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Cambiare infissi
Cambiare serramenti, quali scegliere e quanto costano
17/05/2012 - In Fai da te - By kingk (art. no 342)Cambiare gli infissi, quali scegliere e quanto costa
Cambiare gli infissi è un investimento che può essere piuttosto costoso, i costi per sostituire gli infissi in una casa a seconda delle dimensioni e tipologia di infissi possono variare dai 3000 sino ai 15000 euro, prima di procedere è bene avere chiaro quale tipologia di infissi scegliere in base alle proprie esigenze e preferenze, gli infissi possono essere catalogati per tipologia a seconda dei materiali con i quali sono realizzati.Infissi in Legno
Gli infissi in legno sono i più antichi e diffusi nel mondo, sono in genere costosi soprattutto se il legno è di buona qualità, come svantaggio necessitano di manutenzione: carteggiatura e verniciatura periodica a seconda dell'esposizione a sole, acqua, umidità.I vantaggi degli infissi in legno sono sicuramente il design, infatti sono i più indicati per le prestigiose ville (in generale adatti comunque in ogni abitazione) ma oltre ad essere belli hanno anche il vantaggio di offrire un ottimo isolamento termico/acustico, infatti il legno isola meglio rispetto altri materiali.
Scegliete quindi il legno se siete degli amanti del design, se desiderate infissi con un ottimo isolamento termico e se non vi spaventa la manutenzione periodica degli infissi.
Infissi in PVC
Gli infissi in PVC sono piuttosto economici, durevoli nel tempo, non necessitano di manutenzione, offrono un ottimo isolamento termico e sono praticamente impermeabili.Il PVC è indicato per chi desidera degli infissi economici e affidabili senza doversi preoccupare di fare manutenzione periodica.
Sono disponibili infissi in PVC verniciato volendo anche con colorazioni che imitano il legno. Questi infissi sono molto indicati per uffici e attività commerciali.
Infissi in Alluminio
Gli infissi in alluminio non necessitano di manutenzione, sono molto durevoli nel tempo e sono indicati anche nel caso di infissi dotati di ampi vetri grazie alla resistenza dell'alluminio.Questi serramenti non si deformano nel tempo, e come per quelli in pvc possono essere verniciati del colore desiderato o per somigliare al legno.
Anche questa tipologia di infissi è molto indicata anche per attività commerciali.
Infissi con materiali misti Alluminio, PVC e Legno
Gli infissi realizzati con materiali misti sono un pò costosi ma riescono a offrire il meglio per quanto riguarda le caratteristiche tecniche prendendo i vantaggi di tutti i materiali utilizzati.Questi tipo di serramenti, sono rivestiti nella parte interna con il legno, per offrire un ottimo design e l'isolamento tipico degli infissi in legno all'esterno sono invece realizzati con alluminio verniciato o pvc in modo da non essere soggetti a manutenzione. In realtà gli infissi realizzati con materiali misti necessitano ugualmente di manutenzione ma estremamente limitata, infatti il legno presente nella parte interna dopo alcuni anni a seconda dell'esposizione può aver bisogno di un trattamento.
Questi tipo di infissi sono indicati anche per abitazioni di un certo livello, infatti il loro design non è affatto male.
Il costo degli infissi
Il costo degli infissi va calcolato al metro quadro, varia molto a seconda del fornitore e in generale sul costo incide molto anche la tipologia, es: se la finestra è a 1 o 2 ante, materiale e soprattutto le misure, se sono fuori standard si spende di più.Il costo per una soluzione "chiavi in mano", può risultare piuttosto dispendioso, in questo caso il falegname o l'artigiano si occuperà di rimuovere i vecchi infissi e sostituirli con i nuovi, smaltire anche i vecchi serramenti in maniera corretta.
Per risparmiare si può pensare al montaggio fai da te, ci sono addirittura società specializzate in infissi online dove è possibile comprare infissi a prezzi convenienti, se questi sono di misure standard si può arrivare ad un risparmio davvero interessante.
Sostituire gli infissi fai da te però richiede una certa manualità e può non essere alla portata di tutti.
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Tags: Quanto costa sostituire gli infissi
Restaurare travi in legno
Come restaurare delle travi in legno?
11/01/2012 - In Fai da te - By kingk (art. no 308)Restaurare travi in legno
Come restaurare le travi in legno?Il legno utilizzato per la realizzazione dei solai, con il passare degli anni può essere colpito da parassiti, perdere la bellezza e colore di una volta ma soprattutto si corre il rischio di perdere la funzione di sostegno del solaio.
Un buon restauro può evitare grossi problemi nei solai in legno soprattutto nelle vecchie abitazioni magari trascurate da decenni dai vecchi proprietari.
Per effettuare un buon restauro occorre dotarsi di un buon trapano, meglio se un modello leggero (450/500 W) al quale verrà montato una spazzola d'acciaio circolare.
Preparazione del legno
Con il trapano occerrerà carteggiare per bene il legno delle travi in modo da rimuovere le impurità: vecchia vernice e sporco in generale, non bisogna applicare molta forza per non carteggiare eccessivamente il legno ma nel caso di solai vecchi non bisogna preoccuparsi troppo di questo dettaglio dato che il legno risulterà essere molto duro.Durante la carteggiatura delle travi verrà generata una quantità industriale di polvere, è indispensabile quindi dotarsi di un ottima maschera (meglio se di plastica con filtro), degli occhiali protettivi e dei tappi per le orecchie, si raccomanda di isolare la stanza da restaurare il più possibile dalle altre e coprire eventuali mobili presenti nella stanza se non si può proprio spostarli in un altra stanza.
Trattamento anti parassiti
Se durante la fase di preparazione del legno si notano dei fori creati da parassiti nelle travi occorrerà trattare il solaio con dei prodotti anti-tarlo/anti-parassiti soprattutto nei punti interessati.I prodotti antitarlo si utilizzano come una normale vernice, basta leggere attentamente le istruzioni riportate nel prodotto, solitamente questo prodotto viene utilizzato prima della verniciatura e deve passare un certo periodo di tempo prima della sovraverniciatura.
Verniciatura
La vernice a solvente è la più indicata per questi tipo di restauri dato che è in genere più compatibile con i prodotti anti-parassiti ed è tossica per i parassiti e non solo, si raccomanda quindi di mantenere la stanza aerata e di dotarsi in ogni caso di una maschera professionale con filtro per vernici a solventi durante la verniciatura e il trattamento anti-parassiti.Una volta preparato il legno, si può procedere con la vernice come prima cosa si può scegliere di utilizzare uno smalto se il legno è molto rovinato e non completamente sverniciato, un impregnante oppure un protettivo.
L'impregnante è consigliato quando le condizioni del legno sono ottimali, il protettivo va bene anche per il legno un pò trascurato, oppure se si preferisce si possono utilizzare entrambi i prodotti impregnante e protettivo per una protezione completa proteggendo cosi il legno sia in profondità con l'impregnante che all'esterno con il protettivo.
Se si sceglie questa strada si deve iniziare con una prima mano di impregnante e poi con il protettivo.
In tutti i casi considerando la complessità dell'opera si consiglia di comprare vernici al top della gamma, dalla durata di almeno 8 anni, si raccomanda di dare almeno 2 mani di vernice in ogni caso.
Una volta deciso il tipo di vernice si può procedere alla verniciatura, dopo aver coperto il pavimento, con molta pazienza bisognerà verniciare ogni punto con un pennellino.
Il restauro dei solai in legno è un operazione molto faticosa, ma alla fine ne varrà la pena!
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Tags: Restaurare un solaio in legno
Scelta dei rubinetti
Come scegliere i rubinetti
24/12/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 303)Come scegliere i rubinetti
Il mercato oggi offre un gran numero di rubinetti, ce ne sono per tutte le tasche e di tutti i tipi ma attenti ai rubinetti di qualità scadente, potrebbero essere dannosi per la salute.La rubinetteria non è in genere un tipo di oggetti sul quale si consiglia di risparmiare, ci sono molte caratteristiche di cui tenere conto: materiale utilizzato che deve essere sicuro per la salute, portata/pressione massima, design e soprattutto affidabilità/durata nel tempo.
Scelta dei rubinetti in base alle caratteristiche
Il materiale che compone un rubinetto è un fattore da considerare più di ogni altro, infatti la lega che compone il rubinetto deve essere sicura per la salute, molto utilizzate sono le seguenti leghe: ottone, ottone cromato, acciaio.Si consiglia di scegliere l'acciaio inox per la rubinetteria delle cucine, infatti questo materiale è sicuramente il più igienico, l'ottone per la lavorabilità necessita una certa quantità di piombo (materiale cancerogeno), non è quindi il massimo per la salute anche se le norme per la produzione dei rubinetti limitano molto l'uso del piombo e tecniche moderne permettono di realizzare rubinetti in ottone cromato anche senza piombo.
Meglio evitare di comprare rubinetti di dubbia provenienza per via delle norme di sicurezza, i rubinetti contraffatti potrebbero essere molto dannosi per la salute.
Il design è in genere uno degli aspetti fondamentali, infatti il rubinetto va acquistato anche in base ai propri gusti e preferenze, il rubinetto deve essere adeguato al tipo di arredamento e in questo caso la scelta è soggettiva.
Se si cerca l'affidabilità nei rubinetti occorre necessariamente acquistare rubinetti prodotti dalle aziende leader del settore, e seguire sempre i consigli del vostro idraulico di fiducia.
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Tags: Quali rubinetti comprare - Rubinetti per la cucina quali comprare
Come pulire il vetro della stufa a pellet
Ripulire il vetro della stufa a pellet consigli e metodi
13/12/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 301)Come pulire il vetro della stufa a pellet?
Esistono in commercio diversi prodotti per pulire il vetro delle stufe a pellet, in questo articolo vi parleremo di un metodo efficace e a costo zero.Sin dall'antichità è noto che la cenere ha un ottimo effetto sgrassante e sino a pochi decenni fà la cenere veniva utilizzata per fare il bucato al posto dei detersivi moderni.
Per ripulire i vetri delle stufe a pellet basta una spugnetta abrasiva, e un pò di acqua meglio se calda si può procedere cosi:
Bagnare la spugna, intingere la spugna bagnata con un pò di cenere, si può sfruttare volendo la cenere depositata sulle pareti interne della camera di combustione.
Strofinare quindi per bene il vetro con la spugna dalla parte con la cenere depositata.
Aspettare 20 secondi dopo di che risciacquare la spugna e passarla pulita nuovamente sul vetro.
Ripetere l'operazione finche il vetro non è completamente pulito.
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Tags: Pulire vetro stufa a pellet
Come rimuovere macchie di ruggine
Rimuovere le macchie di rugine dai pavimenti o altri oggetti
30/11/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 294)Come rimuovere le macchie di ruggine
Le macchie di ruggine, sono molto difficili da rimuovere dalle superfici come ad esempio dai pavimenti spesso anche prodotti classici molto efficaci contro incrostazioni standard come l'acido muriatico risultano essere poco efficaci o addirittura un totale fallimento.Fortunatamente esistono in commercio dei prodotti specifici per la rimozione delle macchie di ruggine: sono degli acidi speciali capaci di sciogliere la ruggine in maniera molto efficace. Questi prodotti possono essere acquistati nei migliori centri fai da te, su internet, nelle ferramenta e nei negozi di edilizia.
Per utilizzarli conviene dotarsi di una spugnetta abrasiva, le stesse che si utilizzano solitamente per i piatti occorre infatti strofinare un pò le macchie per la completa rimozione della ruggine dopo aver bagnato la superficie con il prodotto, successivamente bisogna risciacquare con semplice acqua per annullare l'effetto corrosivo del prodotto.
L'utilizzo di questi prodotti comporta però una certa attenzione, bisogna indossare guanti di protezione, possibilmente anche occhiali, aerare bene l'area dove utilizzare il prodotto e se necessario nel caso di grandi superfici occorre indossare una maschera di protezione per evitare di respirare i gas.
Il costo di 1 lt di prodotto per rimuovere la ruggine può variare dai 5 fino ai 10 euro, una quantità sufficiente per rimuovere le macchie anche da grandi superfici.
Dopo alcune prove possiamo affermare che questi prodotti funzionano piuttosto bene, e che i soldi per il loro acquisto sono stati spesi bene!
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Come forare ferro e acciaio
Come forare il ferro e l'acciaio alcuni consigli
25/11/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 292)Come forare il ferro e l'acciaio
Forare il ferro o l'acciaio non è un impresa semplice come potrebbe sembrare, o meglio lo è ma richiede un minimo di esperienza e tecnica.Il trapano a colonna con una buona morsa è lo strumento migliore per eseguire la foratura, oltre al trapano occorre dotarsi delle punte più adatte al tipo di metallo da forare, è consigliato ed è quasi indispensabile utilizzare olio e acqua per lubrificare e raffreddare la punta periodicamente durante la foratura.
Esistono diverse tipo di punte in circolazione per forare il ferro e i metalli in generale, per essere sicuri di ciò che acquistate basta chiedere al negoziante che tipo di materiale si desidera forare o leggere le istruzioni riportate nelle confezioni delle punte dove vengono specificati anche i materiali che si possono forare con una determinata punta.
Per il ferro dolce in genere vanno bene un pò tutte le tipo di punte a ferro, mentre per l'acciaio servono necessariamente punte al cobalto e più in generale quelle dedicate alla foratura dell'acciaio.
Per eseguire una buona foratura si raccomanda di non far girare la punta del trapano troppo velocemente, di lubrificare sempre la superficie da forare con un pò di olio, l'acqua può essere spruzzata con uno spruzzino per raffreddare l'olio, la punta e la superficie da forare durante la foratura.
Lubrificare la punta e raffreddarla è molto importante per allungare la durata della punta e non fonderla dopo pochi fori.
Molto importanti sono le protezioni, per forare il ferro bisogna sempre usare i guanti e degli occhiali per proteggere gli occhi da schegge e le mani dai trucioli di ferro.
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Dove e come smaltire i calcinacci
Come e dove smaltire correttamente i calcinacci
30/10/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 286)Come e dove smaltire i calcinacci
Dopo aver eseguito qualche lavoro fai da te è possibile dover smaltire un pò di calcinacci, non tutti sanno come fare e qualcuno purtroppo li lascia lungo le strade rovinando la natura e l'aspetto del paese, commettendo anche un reato.Prima di procedere con lo smaltimento, occorre sapere che i calcinacci devono essere puliti, privi di parti plastiche, metalliche, carta e altri tipi di rifiuti.
Lo smaltimento dei calcinacci viene solitamente fornito come servizio gratuito da parte dei comuni, basta portare i calcinacci presso il centro autorizzato senza dover spendere nulla. Per ottenere informazioni sul centro di smaltimento calcinacci di zona basta anche una semplice telefonata presso il comune di appartenenza.
In alternativa esistono centri specializzati privati dove con un costo davvero irrisorio come 50 centesimi al sacco, è possibile effettuare il corretto smaltimento.
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Dove e come smaltire i calcinacci
Come e dove smaltire correttamente i calcinacci
30/10/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 285)Come e dove smaltire i calcinacci
Dopo aver eseguito qualche lavoro fai da te è possibile dover smaltire un pò di calcinacci, non tutti sanno come fare e qualcuno purtroppo li lascia lungo le strade rovinando la natura e l'aspetto del paese, commettendo anche un reato.Prima di procedere con lo smaltimento, occorre sapere che i calcinacci devono essere puliti da parti plastiche, metalliche, carta e altri tipi di rifiuti.
Lo smaltimento dei calcinacci viene solitamente fornito come servizio gratuito da parte dei comuni, basta portare i calcinacci presso il centro autorizzato senza dover spendere nulla, per ottenere informazioni sul centro basta anche una semplice telefonata presso il comune di appartenenza.
In alternativa esistono centri specializzati privati dove con un costo davvero irrisorio come 50 centesimi al sacco, è possibile effettuare il corretto smaltimento.
Un altra alternativa è quella di consegnare i calcinacci presso i cantieri edili, spesso i costruttori li usano per costruire, infatti sono molto utili per livellare e riempire vuoti.
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Pulire cenere camino
Come pulire la cenere del camino?
15/10/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 281)Come pulire la cenere dal proprio camino?
Quante volte vi sarà capitato di pulire la cenere del camino utilizzando i classici scopini da camino, un operazione scomoda e noiosa che spesso porta a sporcare anche il pavimento, bisogna cosi eseguire il lavoro due volte.Il modo più pratico per eseguire questa operazione è quella di utilizzare un bidone aspira cenere. Questi speciali bidoni aspira tutto possono essere dotati di motore o richiedere un aspirapolvere per funzionare, una volta in azione aspirano la cenere spostandola all'interno del pratico bidone in pochissimo tempo, e senza sporcare tutto l'ambiente circostante.
In sostanza è come un aspirapolvere, ma può aspirare anche la cenere che solitamente rovina i normali aspirapolvere, e al posto di utilizzare i sacchetti utilizza il contenitore metallico.
Il bidone è ideale per pulire anche le stufe a pellet o stufe a legna, e più in generale per ripulire la cenere.
Il costo del bidone aspiratutto è di circa 20/70 euro a seconda delle occasioni e in base alla presenza del motore, un acquisto consigliato a tutti coloro che si ritrovano a dover pulire la cenere.
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Tags: Pulire cenere dalla stufa - Pulire cenere stufa a pellet
Come ritoccare le pareti di casa
Ritoccare le pareti di casa
29/09/2011 - In Fai da te - By kingk (art. no 280)Come ritoccare le pareti di casa
Ritoccare le pareti di casa è un operazione piuttosto semplice (e faticosa nello stesso tempo), anche se bisogna stare attenti ad alcuni dettagli per eseguire un buon lavoro, non tanto scontati come potrebbe sembrare.Come prima cosa bisogna procurarsi tutto il materiale necessario:
-Almeno due spatole
-Un americana (nel caso di pareti molto rovinate)
-Stucco per muri/intonaco di finitura nel caso di pareti molto rovinate, si consiglia di comprare quello in polvere ed evitare i prodotti già impastati.
-Vernice: meglio comprare un ottima vernice che non gocciola se si ha poca esperienza, adatta anche ai soffitti in modo da risparmiarsi di cambiare più tipi di vernici.
-Dei secchi dove mettere la vernice
-Pennelli di varie dimensioni
-Coloranti per vernici (se le pareti sono colorate)
-Teli di plastica
-Carta gommata
-Vecchi giornali
-Una scala
La prima operazione è quella di rimuovere dal muro tutte le parti di vernice/intonaco non ben aggrappate alla parete e ai soffitti, rimuovere quindi anche eventuali bolle di vernice e altre irregolarità.
Si può usare una spatola per grattare le pareti e rimuovere facilmente le parti rovinate.
Nel caso di punti molto sporchi può aiutare ripulire lo sporco con una pezza umida.
La fase successiva è quella di stuccare le pareti con le spatole o l'americana nel caso di grandi superfici richiudendo e modellando tutte le imperfezioni.
Dopo aver eseguito queste operazioni si consiglia di pulire bene il pavimento rimuovendo tutti i residui, dopo di che si può procedere con il coprire pavimento e mobili con giornali e telo, con la carta gommata si può proteggere prese elettriche e battiscopa intorno le estremità a contatto con i muri che si desidera ritoccare.
Nel caso di pareti soggette a muffa si consiglia di usare un prodotto antimuffa per rimuovere definitivamente il problema prima di riverniciare.
Si può quindi procedere con il miscelare i colori con la vernice dentro un secchio pulito, bisogna riprodurre i colori simili a quelli delle pareti da ritoccare, un aiuto durante questa fase è quello di provare la vernice nuova su dei punti del muro da ritoccare per verificarne la tonalità correggendo man mano il colore aggiungendo vernice bianca o colore.
La vernice non deve essere troppo densa altrimenti i pennelli rilasciano i loro peli durante la verniciature nei muri creando problemi estetici, ma non deve essere nemmeno troppo liquida altrimenti gocciolerà ovunque non comprendo lo sporco e la vecchia vernice.
A vernice pronta non resta che ritoccare le imperfezioni e nascondere le parti sporche con una bella mano di vernice nuova, se si ha il tempo e la voglia si può ridipingere interamente le pareti e con una sola mano il risultato sarà piuttosto buono utilizzando una tonalità di colore simile alla vecchia.
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