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Gomme da neve o catene da neve

Gomme da neve o catene?

11/01/2012 - In Motori - By kingk (art. no 309)



Gomme da neve e catene da neve

Le nuovi leggi impongono l'obbligo in molti tratti stradali e autostradali di essere dotati di gomme da neve o catene da neve, queste misure servono per prevenire pericolosi incidenti nelle zone a rischio ghiaccio e neve.

Le gomme da neve sono la miglior scelta per viaggiare d'inverno..

Le gomme da neve, sono sicuramente la miglior scelta per l'automobilista responsabile, infatti a differenza delle catene da neve non rovinano nessuna autovettura, non hanno bisogno di nessun intervento dato che vengono montate direttamente dal gommista a partire dal 15 Novembre sino al 15 di Marzo, sono sempre disponibili sull'autovettura e in caso di piccoli tratti gelati o ghiacciati agiscono da subito migliorando drasticamente la tenuta del veicolo e come se non bastasse migliorano l'aderenza su fondi freddi e bagnati.

Conservare le gomme estive è un problema? non esattamente..

I migliori gommisti offrono solitamente anche un servizio di magazzino, conservano le gomme estive durante l'inverno e quelle da neve durante l'estate al costo di pochi euro a stagione, con questo servizio ogni automobilista può decidere di montare le gomme da neve senza preoccuparsi dei problemi di spazio per conservare le gomme estive.

Catene da neve

Le catene da neve sono in generale molto scomode da montare, in alcune condizioni è quasi impossibile montarle ad esempio di notte durante una nevicata in un tratto stradale non illuminato, se a queste condizioni si aggiunge anche il vento forte l'impresa è davvero estrema.

Per chi ama praticare gli sport invernali: sci, snow-board, sci di fondo etc. le gomme da neve sono quasi una scelta obbligata per raggiungere in tutta sicurezza le località sciistiche di montagna.

Chi sceglie di utilizzare le catene da neve deve necessariamente dotarsi di una torcia, dato che senza di essa il montaggio delle catene di notte su strade poco illuminate è praticamente impossibile, oltre alla torcia bisogna portare dietro anche di un paio di guanti per evitare di sporcarsi e gelarsi le mani durante il montaggio e smontaggio delle catene.

Montare le catene da neve può risultare anche pericoloso, infatti bisogna necessariamente fermarsi lungo la strada col rischio di essere investiti da un altro automobilista che in condizioni di neve potrebbe perdere il controllo dell'autovettura.
Scomodo è anche lo smontaggio delle catene, del tutto analogo al montaggio.

La miglior soluzione possibile potrebbe essere quella di montare le gomme da neve e di comprare comunque le catene da neve, cosi facendo si può decidere di montare in ritardo le gomme da neve (nel caso di un autunno caldo) e di smontarle in anticipo rispetto i termini previsti dalla legge (in caso di clima primaverile anticipato), durante il periodo di ritardo o anticipo basterà portare dietro le catene da neve da montare nel caso di una nevicata per essere sempre in regola con la legge.

Quando si montano / smontano le catene da neve?

Per legge i termini sono dal 15 Novembre sino al 15 Marzo, se si decide di comprare anche le catene da neve si è liberi di montare le gomme da neve quando inizia il freddo e di smontarle quando inizia il caldo in modo da preservare e allungare la vita alle gomme da neve.

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Tags: Gomme da neve a cosa servono e come funzionano




Patente A quale prendere

I tipi di patente A, quale conviene prendere?

08/08/2011 - In Motori - By kingk (art. no 258)



Quale patente A prendere?

La patente A è suddivisa in 3 categorie: A1, A2 e A3.

Patente A1

La patente A1 richiede un età minima di 16 anni e consente di condurre moto con massimo di 11KW la cilindrata massima per questa patente è quella di 125cc, con un rapporto peso potenza molto limitato.
La patente B è comprensiva di patente A1, tutti coloro dotati di patente B non dovranno conseguire quindi questa patente.

Patente A2

La patente A2 richiede un età minima di 18 anni e consente di condurre moto di qualsiasi cilindrata ma con una potenza massima di 25KW, entro un certo rapporto peso potenza.
La peculiarità molto interessante della patente A2 è quella che dopo 2 anni dal conseguimento si trasforma in patente A3, tutte le limitazioni vengono cosi rimosse.

Patente A3

La patente A3 richiede un età minima di 21 anni e consente di condurre moto di qualsiasi potenza e cilindrata. Il metodo piu breve per ottenere una patente A3 per i diciottenni è quello di conseguire l'A2 che dopo due anni diventerà A3 consentendo la guida di qualsiasi moto a soli 20 anni.

Come conseguire una patente A

Indipendentemente dal tipo di patente (A1, A2, A3) la procedura per ottenere una patente A è sempre la stessa, con la differenza che durante la prova pratica bisogna necessariamente condurre una moto che rientra nella categoria, meglio se con le marce in modo da sbloccare l'abilità a condurre moto con le marce.

Patente A presso la scuola guida

La patente A può essere conseguita in una scuola guida, in questo caso la scuola si farà carico di eseguire la burocrazia oltre al mettere a disposizione una moto per le guide e l'esame.

Patente A da privatista

La patente A può essere anche conseguita effettuando l'esame da privatista, in questo caso occorre presentare presso la motorizzazione la richiesta e fornire: 3 foto-tessere, l'esito della visita medica per la patente presso la propria ASL di competenza. L'esame da privatista consente di risparmiare molti soldi è possibile infatti sbrigare tutte le pratiche per una somma di circa 50 euro.

Gli esami per la patente A

Come prima cosa bisogna superare l'esame teorico compilando il quiz presso la motorizzazione nella data indicata dall'addetto allo sportello (o dalla scuola guida) al momento dell'accettazione della documentazione.

Il secondo passo è quello di effettuare la prova pratica che è suddivisa in 2 prove.

-Circuito: Bisogna eseguire delle semplici manovre all'interno di un circuito della motorizzazione. Il circuito era stato in origine pensato per piccole moto, quindi è consigliabile utilizzare una moto agile e dotata di un ampio sterzo.

-Guida in strada Bisogna eseguire un breve tragitto in strada, seguendo le istruzioni comunicate via radio dell'esaminatore (verrete dotati di un auricolare), questa prova è in genere piuttosto semplice occorre ricordarsi di rispettare il codice stradale e di poggiare a terra entrambi i piedi quando si è fermi.
L'esaminatore dovrà essere accompagnato da un guidatore in automobile altrimenti non sarà possibile svolgere l'esame, la motorizzazione non si fa carico di autista e automobile.

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Tags: Patente A - Patente A1 - Patente A2 - Patente A3 - Patente A da privatista come fare - Esame da privatista patente A




Esame pratico patente B informazioni, consigli e aneddoti

Consigli per l'esame di guida pratico per la patente B

07/08/2011 - In Motori - By kingk (art. no 256)

Esame pratico patente B informazioni, consigli e aneddoti

In questo articolo parleremo dell'esame pratico per la patente B, vedremo quali sono i trucchi per superare con successo l'esame pratico per la patente e i possibili errori da evitare.

In cosa consiste l'esame pratico per la patente B?

L'esame pratico per la patente B consiste in una prova di guida nella quale bisognerà guidare l'automobile in un percorso urbano, affrontando almeno le seguenti manovre:

  • 1 parcheggio
  • 1 inversione a U
  • 1 partenza in salita
  • 1 passaggio davanti ad uno stop
  • 1 passaggio davanti ad un semaforo


E' possibile eseguire l'esame pratico per la patente B da privatista?

Questo esame non è possibile eseguirlo da privatista dato che serve un automobile con doppi pedali e un istruttore qualificato al proprio fianco, mentre nel sedile di dietro ci sarà l'ingegnere che validerà la prova d'esame seguendo in manovra scrupolosa ogni vostra manovra.

Consigli esame pratico patente B

Prima che arrivi la data dell'esame è bene essere preparati nelle manovre standard citate sopra, bisognerà avere dimistichezza con parcheggi, inversioni a U e partenze in salita la pratica è l'unica preparazione di cui si ha bisogno, è buona norma effettuare almeno 6 guide con un istruttore qualificato in modo da poter apprendere come eseguire le manovre in maniera corretta.

Il giorno dell'esame

Nel giorno dell'esame come prima cosa una volta entrati in macchina sistemate il sedile, regolate gli specchietti ed allacciate la cintura di sicurezza regolandola se necessario prima di accendere il motore.
Sono molte le persone ansiose che evitando questi primissimi passaggi fondamentali vengono bocciate ancora prima di accendere la macchina!
Cercate di essere tranquilli e rilassati.

Una volta in marcia rispettate i limiti di velocità, è utile mantenere una velocità allegrotta per far vedere all'esaminatore che si ha padronanza dell'automobile non bisogna tirare troppo le marce o cambiare marcia troppo rapidamente, osservate con molta attenzione tutti i segnali stradali durante la marcia.

Attenzione a questi dettagli pena la bocciatura!

Durante il parcheggio evitate di toccare con la ruota il marciapiede, rispettate in maniera scrupolosa lo stop bisogna sempre fermarsi, rispettate i limiti di velocità, attenzione anche ai semafori se diventano arancioni prima di aver sorpassato la soglia bisogna fermarsi poco prima della striscia bianca, rispettate bene i sensi di marcia mai prendere conto mano una strada!

I trabocchetti

Alcuni esaminatori, i più duri, possono fare delle richieste a tranello invitandovi di imboccare una strada contro mano o ingannarvi in qualche modo con lo scopo di bocciare, ad esempio alcuni patentati raccontano di esaminatori che con un grande giornale hanno limitato la visibilità del conducente, in questi casi la cosa corretta da fare è quella di avvisare l'esaminatore spiegandogli che in quel modo ostacola la visibilità.

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Tags: In cosa consiste l'esame pratico della patente B - E possibile eseguire l'esame pratico per patente B da privatista - Manovre esame pratico patente B




Le automobili più rubate e le automobili meno rubate

Quali sono le automobili che rubano di più e quelle che rubano di meno?

02/08/2011 - In Motori - By kingk (art. no 251)

Quali sono le automobili più rubate?

Con l'avvento della tecnologia elettronica è diventato sempre più difficile rubare automobili anche se i professionisti del settore riescono sempre a trovare una scappatoia per aggirare i sofisticati sistemi di protezione.

Automobile a rischio furti elevato

Le auto più soggette a furti sono quelle più vecchie prive di sistemi elettronici, i ladri amano rubare queste vetture per l'estrema semplicità del furto, infatti basta il più delle volte qualche colpo di spadino (un oggetto di ferro che simula una chiave), oppure una grossa vite con la quale avvitare la serratura con un grosso cacciavite fino a farla collassare ed il furto è fatto!

Ma cosa se ne fanno di una vecchia auto dal valore molto limitato?
Le vecchie automobili sono perfette per ladri di basso livello o vagabondi, sono adatte per girarci, viverci dentro, eseguire dei colpi o fare qualche soldo vendendo i pezzi, se avete una vecchia auto priva di chiave codificata prestate dunque molta attenzione, soprattutto se questa ha valore storico, per ridurre i rischi utilizzate un antifurto di tipo meccanico, scoraggerà sicuramente i ladri.

Automobili a rischio furto

Le auto di un consistente valore, soprattutto se nuove o di fascia media o alta sono automobili a rischio, in questi casi i ladri sono dei veri e propri professionisti capaci di sostituire la centralina elettronica, clonare chiavi o portarle via con un carro attrezzi. Lo scopo di questi furti è quello di rivendere l'auto, i pezzi o di chiedere un riscatto al povero sfortunato di turno. Per le auto più prestigiose un antifurto satellitare e uno meccanico sono un ottimo investimento.

Automobili che difficilmente rubano

Le auto più al riparo da furti sono vecchie (ma non vecchissime) utilitarie o macchine in generale di poco valore con sistemi a chiave codificata. Queste automobili sul mercato nero hanno un valore molto limitato, rubarle costerebbe più denaro ai ladri di quanto ne ricaverebbero dato che dovrebbero manomettere i sistemi elettronici (cambiare la centralina o altre parti elettroniche) spendendo del denaro di tasca loro.

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Migliore Auto Qualita Prezzo

Qual'è la migliore auto qualità prezzo del momento?

In Motori - By kingk (art. no 168)

Quale è la migliore auto qualità prezzo del momento?

La Chevrolet Cruze è senza dubbio tra le migliori auto con miglior qualità prezzo dell'anno 2010 e 2011.

Questa auto di segmento medio/grande è dotata di ogni optional ad un prezzo di listino molto interessante che varia dai 16 mila euro fino ai 20 mila euro a seconda dei motori Benzina, Benzina GPL o Diesel.
Con questo prezzo ci si porta a casa una vettura dotata di tutti gli optional disponibili, con una buona motorizzazione e finiture piuttosto buone.


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Migliore auto del momento

Tags: Migliore auto qualita prezzo 2010 - Migliore auto qualita prezzo 2011




Motore bicilindrico o quadricilindrico

Vantaggi e svantaggi dei motori a 2 o 4 cilindri

In Motori - By kingk (art. no 158)

Motore bicilindrico o quadri cilindrico

Nella scelta di una moto, la prima domanda da porsi e se comprare una con motore a 2 cilindri o 4 cilindri, o ancora a 3 cilindri o a 1 cilindro vediamo le differenze.

Motore a 2 cilindri

Il motore bicilindrico eroga una potenza piuttosto costante, spinge subito da appena si ruota la manopola del gas. Il motore bicilindrico nelle moto sportive di grossa cilindrata è consigliato a motociclisti esperti, dato che tutta la potenza istantanea che eroga un motore sportivo a 2 cilindri va gestita con molta precisione onde evitare di farsi male. I motori a 2 cilindri di piccola e media cilindrata invece sono adatti anche ai principianti, sono apprezzabili soprattutto in città dove si circola di solito a regimi bassi, sono da apprezzare anche nel percorso misto e ricco di curve.

Motore a 4 cilindri

Il motore a 4 cilindri da il meglio di se a giri elevati, dopo aver ruotato la manopola del gas oltre il 60%. Una moto a 4 cilindri spinge lentamente all'inizio della marcia a giri bassi, col salire del contagiri l'accelerazione aumenta di molto. La moto sportiva a 4 cilindri è consigliata ai neofiti ma anche agli sportivi. Il motore a 4 cilindri e meno indicato nella città, mentre dal il meglio di se in pista.

Motore a 3 cilindri

Sono pochi i modelli con motori a 3 cilindri, le caratteristiche del motore a tre cilindri sono una via di mezzo tra il 2 e il 4 cilindri. Le moto con motori a 3 cilindri sono una scelta interessante.

Motore a 1 cilindro

Il motore a 1 cilindro è solitamente caratterizzato da un erogazione irregolare della potenza e dalla coppia elevata. Le moto da enduro con motore monocilindrico sono molto divertenti.

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Tags: Motore 2 cilindri o 4 cilindri - Pro e contro dei motori 2 o 4 cilindri - Motore 2 cilindri vs motore 4 cilindri




Cambiare pasticche auto fai da te

Come cambiare le pasticche dell'auto

In Motori - By kingk (art. no 156)

Sostituzione pasticche freni

L'impianto frenante dell'automobile è uno degli aspetti più importanti per la sicurezza dell'automobile.

Questa operazione può costare dai 30 euro, nel caso di sola sostituzione delle pasticche per auto di piccola cilindrata fino anche a centinaia di euro per auto di grossa cilindrata/sportive.

Sostituire le pasticche è un operazione rapida e semplice, effettuabile anche a modi fai da te in pochi e semplici passi:

Posizionare l'automobile in piano, le ruote anteriori devo risultare dritte.

Sollevare l'auto con un cric in modo da poter rimuovere la ruota, rimuovere quindi la ruota.

Svitate i bulloni che tengono fissata la pinza al telaio.
In molte automobili invece è necessario rimuovere i fermi al posto dei bulloni, ci si può aiutare con una pinza, un cacciavite (con cui dare dei colpetti al fermo dopo aver rimosso il blocca-fermo con la pinza).
Sfilate la pinza dal disco senza staccarla dalle tubazioni dell'impianto frenante. Per sostituire anche il disco dovete svitare la vite che sulla sua faccia anteriore lo tiene in posizione sul mozzo e sfilarlo dal mozzo tirando verso di voi.

Prendete il nuovo disco, pulitelo dalla patina oleosa posta a protezione delle sue superfici ed ingrassate leggermente le superfici a diretto contatto col mozzo del semialbero per evitare la formazione di ruggine. Inserite il disco nuovo sul mozzo seguendo la direzione del senso di marcia indicata per dischi baffati e/o forati. Riavvitate la vite che tiene in posizione il disco.
Per sostituire le pastiglie usurate dalle pinze fisse, premete su di esse facendo leva dall'esterno in modo che si portino verso il centro della pinza per poterle poi estrarre.
Nella versione a pinze flottanti, togliete prima la pastiglia lato pistone, spostate successivamente la parte flottante della pinza fino a poter estrarre la pastiglia dal lato fisso della pinza.
Per inserire le pastiglie nuove, divaricate il pistone (o spostate la parte flottante della pinza) quanto basta per poterle introdurre nelle loro sedi. Collocate ogni pastiglia nel suo alloggiamento seguendo il senso di marcia indicato su di essa, e nel fare questo incastrate le tre alette nella loro sede, facendo attenzione a non piegarle o romperle. Assicuratevi che tra le pastiglie vi sia lo spazio necessario a calzare la pinza sul disco, altrimenti distanziatele facendo leva su di esse, evitando in tal caso di scalfirne le superfici di attrito.
Inserite la pinza sul disco nella posizione originale e fissatela dal retro con gli appositi bulloni (o fermi) dopo aver visionato lo stato del filetto di serraggio di ciascuno di essi: nel caso siano molto rovinati, sostituirli entro breve termine con altri nuovi o in buone condizioni.
Rimontate la ruota, serrate i bulloni e abbassate il veicolo.
Ripetete le operazioni per l'altro freno dello stesso asse. Conclusa la procedura e riportata l'auto in piano, verificate ed eventualmente ripristinate il livello del liquido freni nella vaschetta.
Nelle primissime frenate, non utilizzate più di 1/3 della corsa del pedale: dovete lasciare che le pastiglie si posizionino correttamente nella loro sede. E' probabile che l'efficienza dell'impianto in queste prime frenate sia molto scarsa a causa del sottile strato protettivo con cui sono state rivestite le pastiglie: pertanto, non recatevi in strade trafficate per effettuare le prime frenate.
Farà seguito un periodo di rodaggio in cui vanno evitate accuratamente frenate prolungate ed intense, soprattutto nei primi km. Tale periodo a seconda dell'accoppiamento dischi/pastiglie va dai 500 ai 1000 km.
Finito il rodaggio, controllate il livello del liquido freni e lo stato del disco per verificare se la pastiglia lavora su tutta la superficie e se compaiono graffi marcati, scalini o usure non uniformi del disco.


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Sostituire pasticche auto

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I vantaggi delle auto elettriche

Automobili elettriche vantaggi e svantaggi

In Motori - By kingk (art. no 145)

Il 2011 è l'anno delle auto elettriche, le più valide soluzioni elettriche arriveranno per l'estate, la Chevrolet e la Opel iniziano ufficialmente la commercializzazione di berline elettriche ibride a range esteso.

La Chevrolet propone la sua Volt, molto simile alla soluzione Opel l'Ampera, entrambe costeranno intorno ai 42 mila euro nella versione base.

Queste 2 automobili hanno un autonomia di circa 80km in modalità elettrica, una volta esaurite le batterie un generatore elettrico entra in funzione permettendo all'automobile di circolare consumando però carburante come una tradizionale automobile, per generare l'energia elettrica necessaria alla ricarica delle batterie e movimento dell'auto. E' ovviamente possibile ricaricare l'automobile in poche ore come un qualsiasi elettrodomestico collegandolo alla rete elettrica

Diversa è invece la scelta della giapponese Nissan che propone la LEAF un auto completamente elettrica con autonomia di circa 160km ad un prezzo di circa 32 mila euro in europa.

Le auto elettriche presentano vantaggi non indifferenti rispetto le tradizionali automobili.

Vantaggi delle auto elettriche



I motori elettrici sono molto più efficienti dei motori a scoppio, hanno un rendimento molto più elevato, sono più affidabili, presentano meno vuoti di potenza rispetto i tradizionali motori, un ottima coppia e accelerazione, le prestazioni dei motori elettrici sono dunque elevate e in genere superiori rispetto ai motori a benzina, si guastano con difficoltà e necessitano molta meno manutenzione. Fare il pieno di energia costa intorno ad 1 euro, la loro gestione annua costa quanto quella di un elettrodomestico. Queste automobili non inquinano (almeno per quanto riguarda le emissioni causa di malattie e malessere negli abitanti delle città) possono circolare ovunque essendo ecologiche. Sembrerebbero essere le auto perfette, è curioso notare che all'inizio dell'automobilismo esistevano già automobili elettriche, ma poi le scelte di mercato le hanno accantonate per oltre 80 anni.

Svantaggi delle auto elettriche



L'autonomia di 80 km ma anche 160 km non è sufficiente a chi viaggia molto, in questo caso si potrebbe beneficiare per ben poco dei vantaggi ecologici e del risparmio dell'automobile elettrica. I costi iniziali di queste automobili sono elevati, costano ancora troppo per poter parlare di vantaggi di tipo economico, forse l'intera durata dell'automobile non è sufficiente ad ammortizzare gli elevati costi di queste auto elettriche. Per poterle ricaricare è necessario avere un box auto dove allacciare comodamente la macchina alla rete elettrica (o quanto meno uno spazio sufficiente in giardino). Le batterie sono costose, dopo 8/10 anni potrebbero esaurirsi e vanno sostituite, inoltre le batterie inquinano e devono essere smaltite in un centro specializzato.

In conclusione le automobili elettriche sono un interessante e valida realtà per molti possibili automobilisti, peccato per i costi proibitivi che scoraggiano ancora il passaggio verso l'energia pulita. E' anche vero che nel corso degli anni c'è un notevole risparmio per manutenzione e benzina ma questo non è ancora sufficiente per una loro diffusione su larga scala.



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Nissan LEAF auto elettrica dell'anno 2011 Chevrolet Volt

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Perdite dal radiatore | Perdite dal circuito di raffreddamento

Come riconoscere le perdite dal circuito di raffreddamento della propria automobile

In Motori - By kingk (art. no 128)

Delle volte basta un guasto anche di lieve entità nel circuito di raffreddamento o anche una fascetta troppo larga nei tubi del circuito, per causare grandi danni al motore, è possibile prevenire questi guasti in un solo modo:

controllare periodicamente i livelli del liquido di raffreddamento, se il livello è troppo basso è necessario rabboccare del liquido per circuiti, ma in questo caso potrebbe esserci qualche problemino, normalmente il liquido non dovrebbe disperdersi nell'ambiente eccetto per lievissime quantità.

Un segnale sospetto è il malfunzionamento del riscaldamento della macchina, in questo caso potrebbe esserci una perdita nell'impianto di raffreddamento che immette automaticamente aria nel circuito.

Oltre al malfunzionamento dell'aria calda potrebbe verificarsi uno sfarfallio del sensore della temperatura, altro sintomo di perdita di liquido dal circuito, l'accensione della ventola del radiatore troppo frequente potrebbe inoltre far impazzire l'intero impianto elettrico dell'auto.

Se i livelli di liquido tendono a scendere troppo rapidamente c'è sicuramente una perdita nell'impianto di raffreddamento, in questo caso è utile individuare la perdita, un ottimo metodo è quello di parcheggiare l'auto in una zona asciutta per poi osservare il motore anche da sotto: individuare eventuali tracce di liquido per risalire alla parte del motore sospetta, se siete fortunati la causa potrebbe essere una fascetta allentata in uno dei tubi.

In ogni caso quando si sospetta una perdita è sempre meglio rivolgersi ad un meccanico segnalando se possibile anche la zona sospetta.

In presenza di perdite è utile girare sempre con del liquido per circuito a bordo e rabboccarlo quando necessario, girare senza liquido può portare alla fusione della guarnizione della testata e a seri danni al motore

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Come funziona il riscaldamento delle automobili

Il funzionamento del riscaldamento nelle auto

In Motori - By kingk (art. no 119)

Come funziona il riscaldamento delle automobili?



Le automobili dotate di motore a scoppio sono delle macchine poco efficienti, infatti l'energia impiegata per far muovere l'automobile è una minima parte di quella utilizzata dai carburanti, il resto dell'energia (anche oltre il 70%) viene trasformata in calore che viene dissipato dal circuito di raffreddamento e dal motore stesso che conduce calore.

Il circuito di raffreddamento del motore è costituito da 2 o piu radiatori di cui uno è sicuramente esterno all'abitacolo ed è situato vicino un bocchettone anteriore dell'aria. Il secondo è interno ed è connesso con il sistema d'aerazione della macchina.

Il secondo radiatore fa da stufetta all'interno della macchina, può essere escluso con un meccanismo ma se attivato è la sorgente di calore dell'automobile che riscalda i passeggeri.

E' curioso notare che nelle giornate inverne dove c'è traffico, utilizzando al massimo l'aria calda la ventola del radiatore sicuramente non viene azionata dato che il radiatore interno dissipa molto calore e lo trasforma in aria calda.

Qual'è la causa maggiore per la quale l'aria calda della macchina non funziona?

Se l'aria calda non funziona le cause possono essere principalmente 3:

-Ventola dell'impianto guasta
-Meccanismo di attivazione dell'aria calda guasto
-Mancanza di acqua nel radiatore e nel circuito di raffreddamento

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