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Home » Elettronica





TV per vedere Divx, Xvid

Quale TV con lettore Divx, Xvid USB scegliere?

21/03/2012 - In Elettronica - By kingk (art. no 335)



Quale Tv scegliere per vedere i Divx, qual'è la migliore?

LG, ha introdotto durante l'anno 2011, il lettore Divx USB certificato in tutte le TV più recenti, con addirittura anche il supporto dei nuovi Divx HD.

La riproduzione dei Divx nelle TV, supporta anche l'alta definizione fino a 1080p, ovviamente anche i vecchi formati (divx, Xvid) sono supportati in maniera perfetta.

Le TV LG certificate per la riproduzione dei film da USB, riportano il logo Divx HD sulla confezione, questi modelli riescono a riprodurre una vasta varietà di video supportando praticamente qualsiasi tipo di formato diffuso attualmente: Divx, Xvid, MPEG4, DVD, possiamo affermare che LG è riuscita nell'impresa creando un lettore multimediale di alta qualità e affidabilità.

I Formati video supportati: dat, mpg, mpeg, ts, trp, tp, vob, mp4, mkv, avi, divx.
-La velocità massima in bit di un filmato riproducibile è: 20 Mbps (megabit al secondo)
-Velocità di bit del formato audio: 32 - 320 kbps (MP3)
-Formato sottotitoli supportato: *.smi, *.srt, *.sub (MicroDVD, SubViewer1.0/2.0), *.ass, *.ssa, *.txt (TMPlayer), *.psb(PowerDivx)

Un esempio di modelli LG dotati di questa tecnologia sono: M1950D, M2250D, M2350D, M2450D, M2550D, DM2350D, DM2350A.

Se la riproduzione dei Divx tramite USB è quello che cercate, potete scegliere le TV LG, non ne rimarrete delusi!

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Tags: Divx su TV - Vedere Divx sulla TV - Divx HD sulla TV - TV con lettore Divs USB HD - M1950D Opinioni - M2250D Opinioni - M2350D Opinioni - M2450D Opinioni - M2550D Opinioni - DM2350D Opinioni - DM2350A Opinioni




Hd Ready o Full HD

Quale schermo scegliere tra Hd Ready e Full HD

20/03/2012 - In Elettronica - By kingk (art. no 334)



HD Ready o Full HD quale schermo scegliere?

I nuovissimi schermi delle TV di nuova generazione supportano il formato Full HD, che è il nuovo standard di risoluzione pensato per rimpiazzare l'ormai collaudato HD Ready, tra le caratteristiche il Full HD prevede una risoluzione verticale di 1080 pixel (1920×1080) a differenza dei 720 verticali (1280×720) del Hd Ready.

Anche se il Full HD è una tecnologia migliore rispetto l'HD Ready, non è sempre la scelta migliore per tutti.

Si può sfruttare la risoluzione Full HD solo in determinate condizioni: con un computer dotato di un ottima scheda grafica, con un lettore blue ray disk, con la riproduzione dei Divx formato HD, con una console di nuova generazione oppure con le trasmissioni via cavo/satellitari in formato Full HD.

Nella maggior parte dei casi non sarà possibile quindi sfruttare tutta la risoluzione dello schermo e se non vi è la possibilità di utilizzare una delle tecnologie citate anche in visione futura la scelta migliore potrebbe ricadere su una TV HD Ready che in alcuni casi si comporterebbe meglio di una TV Full HD con segnali a bassa risoluzione, ma soprattutto si risparmierebbero soldi spesi inutilmente per una tecnologia che non verrebbe mai utilizzata.


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Interruttori

Cosa sono gli interruttori?

27/12/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 306)

Gli interruttori cosa sono e a cosa servono

Gli interruttori sono dei componenti elettro-meccanici, tramite una forza meccanica su un tasto è possibile aprire/chiudere un circuito.

Il funzionamento di un interruttore è molto semplice, il componente presenta un ingresso ed un uscita, all'interno dell'interruttore un conduttore mobile viene spostato tramite una pressione meccanica dalla posizione di circuito aperto a quella di circuito chiuso e viceversa.

Nella posizione di circuito aperto il conduttore mobile viene spostato in modo da non far contatto con il conduttore dell'uscita dell'interruttore aprendo cosi il circuito, nella posizione di circuito chiuso invece il contatto mobile va a toccare il conduttore di uscita chiudendo appunto il circuito.

Nella figura viene mostrato un tipico utilizzo di un interruttore per accendere e spegnere una lampadina.

Tipicamente un interruttore viene utilizzato per aprire/chiudere il conduttore con il polo + che va verso l'utilizzatore, gli interruttori bipolari invece non sono altro che 2 interruttori tradizionali inglobati in un unico componente, lo scopo dell'interruttore bipolare è quello di interrompere sia la linea + che quella - con una sola azione meccanica in modo da scollegare completamente l'utilizzatore dal circuito.

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Hard Disk rotto

I sintomi dell'Hard Disk rotto

09/11/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 288)

Hard disk rotto, sintomi e rimedi

Il disco rigido, è uno dei componenti per pc più soggetti a rottura, infatti le parti elettro-meccaniche che compongono un HD sono soggette a continui stress sia termici che meccanici.

Per preservare i dati è importante saper distinguere i sintomi di rottura di un Hard Disk in modo da poter copiare preventivamente i dati prima della rottura definitiva della memoria di massa.

Sintomi di un Hard Disk danneggiato

Un Hard Disk prossimo alla rottura crea notevoli anomalie al computer in cui è installato: scomparsa e ricomparsa di unità disco dalle risorse del computer anche in modo casuale, fallimento durante l'avvio di sistema , frequenti errori nel file system il computer presenterà frequentemente le richieste per lo scan disk, rumori sospetti come cigolio/ticchettio.

Al presentarsi di uno di questi sintomi è consigliato non usare il pc prima di aver recuperato i dati importanti, questi sintomi indicano che l'hard disk è molto vicino alla rottura definitiva oltre la quale per recuperare i dati bisogna affidarsi ad aziende specializzate nel recupero dati.

Sostituzione preventiva di un Hard Disk

Per ovviare al problema della perdita dati da un HD si può pianificare una sostituzione preventiva del disco rigido, in questo caso è difficile stimare il tempo giusto per effettuare la sostituzione, bisogna tenere conto di troppi fattori che variano a seconda del computer, marca dell'hard disk, temperatura ambientale media, giri al minuto del disco, tipo di uso del computer, tipo di file system installato, tipo di sistema operativo utilizzato etc.. etc..
La sostituzione preventiva va quindi valutata in base all'importanza dei dati da preservare, in base all'uso del computer e via dicendo è a vostra discrezione sostituirlo ogni 1,2,3,4 o 5 anni.

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Tags: Hard Disk Rotto Sintomi - Quanto dura un Hard Disk




Quando ricaricare batterie Ni-Cd Ni-Mh

Come e quando ricaricare le batterie Ni-Cd e Ni-Mh

05/11/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 287)

Quando e come ricaricare le batterie Ni-Cd e Ni-Mh

Le batterie Ni-Cd Nichel Cadmio e in maniera più limitata anche le batterie Ni-Mh Nichel Metal Idrato presentano un difetto di carica detto Effetto Memoria.

Cos'è l'effetto memoria?

L'effetto memoria delle batterie è la perdita della memoria di carica della batteria avviene quando la batteria viene parzialmente ricaricata, in poche parole la batteria dimentica di poter avere una carica maggiore.

Ad esempio se ricarichiamo una batteria Ni-Cd scarica al 70%, la batteria perde la capacità di carica del 30%, la nuova carica disponibile sarà del 70% rispetto la carica iniziale.

Le batterie Ni-Cd e Ni-Mh devono quindi essere ricaricate solamente quando sono totalmente scariche, in questo modo l'effetto memoria sarà molto contenuto.
Per evitare di danneggiare le batterie bisogna assolutamente usare i caricabatterie certificati per il tipo di batteria, i cicli e le tensioni di carica devono essere adatti al tipo di batteria.

Se si desidera poter ricaricare e scaricare le batterie ogni quando si vuole, allora si può acquistare le batterie al Litio Li-Ion che non presentano il difetto dell'Effetto Memoria.

Recuperare l'effetto memoria delle batterie

L'effetto memoria delle batterie Ni-Mh può essere in parte recuperato sottoponendo la batteria ad un ciclo di scarica e carica.
La scarica deve avvenire utilizzando almeno il 50% del valore in Ampere Ora (clicca per ulteriori informazioni) nominale della batteria, mentre la carica è consigliata utilizzando un caricabatterie a carica lenta.

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Tags: Effetto Memoria delle batterie - Effetto memoria batterie al litio




Ampere ora e durata della batteria prima della scarica

Che significa la dicitura Ampere nelle batterie?

16/08/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 267)

La durata delle batterie

La durata delle batterie è espressa in Ampere/Ora, dove l'Ampere è l'intensità della corrente massima disponibile in un ora.

Ad esempio una batteria da 60 Ampere/Ora può erogare per un ora intera una corrente fissa di 60 ampere prima di scaricarsi.

Le batterie oltre alla corrente disponibile in ampere/ora hanno anche il voltaggio caratteristico, da questi due dati si può ricavare la potenza espressa in Watt utilizzando la formula:

Potenza = Volt*Ampere

60 * 12 = 720 Watt/Ora

Proviamo a vedere un esempio:

Quanto dura una batteria da 60A/ora a 12 V collegata ad una lampadina di 100 Watt?
Per ricavarci questa informazione dobbiamo prima di tutto ricavare la corrente necessaria ad alimentare la batteria applicando la formula inversa:

Ampere = Potenza / Volt

A = 100 / 12 = 8,33 Ampere

Durata in Ore della batteria = Ampere/Ora / Ampere = 60 / 8.33 = 7,2 Ore

In maniera più semplice possiamo utilizzare l'indice Watt/ora precedentemente calcolato:

720 Watt/Ora : 100 Watt = 7.2 Ore

La ricarica della batteria funziona in maniera analoga alla scarica, ma in modo opposto: durante la carica la batteria riceve una certa quantità di ampere/ora fino a raggiungere la capacità espressa in ampere/ora, solitamente la corrente di carica è molto inferiore all'indice di Ampere/Ora di scarica per evitare di surriscaldare la batteria.

Leggi anche: Effetto memoria delle batterie, come prevenirlo e curarlo.

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Durata delle batterie al Litio

Quanto durano le batterie al Litio?

19/06/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 222)

Quanto durano le batterie al Litio?

Le batterie al litio hanno ormai quasi sostituito le vecchie batterie NICd in quasi tutti i settori dell'elettronica di consumo: Cellulari, Computer Portatili, Macchine Fotografiche, Videocamere, Tablet etc. etc.

Le batterie al litio sono più efficienti delle precedenti generazioni, hanno il vantaggio di poter essere ricaricate in qualsiasi istante (non necessitano la scarica completa prima della ricarica), possono durare anche diversi anni (fino a 5-6 perdendo ovviamente grande parte della loro efficienza originale).

Esistono alcuni accorgimenti per allungare la vita alle batterie al litio:
-Ogni 20-30 cicli di carica è buona norma far scaricare completamente (o quasi) la batteria per poi ricaricarla.
-Tenere le batterie al litio il più possibile lontane da fonti di calore, il troppo caldo le danneggia!
-Prima di 20-30 cicli di carica è meglio ricaricarle intorno al 40% della loro carica massima
-Tenerle in allenamento il più possibile, utilizzare i dispositivi anche senza alimentazione di rete.

Le batterie al litio possono esplodere?

Sono rari i casi di esplosione di batterie al litio, tuttavia queste possono esplodere proprio come un potente petardo, l'esplosione può avvenire soprattutto in casi di defetti di fabbrica. Nell'uso normale queste batterie sono piuttosto resistenti, per causare un esplosione bisogna utilizzarle in modo improprio per tempo prolungato (es. se si sbaglia nel collegarle all'alimentatore invertendo la polarità).

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Tags: Esplosione batterie al litio




Orologio al quarzo

Come funziona un orologio al quarzo?

17/06/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 219)

Cos'è un orologio al quarzo?

L'orologio al quarzo è un tipo di orologio il cui funzionamento è completamente elettronico infatti funziona per mezzo di un display e un micro-controllore (componenti elettronici).

Come funziona l'orologio al quarzo?

Il quarzo è un cristallo che viene utilizzato in un particolare componente detto: oscillatore al quarzo, è proprio da questo componente che questi tipo di orologi prendono il nome.

L'oscillatore sfrutta le vibrazioni del quarzo quando è sollecitato elettricamente e fornisce dei segnali elettronici ad ogni vibrazione.
Nel caso dell'orologio l'oscillatore al quarzo scandisce il tempo con un estrema precisione i segnali elettronici vengono indirizzati al microcontrollore (o componenti appositamente realizzati per il controllo del tempo: RTC e similari) dell'orologio che può cosi capire quanto tempo passa.

Ad ogni oscillazione del quarzo l'orologio può compiere un istruzione ossia (aggiornare il tempo che passa).

Questo tipo di sistema per il controllo del tempo viene utilizzato nella maggior parte dei computer e dispositivi elettronici.

Per approfondire leggi: Che cos'è un microcontrollore.

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Tags: Come funziona orologio al quarzo - Cos'è l'orologio al quarzo - Che cos'è il quarzo - Orologio al quarzo funzionamento - Funzionamento di un orologio al quarzo




Conviene assembrare un pc

Conviene assemblare un pc o comprarlo già fatto?

16/06/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 218)

Conviene assemblare un pc?

Conviene comprare il pc già fatto o assemblarlo?

Al giorno d'oggi è possibile comprare computer già pronti di qualsiasi fascia di prezzo e quindi testati (almeno teoricamente), certificati e con garanzia fornita direttamente dai grandi produttori.

In caso di problemi o guasti nel caso di acquisto di pc già pronto presso i grandi centri è possibile ottenere subito il reso o la sostituzione immediata nel caso di problemi entro i primi 15 giorni (successivamente bisogna contattare l'assistenza che può essere meno efficiente), cosa che non è sempre possibile nel caso di un pc assemblato (in questo caso al più si possono sostituire in garanzia pezzi difettosi, ma la prassi non è sempre semplice dipende molto dal fornitore (i peggiori sono in genere i fornitori online), bisogna anche provare che il pezzo era difettoso, e nel caso di assemblaggi fai da te effettuati da un novizio il difetto potrebbe nascere da un cattivo assemblaggio!).

Lo svantaggio più grande nei pc assemblati è la necessità di dover acquistare un sistema operativo ad un prezzo completo, nel caso di pc pronti il costo del sistema operativo incide di meno in quanto i produttori di computer acquistano enormi quantità di software ottenendo un grande sconto sul prezzo di listino, alcune versioni di windows ad esempio possono costare solo poche decine di euro, il tutto però è sempre da verificare!.

Assemblare un pc è quindi vantaggioso per lo piu in casi particolari: si possono scegliere i componenti singolarmente in base alle proprie esigenze, se ad esempio si desidera un computer potente ma senza voler giocare con gli ultimi videogames si può risparmiare sulla scheda video (cosa non possibile con i computer potenti preassemblati che essendo considerati di fascia alta non badano troppo a spese).
Un altro vantaggio è per chi preferisce sistemi operativi open source come linux, in questo caso si può risparmiare sulla licenza dato che i software sono liberi!

Assemblare un pc conviene soprattutto a chi può acquistare ai prezzi del listino rivenditori (occore però avere una partita iva necessaria per registrarsi presso i grandi ingrossi, in questo caso si può risparmiare anche fino al 30% - 50% a seconda delle offerte rispetto al pc già pronto del supermercato)

Concludendo possiamo affermare che il vantaggio di assemblare pc fai da te è limitato ai professionisti del settore mentre per gli utenti che acquistano al prezzo pieno i componenti ci sono solo leggeri risparmi, in genere comunque è possibile risparmiare sui singoli componenti ma rischi e sistema operativo ne limitano la convenienza per non parlare del tempo che serve per la scelta dei componenti (devono essere perfettamente compatibili), assemblaggio, installazione del sistema operativo e configurazione.
Sempre che non ci siano imprevisti...

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Tags: Conviene comprare un pc assemblato




Interruttore Magnetotermico

Cos'è un interruttore magnetotermico?

15/06/2011 - In Elettronica - By kingk (art. no 216)

Cos'è un interruttore magnetotermico?

L'interruttore magnetotermico è il componente elettrico che ha definitivamente sostituito i vecchi fusibili utilizzati molto tempo fa negli impianti elettrici, esso funziona tramite due principi: quello termico e quello magnetico.

A cosa serve l'interruttore magnetotermico?

L'interruttore magnetotermico serve per proteggere i circuiti dell'impianto elettrico da sovraccarichi e cortocircuiti, spiegato in poche semplici parole sono interruttori che staccano la corrente ai cavi del circuito prima del loro surriscaldamento serve per evitare incendi ed altri gravi danni.

Come funziona un interruttore magnetotermico?

Questo componente sfrutta i principi di Joule, ossia i conduttori attraversati da corrente generano un certo calore, il magnetotermico utilizza questo calore per far scattare l'interruttore dopo il superamento della soglia per cui è progettato, nella modalità di protezione di sovratensioni.

Il principio magnetico invece è sfruttato nel caso di cortocircuito, in questo caso un campo magnetico aziona un magnete che apre il contatto.

Il valore di cui tenere conto negli interruttori differenziali è la corrente espressa in Ampere.

Gli interruttori magnetotermici devono essere correttamente dimensionati alla sezione dei cavi del circuito da proteggere.

Sezione cavi circuito Valore Ampere Magnetotermico
1.5 mmq In 10 A
2.5 mmq In 10 A - 16 A
  4  mmq  In 16 A
6  mmq In 25 A
10 mmq In 32 A


Per ulteriori informazioni e per vedere un esempio vai a: Schema di un quadro elettrico 3000Watt


Torna indietro all'articolo: Le basi dell'impianto elettrico fai da te

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Tags: Cos'è interruttore magnetotermico - Come funziona magnetotermico




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