Tasse da pagare dopo vendita casa

Quali sono le tasse da pagare dopo la vendita di una casa?

Tasse da pagare su vendita case

Le tasse da pagare sulla vendita di una casa consistono in sostanza nel pagamento della tassa di plusvalenza, questa tassa si applica se l'immobile è stato venduto prima di 5 anni dalla data di acquisto e si applica nel caso in cui l'immobile venga venduto ad un prezzo superiore rispetto quello di acquisto.

L'importo da pagare corrisponde al 20% della differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, questo guadagno va dichiarato come redditi diversi.
Il venditore è tenuto quindi a versare all'erario il 20% del guadagno derivato dalla vendita dell'immobile, a questo guadagno possono essere sottratte però spese nel caso in cui esistano fatture su lavori eseguiti.

La plusvalenza non si paga se:
-L'abitazione è stata utilizzata prevalentemente per la maggior parte del tempo dopo l'acquisto come abitazione principale. (in questo caso bisogna dimostrarlo ad esempio tramite le bollette, residenza anagrafica)

-L'immobile è stato ereditato

-Nel caso in cui si acquisti un abitazione principale entro 12 mesi, dopo aver venduto un altra abitazione principale.

NB: Queste informazioni potrebbero essere imprecise e incomplete, per conoscere tutti i dettagli sulla tassa di plusvalenza vi invitiamo a rivolgervi ad un professionista, saprà consigliarvi come meglio muovervi in base alle vostre esigenze ed in base a eventuali nuove disposizioni.


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30/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 357)


Montare mobili Ikea

Come montare i mobili Ikea

Montare mobili Ikea

Montare i mobili Ikea, può spaventare chi non ha mai avuto modo di cimentarsi con il fai da te, ma non preoccupatevi eccovi dei consigli che vi aiuteranno a montare con facilità i vostri nuovi mobili risparmiando molto denaro sulla manodopera.

Prendetevi tutto il tempo necessario, bisogna considerare che il tempo per montare un mobile varia da pochi minuti fino a 2/3 ore a seconda delle dimensioni e del tipo di mobile ma anche in base alle proprie capacità e attrezzi a disposizione, non mettetevi fretta o rischierete di commettere errori che vi porteranno a ricominciare daccapo con il rischio di rovinare il vostro mobile.

Quali attrezzi sono necessari per montare un mobile Ikea?
In genere insieme ai mobili ci sempre le chiavi a brucola e le chiavi esagonali necessarie, tuttavia potrebbero servire anche dei cacciaviti e un martello per inchiodare i pannelli di compensato a seconda dei modelli di mobile, se possibile è consigliato utilizzare un avvitatore soprattutto per alcuni modelli che prevedono molte viti regolando al minimo la frizione, sempre per l'avvitatore sono molto utili gli innesti per avvitare le viti a brucola.

In molti passaggi le istruzioni consigliano di lavorare in due persone, tuttavia nella maggior parte dei casi è possibile montarli anche da soli.

Prima di iniziare scartate con attenzione ogni singolo pezzo, posizionate i cartoni dell'imballaggio sul pavimento in modo non rovinare il mobile durante il montaggio scegliete quindi i primi due pezzi da montare riportati sul manuale nell'istruzione n1.

Seguite man mano le istruzioni di montaggio seguendo una sola ed unica regola: prima di montare dei pezzi bisogna guardare con molta attenzione ogni minimo dettaglio nelle illustrazioni per essere sicuri di avere sotto mano le parti giuste, in genere i particolari per distinguere i singoli pezzi tra di loro sono i vari fori per il passaggio di viti o spine di legno, noterete che in alcuni disegni è possibile distinguere anche i vari diametri dei fori oltre le posizioni, osservate bene anche le viti e le spine da utilizzare evitando di scambiarle tra loro.

Una volta capite le prime istruzioni diventa in genere più semplice procedere, vedrete che montare i mobili risulterà più semplice del previsto!

Usate la fantasia per perfezionare i vostri mobili:
Alcuni mobili possono essere modificati, è possibile ad esempio sostituire le maniglie, applicare delle rotelline sotto i mobili, rinforzare alcuni parti critiche con dei chiodini o viti addizionali.




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26/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 354)


Temperatura e Umidità ideale

Temperatura e Umidità ideale dentro casa

Temperatura e umidità ideale dentro casa

Qual'è la temperatura e il grado di umidità ideale dentro casa?

Temperatura e umidità sono parametri correlati tra loro, infatti più è alta la temperatura e più umidità l'aria può trattenere, al contrario più è bassa la temperatura e meno umidità può trattenere.

L'umidità si misura in percentuale rispetto la temperatura, la percentuale indica la quantità di umido presente nell'aria rispetto la soglia di saturazione del 100% alla temperatura T si parla quindi sempre di umidità relativa.

Un grado di umidità del 50% ad esempio indica una quantita effettiva di umidità diversa per temperature diverse, il 50% di umidità a 18° è molto diverso rispetto al 50% di umidità a 23°.

Riguardo la temperatura le condizioni ideali dentro un ambiente variano da 18 fino a 23 gradi, si può far riferimento ai seguenti valori per avere un idea delle condizioni ideali facilmente raggiungibili dentro casa con l'uso di deumidificatori, umidificatori e condizionatori d'aria:

18° umidità compresa tra 75/95%
19° umidità compresa tra 65/85%
20° umidità compresa tra 55/65%
22° umidità compresa tra 35/50%
23° umidità compresa tra 25/40%

Ovviamente questa tabella è solo indicativa, in realtà le condizioni ideali variano molto in base al soggetto e all'attività svolta nel determinato momento ad esempio durante la pratica di un attività sportiva potrebbe essere migliore un ambiente con temperatura inferiore ai 18° rispetto una delle condizioni qui sopra proposte.

Tenere sotto controllo l'umidità e la temperatura è fondamendale per il benessere, infatti se l'ambiente è troppo secco si va incontro a disidratazione mentre se l'umidità è troppo elevata si rischia viene favorita la comparsa delle muffe molto dannose per la salute.

Per tenere sotto controllo la temperatura e l'umidità ambientale è sufficiente una piccola stazione meteo da spostare nelle zone da monitorare.

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19/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 352)


Formula per calcolare IMU

Qual'è la formula per poter calcolare l'IMU?

Formula per calcolare l'IMU

Il calcolo dell'IMU non è proprio semplicissimo da effettuare, qui sotto vi riportiamo la formula per calcolarlo:

IMU = ((((RENDITA_CATASTALE + (RENDITA_CATASTALE * 0.05))*160)*ALIQUOTA)/1000) - DETRAZIONI
(NB: Questa formula è valida solo per le case, per altri tipi di beni è necessario sostituire il fattore 160 con quello indicato per il tipo di bene)

Calcolare l'IMU online

Per calcolare l'imu online tramite il sito web potete seguire questo link:
Calcolare l'IMU Online.

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03/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 347)


Imu - Pagamento con F24

Come pagare l'IMU con il modello F24

Come pagare l'Imu con il modello F24

La prima rata dell'Imu va pagata entro il 18 Giugno 2012, è possibile come per la vecchia ici utilizzare il modello F24 per effettuare il pagamento anche online (se la vostra banca fornisce il servizio), rispetto l'ici ci sono alcune differenze.


Calcolate l'IMU
Per calcolare l'IMU, occorre conoscere la rendita catastale dopo di che è sufficiente applicare la seguente formula:
IMU = ((((RENDITA_CATASTALE + (RENDITA_CATASTALE * 0.05))*160)*ALIQUOTA)/1000) - DETRAZIONI
(NB: Questa formula è valida solo per le case, per altri tipi di beni è necessario sostituire il fattore 160 con quello indicato per il tipo di bene)
Per calcolare l'IMU potete seguire questa pagina.


Dopo aver calcolato l'importo della rata dell'IMU, vi occorre compilare il modello F24 in questo modo:

Codice Ente/Comune:
In questo campo va inserito il codice catastale del comune, è possibile reperirlo chiamando il comune o tramite internet.

Ravv (ravvedimento)
Barrare nel caso di ravvedimento (pagamento in ritardo di una vecchia rata ici/imu).

Immob. variati (immobili variati)
Barrare nel caso sia necessario presentare la dichiarazione di variazione.

Acc. (acconto)
Barrare nel caso della rata di acconto (Giugno)

Saldo
Barrare nel caso della rata di saldo (Dicembre)

Numero immobili
Indicare il numero degli immobili di riferimento

Codice Tributo
Inserire il codice tributo, nel caso di seconda casa, terreni o aree fabricabili bisogna inserire 2 codici tributi uno per il comune e uno per lo stato dividendo ancora una volta la prima rata in 2, versare quindi il 50% allo stato e il restante 50% al comune.

Lista Codici tributo IMU

Codice 3912: codice riservato all'abitazione principale e relative pertinenze
Codice 3913: codice riservato ai fabbricati rurali ad uso strumentale
Codice 3914: terreni (il Comune come destinatario)
Codice 3915: terreni (lo Stato come destinatario)
Codice 3916: aree fabbricabili (il Comune come destinatario)
Codice 3917: aree fabbricabili (lo Stato come destinatario)
Codice 3918: altri fabbricati (il Comune come destinatario)
Codice 3919: altri fabbricati (lo Stato come destinatario)
Codice 3923: interessi da accertamento (il Comune come destinatario)
Codice 3924: sanzioni da accertamento (il Comune come destinatario)

Rateazione, in caso di codice tributo 3912:
Nel caso di prima casa occorre indicare se si desidera pagare l'IMU in 2 oppure 3 rate, i codici riportati qui sotto specificano la modalità di pagamento:

0101 se si sceglie di pagare con l'acconto il 50% della tassa e poi il saldo a dicembre (scadenza dicembre 17).

0102 per indicare la scelta di pagare un terzo a Giugno, un terzo a Settembre e il saldo a Dicembre (scadenze 18 giugno, 17 settembre e 17 dicemebre).

Anno di riferimento
Indicare l'anno di riferimento della tassa, nel caso di ravvedimento la data indica l'anno di riferimento nel quale il pagamento sarebbe dovuto essere effettuato.

Importi a debito versati
Inserire la cifra di quanto deve essere versato per il pagamento tenendo conto di eventuali detrazioni.
Riportare in basso anche la somma del totale da versare.

Importi a credito
Se il contribuente ha dei crediti verso l'ERARIO, può utilizzarli per il pagamento dell'IMU, questi crediti sottraggono la cifra da versare, per utilizzarli è necessario indicare correttamente tutti i codici relativi al credito in una nuova riga.

(NB: Questa guida potrebbe contenere errori o essere imprecisa, gli autori non si assumono nessuna responsabilità in merito alle informazioni contenute in essa).


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02/06/2012 - In Casa - By kingk (art. no 344)


Lampadina LED RGB

Illuminazione hi tech: una lampadina telecomandata

Lampadina LED RGB: un colore per ogni situazione

Le lampadine LED, sono la nuova moda nell'illuminazione, in un futuro non troppo lontano potrebbero rimpiazzare le lampadine a risparmio energetico classiche infatti a differenza di queste ultime la tecnologia LED non fa uso di sostanze velenose, dura molto di più, e le prestazioni non degradano nel tempo consumando inoltre meno rispetto le lampadine a risparmio energetico classiche.

Sul mercato esistono delle lampadine di nuovissima generazione comandate tramite telecomando, è possibile scegliere il colore, regolare l'intensità della luce, accenderle/spegnerle a distanza, sono le lampadine RGB telecomandate.

La tecnologia RGB è molto vecchia (1931), consiste in un sistema capace di creare qualsiasi colore tramite una combinazione di 3 colori di intensità variabile: Rosso, Verde e Blu.

Questa tecnologia è utilizzata nelle lampadine RGB che sono appunto dotate di 3 led colorati al loro interno: rosso, verde e blu, tramite dei tasti sul telecomando è possibile scegliere il colore e intensità della luce, o se si preferisce anche programmare delle animazioni: la lampadina cambia periodicamente colore anche a gradienti.

La lampadina RGB è molto indicata come luce notturna o luce di decorazione, il suo costo unitario e di poco superiore ai 30 euro.



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19/03/2012 - In Casa - By kingk (art. no 333)


Condizionatore Comfee Opinioni

Condizionatori Comfee come vanno?

Comfee opinioni

Comfee è la linea di condizionatori a basso costo by Midea: una multinazionale cinese specializzata in elettrodomestici con sede anche in Italia.
La linea Comfee è disponibile in vari modelli, con tecnologia ON/OFF oppure INVERTER.

Comfee funziona?
In tempi di crisi si cerca di risparmiare su tutto, cercando nello stesso tempo quando è possibile di non fare troppe rinunce e sprechi, combattere il caldo afoso è importante anche per la salute e se un prodotto economico fa il suo dovere perché non comprarlo?
E' proprio questa la filosofia che spinge i grandi centri commerciali ad esporre per lo più macchine low cost, e la clientela ad acquistarli.



I condizionatori Comfee da parete risultano fare il loro dovere egregiamente, una volta installati e messi in funzione raffreddano (o riscaldano) rispettando il valore in BTU dichiarato.
La rumorosità e i consumi (da classe A/A) sono accettabili, paragonabili ad altri prodotti anche più costosi di fascia media, non male nemmeno il design.

Alcuni particolari e finiture non sono perfetti come nei modelli più costosi ma tuttavia accettabili e appropriati alla fascia di prezzo che va da 160 euro in su a seconda dei modelli e delle offerte.
Per quanto riguarda le funzionalità di base invece ci sono tutte, il telecomando è semplice da utilizzare ed è dotato anche di un led luminoso in modo da poterlo utilizzare anche al buio, l'unità interna riporta la temperatura impostata e la modalità di funzionamento.
Buono il manuale d'uso e installazione cosi come l'etichetta riportata sulle macchine, completa di tutti i dettagli tecnici come ad esempio la quantità di gas refrigerante, una nota negativa va invece ai coefficienti COP e EER che vengono semplicemente classificati come A senza riportare però il valore effettivo.

Quanto dura un condizionatore Comfee?
Spesso la durata di un condizionatore dipende più dalla sorte che dalla marca è quanto affermano gli specialisti del settore che sostituiscono anche sfortunate macchine di un certo livello dopo poco tempo.
Ad oggi si può affermare che una macchina Comfee dura tranquillamente diversi anni anche con un uso intenso, una stima precisa è difficile effettuarla dato che il marchio è piuttosto recente.

Se desiderate un condizionatore d'aria ma non volete spendere troppo, pur non rinunciando al confort Comfee è il condizionatore che fa per voi.

Modelli presi in esame:
ES-12A3DAUI + ES-12A3DAUE (12000 btu tecnologia dc inverter monosplit) tenuto in test per pochi mesi.
ES-09 (9000 BTU tecnologia ON/OFF) tenuto in test per oltre 1 anno.

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17/09/2011 - In Casa - By kingk (art. no 277)


Le migliori marche di condizionatori

Quali sono le migliori marche di condizionatori esistenti?

Quali sono le migliori marche di condizionatori?

Le migliori marche di condizionatori sono sicuramente le seguenti giapponesi: Mitsubishi, Panasonic, Toshiba, Sanyo e Daikin.

I giapponesi sono molto attenti alla qualità e alla tecnologia, se ben affidabili e di qualità queste macchine sono anche piuttosto costose, si spende facilmente oltre i 1000 euro per un buon modello.

Buone anche queste marche Hitachi, Airwell , Fujitsu , Sharp .

Di buona qualità e in continua crescita tecnologica sono anche le macchine coreane come LG e Samsung, queste due sono note per l'ottimo rapporto qualità prezzo insieme al marchio italiano Ariston e Delonghi.

Per tutti coloro che desiderano avere una buona macchina funzionale e piuttosto affidabile magari anche a buon prezzo, questi marchi sono la scelta più appropriata.

Di recente sul mercato, sono presenti anche macchine LOW COST come Comfee, Matsui il prezzo di mercato è piuttosto basso rispetto i marchi precedenti, queste macchine sono anche piuttosto silenziose e dotate di un affidabilità ragionevole.

Fateci sapere la vostra riguardo il vostro marchio di condizionatore preferito commentando questo articolo.

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28/08/2011 - In Casa - By kingk (art. no 273)


Tabella consumi elettrici elettrodomestici

Ridurre i consumi eletrici in casa conoscendoli

Tabella consumi elettrici degli elettrodomestici e dispositivi tecnologici

Un buon metodo per ottimizzare i consumi elettrici a casa, è sicuramente quello di conoscere i consumi dei principali elettrodomestici e gingilli elettronici.


Qui sotto riportiamo una tabella con il consumo in Watt e il costo per mantenere acceso un dispositivo per 12 ore, considerando un costo medio dell'energia pari a 20 centesimi al KW/H.


Dispositivo
Consumo medio KW/H
Costo per 12h Euro
Lavatrice12002,88
Frigorifero Piccolo350,10
Frigorifero Medio600,15
Computer Fisso e Monitor1600,40
Computer Portatile400,10
Console nuova generazione1000,241
TV LCD Piccola400,10
TV LCD Grande800,20
Router Wi-Fi120,03
Tv In standby80,02
Dispositivo generico in standby80,02
Decoder Tv80,02
Condizionatore 9600 Btu6001,441
Scaldabagno Elettrico 80LT4000.96
Cornice digitale LCD100,02
Citofono classico100,02
Ventilatore portatile400,10
Asciugacapelli15003,60


Come ridurre i consumi elettrici a casa

I maggiori risparmi a casa si possono ottenere con l'uso delle ciabatte, è ottima norma spegnere completamente i dispositivi in standby quando non in uso, in questo modo è possibile risparmiare sulla bolletta elettrica bimestrale fino a 30 euro mensili!
Se bene nella tabella si nota come siano relativamente limitati i consumi in standby dei dispositivi, la sommatoria di molti dispositivi causa un notevole aumento dei costi. Si può stimare che ogni dispositivo in standby costa sulla bolletta bimestrale circa 2,60 euro.
Esempio di dispositivi che andrebbero spenti completamente se non usati: TV, Decoder, Router WiFi, Radio e Stereo, Computer Fissi, Computer Portatili etc. etc.

Come si nota guardando la tabella, la lavatrice è un elettrodomestico che consuma molta energia, il consiglio al riguardo è quello di lavare i vestiti solo quando è davvero necessario. Nei tempi odierni spesso si lavano dei vestiti anche se utilizzati per solo una o poche ore.

Lo scaldabagno elettrico è la causa maggiore degli sprechi di energia all'interno di un abitazione, per conoscere come risparmiare con lo scaldabagno vi invitiamo a leggere l'articolo dedicato ai migliori metodi per utilizzare uno scaldabagno.

Infine inutile dire che i condizionatori, per quanto efficienti siano, consumano sempre e comunque molta energia, quindi è meglio utilizzarli solo quando è veramente necessario.

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28/05/2011 - In Casa - By kingk (art. no 187)


Scaldabagno a pompa di calore Opinioni

La pompa di calore nello scaldabagno

Scaldabagno a pompa di calore

Il difetto di tutti gli scaldabagni elettrici classici con resistenza elettrica, è sicuramente il consumo di energia, infatti per tenerli accesi per un intera giornata si consumano facilmente anche alcuni euro.
Utilizzando uno scaldabagno in modo intelligente (spegnendolo quando non serve) si stima che si spendono dai 300 fino ai 500 euro anno di energia elettrica.

Una novità nel settore arriva dalla casa Ariston, lo scaldabagno NUOS Ariston è infatti il primo scaldabagno a pompa di calore, commercializzato al prezzo di circa 800 euro, oltre alla pompa di calore è presente anche una resistenza elettrica, azionabile se la temperatura interna risultasse inferiore ai 10 gradi.

NUOS secondo quanto ha dichiarato Ariston consentirebbe un bel risparmio del 70% rispetto ad uno scaldaacqua classico

Come funziona la pompa di calore?

La pompa di calore a differenza della resistenza elettrica sfrutta alcuni principi fisici del gas, in particolare quello di generare calore se compresso tramite una pompa in un circuito chiuso, e quello di generare freddo quando decompresso.
Con la pompa di calore il calore viene spostato da un luogo ad un altro, ed il rendimento del sistema in genere è sempre superiore a 3. Si consuma quindi almeno 1/3 dell'energia elettrica con questo sistema.

Per funzionare lo scaldabagno Ariston NUOS ha bisogno di essere collegato ad un tubo che butta fuori casa l'aria gelida proveniente dalla pompa di calore, volendo si può anche canalizzare l'aria in ingresso, magari prelevandola da un locale caldo, e umido. Con il sistema di NUOS la pompa di calore sposta il caldo all'interno, riscaldando l'acqua, il freddo invece deve essere spostato al di fuori dell'abitazione (almeno sicuramente in inverno).

Opinioni Ariston NUOS

Questo scalda acqua è un passo in avanti nella tecnologia degli scaldabagni, consuma al massimo 300watt nella modalità a pompa di calore, è una soluzione perfetta per chi ha un impianto fotovoltaico e desidera non pagare più un solo euro di corrente elettrica, per chi ha bollette troppo salate o per chi vuole risparmiare denaro facendo un investimento recuperabile in 3-4 anni.
Gli unici difetti di questo scaldabagno sono senza dubbio l'installazione, non semplice come in uno scaldabagno classico, l'installazione è infatti paragonabile a quella di un condizionatore d'aria, bisogna anche predisporre un tubo per scolare la condensa. E' interessante però pensare di utilizzare questo scaldabagno anche come un piccolo condizionatore d'aria e deumidificatore, semplicemente creando una canalizzazione selezionabile: L'aria fredda potrebbe essere buttata fuori d'inverno e buttata dentro in qualche locale caldo d'estate.

Il prezzo di 600/1000 euro circa a seconda del modello (il meno caro è il modello 80LT) è abbastanza giustificato, considerando la novità e la produzione di un elettrodomestico nuovo ed innovativo. La garanzia estesa a 5 anni da Ariston garantisce sempre e comunque il recupero economico dell'investimento.



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22/05/2011 - In Casa - By kingk (art. no 185)