, e nelle materie tecniche di far eseguire il lavoro d'installazione da un professionista del settore (un costo onesto a mio parere non dovrebbe essere superiore ai 300 euro per un modello Mono Split cioè con un solo punto interno di trattamento aria) e consiglio di procedere all'installazione fai da te solo ai più esperti e volenterosi premettendo che bisognerà accettare tutti i rischi del mestiere che possono essere:
- Danneggiamento dell'apparecchio
- Dispersione dei gas del condizionatore nell'ambiente
- Incidenti e possibili traomi durante l'installazione
-Etc? etc?
L'installazione di un condizionatore quindi non è certo una passeggiata per chi non ha mai avuto modo di cimentarsi con questo tipo di lavoro e richiede diversi attrezzi non convenzionali inoltre non è sicuramente alla portata di tutti.
Per prima cosa è opportuno comunque leggere molto attentamente il manuale di installazione del condizionatore.
Qui sotto elenco gli attrezzi e materiali necessari per ?improvvisare? un installazione e li marchierò con un * e anche i materiali necessari per un istallazione a regola d?arte ma di cui si può fare anche a meno marchiati con il simbolo -
Lista:
* Almeno 2 chiavi per avvitare/svitare i raccordi dei tubi
- una chiave dinamometrica (per avvitare a regola d?arte i raccordi misurando la forza impiegata)
* Un trapano o meglio un martelletto elettrico con una speciale punta (carotatrice) lunga più della parete da forare e di diametro sufficiente per far passare cavi elettrici e 2 tubi per il condizionatore
* Una livella (per mettere in piano split e motore)
* Una cartellatrice (per fare le cartelle ai tubi)
* Un taglia tubi
* Una pompa per il vuoto per condizionatori d'aria (per eliminare aria e impurità dalle tubazioni) a dir il vero questo strumento non è strettamente necessario se le tubazioni sono di pochi metri (3/4), ma in questo caso l'installazione non sarebbe fatta a regola d'arte.
- Una soluzione per testare le perdite (va bene anche acqua e sapone)
- Un calibro per eseguire misure di precisione
* Staffe / supporto per sistemare la parte esterna motore
* Tubature per condizionatori (per collegare unità esterna all'unità interna), meglio se con coibentazione
* Cavi elettrici della stessa lunghezza delle tubature e con numero di fili pari a quello indicato nel manuale di installazione
Se non siete gia scoraggiati da questa lista si può procedere con l'installazione, basta seguire queste istruzioni:
- Scegliere una posizione per l'unità interna valutando eventuali presenze di linee elettriche o tubazioni dentro la parete, leggere il manuale del condizionatore per quanto riguarda la distanza minima tra pareti e soffitto, smontare quindi la dima (o staffa) dall'unità interna e fissarla al muro allineandola con l'aiuto di una livella, tenendo ovviamente conto degli ingombri delle tubazioni e dei cavi elettrici che dovranno attraversare il muro. Consiglio di posizionare le tubature dell'unità interna in modo da rendere facilmente accessibili i giunti per testare successivamente eventuali perdite di gas.
-Una volta deciso il percorso dei tubi si può procedere effettuando il foro per far passare tubazioni e cavi elettrici tramite il trapano, mentre si fanno passare i tubi è preferibile sigillare con del nastro isolante le estremità per evitare che polvere o altre impurità entrino nei tubi.
-Posizionare l'unità esterna nella locazione più comoda fissandola a delle staffe o mettendola a terra con dei gommini, se possibile evitare di esporla a pioggia diretta, vento e luce solare (in questo modo si prolunga la durata dell'apparecchio e si aumenta l'efficienza).
-Realizzare la linea di tubazioni:
per prima cosa bisogna tagliare i tubi nella lunghezza desiderata (meglio se tramite un taglia tubi) lasciando qualche cm in più per eventuali errori nella realizzazione della linea, successivamente dopo aver inserito i dadi nel tubo bisogna creare le cartelle con la cartellatrice.
Per cartelle si intende allargare il diametro dei tubi in rame creandogli una specie di cono nelle estremità, questo cono (detto cartella) deve aderire perfettamente al raccordo del condizionatore, bisogna essere molto attenti a creare la cartella della dimensione giusta altrimenti potrebbero verificarsi delle perdite di gas.
I giunti vanno stretti con forza (bisogna tenere conto delle dilatazioni termiche i giunti devono resistere), ma non eccedendo dato che il rame se stretto a limite tende a deformarsi. A tutti i perfezionisti consiglio di usare la chiave dinamometrica che consente di regolare la forza (per sapere quanta forza utilizzare basta far riferimento al manuale d'installazione, dovrebbero esserci le tabelle relativi a tubi e forza da utilizzare).
Una volta realizzata la linea di tubature occorre creare il vuoto all'interno delle stesse. Per far cio' è necessario aprire l'attacco di servizio dell'unita esterna e collegarci la pompa del vuoto che dovrà lavorare per circa mezzora o più a seconda della lunghezza delle tubature. Finita questa operazione è già possibile verificare in parte eventuali perdite osservando il vuotometro. Se a pompa spenta la lancetta del vuotometro tende a tornare verso la posizione di nuon vuoto significa che c'è qualche perdita. In questo caso è opportuno stringere / sistemare i giunti e riprovare il tutto.
Nell'altro caso invece possiamo aprire le valvole del gas, e mandarlo in ciclo. E' consigliabile in una prima istanza non aprire totalmente la valvola per rilevare prima eventuali perdite, oppure aprirla per un istante e richiuderla per mandare una piccola quantità di gas nelle tubature. Subito dopo aver eseguito questa operazione possiamo testare eventuali perdite di gas impregnando le giunzioni con una soluzione per testare le perdite, se si osservano delle bollicine potrebbe essere necessario stringere i tubi per eliminare le perdite, nell'altro caso si può procedere e aprire totalmente la valvola.
Fatto ciò non resta che eseguire i collegamenti elettrici come da manuale e testare l'apparecchio.
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