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Differenze tra Buddhismo e Cristianesimo

Quali sono le differenze tra Cristiani e Buddhisti, cerchiamo di analizzarle attentamente

Differenza tra cristiani e buddisti
Le differenze tra Cristiani e Buddhisti spiegate in alcuni punti principali

Differenze tra Buddhismo e Cristianesimo

Due religioni molto lontane il Buddhismo e il Cristianesimo, nate in luoghi diversi e circostanze diverse cerchiamo di analizzarne alcune principali differenze premettendo che questo articolo semplifica all'estremo i concetti.

1) Dio non c'è nel Buddhismo o meglio non è contemplato

La differenza più grande è senza subbio questa, ovvero che a differenza dei Cristiani, i Buddhisti non credono in Dio o per lo meno negli insegnamenti di Buddha non se ne parla proprio di Dio ne dell'esistenza ne della non esistenza di Dio non è proprio contemplato nella religione, questo significa che per il Buddhista non è molto importante spiegare chi ha creato il mondo e la vita sulla terra è perché lo ha fatto, secondo la tradizione Buddhista questo non può saperlo nessuno con certezza, arrivando ad analizzare bene la religione Buddhista si arriva alla conclusione che la vita secondo il Buddhista è un circolo che si ripete non c'è mai stato un inizio e non ci sarà mai una fine proprio come la circonferenza di un cerchio se ci si mette ad analizzarla non si trova inizio e una fine, il punto più importante per il Buddhista è quello di decidere cosa farne della propria vita dal momento che c'è piuttosto che dover spiegare il perché c'è, vivere una vita significativa, la vita è vista come la cosa più importante della vita stessa.

2) L'uomo non è una creatura di Dio

Mentre nel Cristianesimo l'uomo è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza, nel Buddhismo l'uomo è una vita che si reincarna rinascita dopo rinascita di vita in vita portando nel nuovo corpo ogni volta quello che è definito come corpo molto sottile ovvero l'anima della persona che a seconda di quello che è stato fatto nelle vite precedenti può essere un anima più o meno pura.

3) Il bene e il male

L'etica Buddhista pur essendo molto simile a quella cristiana per molti aspetti differisce molto nel perché doversi comportare bene, per i Cristiani il rapporto con Dio è il motivo principale, il creatore giudicherà ognuno di noi per quello che abbiamo fatto nella vita e deciderà se farci entrare o meno nel paradiso dopo la morte, per il Buddhista c'è la legge del karma, una legge che afferma che ogni azione comporta una conseguenza questo significa che ciò che semini raccogli se ci si comporta male in una vita questo avrà un peso notevole sia durante la vita stessa che nella successiva rinascita, chi si comporta male avrà quindi una cattiva rinascita e non sarà mai visto come una persona saggia capace di raggiungere l'illuminazione.

4) I Buddhisti spiegano qualsiasi cosa dei loro insegnamenti

Mentre nella religione Cristiana ci si basa molto sulla fede in Dio e indiscutibili dogmi e non ci si chiede sempre il perché sia giusto o meno avere determinati comportamenti ma bisogna seguirli perché è la parola di Dio nel Buddhismo qualsiasi insegnamento fa parte di una filosofia più o meno complessa che spiega dettagliatamente ogni aspetto degli insegnamenti, su quelle che sono le cause e conseguenze di avere certe attitudini piuttosto che altre, si può sempre discutere ogni aspetto e insegnamento.

5) Paradiso VS Illuminazione

Lo scopo dei Cristiani è quello di comportarsi bene durante la vita, avere fede in Dio, pregare durante le celebrazioni, confessare i propri peccati in modo da poter entrare in paradiso dopo la morte ed avvicinarsi finalmente a Dio. Lo scopo principale dei Buddhisti è quello di raggiungere l'illuminazione, ovvero diventare delle persone molto sagge capaci di avere una corretta e razionale visione del mondo, non soffrire per nessun motivo al mondo grazie alla capacità degli insegnamenti di rinunciare ai veleni mentali quali invidia, desiderio, attaccamento ai beni materiali, attaccamento ai piaceri mondani, sviluppare delle capacità mentali difficili da raggiungere per le persone normali, solo cosi facendo ci si potrà liberare dalla sofferenza ed avere un ottima rinascita dopo la morte in un altra vita.

6) Inferno vs Karma

I cristiani che durante la vita si comportano male commettendo peccati finiranno per sempre nell'inferno, un luogo dove la sofferenza non smetterà mai di esistere per l'eternità, il luogo di Lucifero e degli altri dannati. Il Buddhista che si comporterà male durante la vita non diventerà mai saggio, le proprie azioni gli si ritorceranno contro in una vita o nell'altra, come un boomerang che finirà per ritorcersi su di loro. Per il Buddhista l'unico modo di rimediare ai propri errori è quello di riscattarsi facendo del bene, tanto bene quanto male si è fatto nella vita solo tramite la via dell'illuminazione si potrà ottenere delle buone rinascite.

7) Preghiere vs meditazione

Nel Cristianesimo si prega per avvicinarsi a Dio, per dialogare con il creatore nel Buddhismo invece si pratica la meditazione e si recitano delle sorte di preghiere per creare spazio mentale e allenare la mente a seguire certi concetti con lo scopo che un giorno anche il corpo seguirà gli insegnamenti, questi mezzi sono visti come un mezzo molto potente per avvicinarsi all'illuminazione.

8) Il senso di appartenenza

Nei Cristiani come nelle altre religioni monoteiste il senso di appartenenza alla chiesa cattolica ha generato nel corso dei millenni sanguinosissime guerre, per i cristiani è importante identificarsi in una comunità un pò come avviene per le tifoserie delle squadre di calcio questo ha fatto si che la violenza è stata una componente presente fin dalla nascita della religione, del Buddhismo il senso di appartenenza è del tutto irrilevante, il Buddhista è colui che cerca di raggiungere l'illuminazione è un percorso personale verso la saggezza, identificarsi come un Buddhista non è vista come una cosa saggia.

9) Il Buddhismo è la religione dell'estrema tolleranza

I Buddhisti sono estremamente tolleranti, poco importa che tu sia gay, o che tu metta in discussione gli insegnamenti di Buddha si può sempre dialogare e discutere, soprattutto spiegare ogni concetto tramite la filosofia, nel cristianesimo molti concetti sono cosi perché c'è la volontà di Dio dogmi e teorie sono imposte, se il Buddhista scopre che un altra religione condivide molti principi ne è felice, i cristiani potrebbero addirittura offendersi poiché non c'è altro Dio all'infuori del loro e altra religione.

10) Eliminare la sofferenza lo scopo principale dei Buddhisti

Lo scopo principale del Buddhismo è quello di eliminare la sofferenza tramite il percorso verso l'illuminazione, la sofferenza viene riconosciuta come componente fondamentale della vita tuttavia ognuno di noi soffre perché non è abbastanza saggio, per eliminare la sofferenza bisogna quindi sviluppare delle capacità mentali fuori dal comune come eliminare i veleni mentali quali: invidia, gelosia, arroganza, violenza, eliminare l'attaccamento verso oggetti materiali e verso i piaceri mondani che secondo la tradizione Buddhista non riuscirebbero a mantenere allungo lo stato di felicità, avere una corretta visione del mondo visto come un ambiente dove vige la legge dell'impermanenza ovvero ogni azione comporta una conseguenza, sviluppare amore verso tutti gli altri come mezzo per raggiungere la felicità e pace interiore.

11 ) La famiglia

Per i Cristiani la famiglia è uno dei cardini fondamentali, dopo la morte sarà possibile riavvicinarsi alle persone care per i Buddhisti invece la famiglia è qualcosa di comunque molto importante ma non cosi come lo è nella religione Cristiana, questo perché secondo la credenza Buddhista prima o poi ci si reincarnerà in un altra vita e bisognerà separarsi dai propri cari, difficile dire se si potranno rivedere i propri cari in altri corpi nelle future vite un evento probabile ma difficile.

12) Il Buddhismo non è una religione

Il Buddhismo non è una vera e propria religione, almeno secondo alcuni, si tratta piuttosto di una filosofia di vita che ha lo scopo di aiutare le persone a vivere una vita felice e significativa, la filosofia è molto pratica e che sta bene con i piedi per terra la visione del mondo è coerente con la realtà di tutti i giorni, la bellezza di questa filosofia è quella di adattarsi bene in ogni luogo ed ogni tempo, si potrebbe essere Buddhisti e Cristiani nello stesso tempo traendo benefici dalla filosofia Buddhista che ci insegna come comportarci nelle situazioni di difficoltà aiutandoci ad alleviare la sofferenza e dalla fede in Dio, questa apertura verso l'estrema tolleranza è sicuramente uno degli aspetti più piacevoli del Buddhismo.

13 ) Aiutare gli altri

La chiesa condivide con i Buddhisti il valore di sviluppare amore verso il prossimo, la differenza principale probabilmente è nel modo con cui si concepisce il modo di aiutare il prossimo, per i Cristiani è per lo più un modo pratico tramite aiuti economici per il Buddhista piuttosto che fornire solo aiuti economici è più importante quello di trasmettere insegnamenti per ridurre la sofferenza del prossimo, il corpo viene visto come una camera di un hotel da cui un giorno bisognerà liberarcene mentre gli insegnamenti più profondi potranno trasferirsi di vita in vita tramite l'anima (corpo molto sottile), ne sono un esempio i bodhisattva coloro che raggiungono l'illuminazione per il solo scopo di poter insegnare ad altri a ridurre le loro sofferenze. Per un bodhisattva è molto importante raggiungere l'illuminazione perché solo stando bene prima con se stessi si riuscirà ad aiutare veramente il prossimo.

14) Rispetto verso la vita degli animali

Per alcune scuole Buddhiste rispettare la vita degli animali è un concetto molto importante, sviluppare amore e compassione verso gli animali fa parte della tradizione e i fedeli di alcune scuole vivono mangiando solo esclusivamente alimenti vegetariani, per i Cristiani gli animali sono visti invece come un dono di Dio come del cibo, non si mette in discussione che anche gli animali possano soffrire e vadano trattati con rispetto, c'è un egocentrismo molto forte sull'uomo considerata l'unica creatura importante sulla faccia della terra, addirittura simile a Dio, del resto anche in passato le teorie geocentriche confermano che le religioni abramitiche sono fortemente legate all'ego dell'uomo, l'unico essere ad essere stato creato a immagine e somiglianza di Dio per questo motivo uccidere animali non è peccato dato che la loro vita non ha importanza, se bene nei dieci comandamenti ci sia scritto non uccidere, secondo i cristiani solo la vita degli uomini conta qualcosa.

15) Nel Buddhismo non c'è la Bibbia

Nella religione Buddhista non esiste un equivalente della Bibbia, se bene la letteratura sugli insegnamenti è molto vasta gli insegnamenti sarebbero stati trasmessi nei secoli principalmente tramite i maestri oralmente a partire da Buddha, numerosi maestri hanno contribuito a diffondere gli insegnamenti nel corso dei secoli per questo motivo esistono diverse scuole Buddhiste nei paesi di massima diffusione come India, Cina e Giappone e presentano alcune differenze tra di loro. Non si conosce il motivo preciso per cui Buddha decise di non trascrivere i propri insegnamenti, venendo da una famiglia molto ricca era una persona istruita, si pensa che la sua scelta derivi da una scelta filosofica.

16 ) I Cristiani credono che Buddha fosse grasso

I Cristiani credono che Buddha fosse grasso ma in realtà era magro, lo stereotipo deriva dalla rappresentazione Cinese del Buddha dove l'abbondanza è in realtà la metafora che rappresenta la conoscenza e saggezza del Buddha.



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