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In Italia si vive male

Perchè in Italia si vive male?


Ogni anno oltre centomila italiani decidono di lasciare il "bel paese", l'idea generale che sempre più giovani hanno nella mente è che in Italia si vive male, cerchiamo di affrontare quali sono le ragioni che spingono sempre più italiani e inaspettatamente anche molti stranieri residenti da anni a trasferirsi dall'Italia verso altri paesi.

La domanda che tutti ci poniamo è ma in Italia si vive male?
Viaggiando per i paesi europei incontriamo tantissimi italiani che hanno deciso di lasciare il proprio paese, una quantità impressionante di persone tra le cui non ci sono solo laureati e professionisti con esperienza ma anche camerieri, imprenditori, cuochi e più in generale persone di tutti i tipi che hanno deciso di tentare a costruire qualcosa all'estero dopo aver tentato invano in Italia.
L'Italia è diventato nuovamente un paese di migranti, insieme ad altri europei paesi dove la crisi ha colpito maggiormente come la Spagna.

L'Italia esporta molte persone di talento, i neolaureati si spostano soprattutto in Inghilterra, Germania, Irlanda, Francia, Svizzera, Olanda e anche altri paesi europei, Stati Uniti e Australia, i motivi principali che spingono i giovani a spostarsi sono la mancanza di trovare lavoro ma anche uno stipendio che all'estero è molto più consistente rispetto al "bel paese".

In Italia la maggior parte degli immigrati sono persone di basso livello culturale e professionale, difficilmente si notano altri europei del gruppo G8 come Inglesi, Francesi, Tedeschi etc. e immigrati con alto livello di istruzione che decidono di vivere in Italia, questo sicuramente per le condizioni di vita in Italia non proprio eccellenti sopratutto per i profili professionali più specializzati.

Ecco i principali motivi che spingono gli italiani a immigrare all'estero, e i migranti "istruiti" a scegliere altri paesi:
-In Italia le tasse sono molto elevate, l'Italia è sempre in cima alle classifiche per peso fiscale, ma i servizi offerti in cambio sono molto scadenti, gli stipendi sono bassi, tra i più bassi dei paesi dell'europa sviluppati.
I servizi in Italia sono carenti a 360° gradi, dalla manutenzione delle strade alle autostrade a pagamento molto più care di quasi tutti gli altri paesi esteri, un sistema sanitario pieno di contraddizioni tra casi di successo e altrettanti casi di mala sanità e speculazioni ai danni dei contribuenti, una pubblica amministrazione lenta, inefficiente e costosissima per i contribuenti, scuole pubbliche spesso in condizioni di quasi inagibilità con mancanza persino della carta igienica nei bagni, un sistema molto corrotto dove si va ancora avanti con amicizie, scambi di favori, tangenti e mazzette varie. La pubblica amministrazione è caratterizzata da sciatteria e menefreghismo più totale.

-In Italia molte professioni non sono retribuite in maniera equa rispetto il titolo di studio e l'esperienza, dopo aver studiato ed essersi laureati la prospettiva di guadagnare molto poco vivendo magari nel precariato per lunghissimo tempo non è una prospettiva delle migliori per i giovani, anche la meritocrazia è praticamente assente per cui i profili professionali più alti si trovano a vivere peggio rispetto a come vivrebbero in altri paesi e si ritrovano inevitabilmente sottopagati guadagnando magari solo pochi spicci in più di un semplice operaio non specializzato.

-L'Italia è un paese abitato da eterni bamboccioni, questo è il messaggio che i ricchissimi politici hanno avuto il coraggio di passare alla stampa qualche anno fa', in realtà questa situazione è causata più che dalle abitudini dal precariato, dagli stipendi bassi e dal costo della vita elevato, i giovani vivono con i propri genitori e non diventano mai indipendenti in Italia, "ragazzi" di oltre quarant'anni che vivono con i genitori sono una realtà in continuo aumento in un paese dove diventare indipendente è un sogno ormai proibito, un paese dove si fanno troppi pochi figli, negli altri paesi europei la situazione è ben diversa i ragazzi diventano indipendenti molto prima staccandosi dalle proprie famiglie per costruire un futuro sin dalla giovane età.

-Il mercato del lavoro non tende a crescere alla pari con gli altri stati europei, l'Italia è poco competitiva, la burocrazia e le tasse strozzano l'economia, il numero di laureati è stato nel 2017 molto più basso in percentuale rispetto quasi tutti i paesi europei, insomma le cose non vanno benissimo nel "bel paese".

-In Italia lo stato ha praticamente abolito la pensione, l'età pensionabile e i requisiti vengono sempre spostati più avanti a tal punto che sarà sempre più difficile accedere alla pensione anche tenendo conto del lavoro sempre più precario e non continuativo.

-In Italia avere figli è un problema delle famiglie, gli sgravi fiscali e le agevolazioni per le famiglie sono veramente ridicole, l'assegno familiare in Italia è 5, 6 volte inferiore rispetto gli altri paesi europei, i servizi per le famiglie sono carenti e di bassa qualità.

-In Italia la giustizia non funziona, proprio per questo motivo il reato di peculato è assai diffuso a tutti i livelli negli enti pubblici, nei comuni e più in generale nella pubblica amministrazione, persino i cittadini sono mediamente poco onesti e ben felici di rubare soldi ai contribuenti, numerosi i casi di finti ciechi, finti invalidi, persone che pur di percepire l'assegno di disoccupazione ricorrono a stratagemmi come il farsi licenziare periodicamente per poi lavorare in nero, il lavoro al sud è poco regolarizzato e una grandissima parte dei residenti lavora in nero senza pagare le tasse, i cittadini che lavorano in nero diventano dei ladri di welfare possono usufruire di cure gratuite, tasse scolastiche ridotte e varie agevolazioni, tutto questo sistema assai marcio blocca il paese, l'economia, innalza le tasse e rende la vita in Italia molto difficile per tutti e poco giusta soprattutto per i profili più istruiti e onesti.
Basta viaggiare per l'Europa e per i paesi sviluppati del mondo per capire che l'Italia pecca molto circa i servizi pubblici, in Germania, Stati Uniti e altri paesi trovare delle strade ridotte male come ad esempio dentro la capitale italiana è raro quanto trovare un unicorno.
Il meccanismo italiano costringe gli imprenditori a delinquere per poter sopravvivere, in alcuni casi la pressione fiscale sulle aziende supera anche il 60%, l'unico modo per andare avanti è quello di evadere le tasse e compiere illeciti, il circolo vizioso del non rispettare le leggi si può notare tutti i giorni dalle situazioni più banali come il rispetto delle leggi stradali, nessuno si ferma sulle strisce, le precedenze non vengono rispettate, molti viaggiatori evitano di acquistare i biglietti di metro, autobus e treni.
In Italia le assicurazioni sono molto più care di tutti i paesi europei, le truffe ai danni delle compagnie assicurative sono casi molto numerosi e diffusi.
Ci sono stati alcuni casi in cui dopo omicidi i giudici hanno patteggiato pene veramente irrisorie, c'è chi in Italia uccide e nemmeno fa 1 solo anno in carcere, questa morbidezza della legge spinge anche i criminali provenienti dall'estero a trasferirsi in Italia.

L'Italia è un paese molto differente rispetto al resto d'europa è una via di mezzo tra sud america e un paese sviluppato nel quale si va avanti solo facendo i furbi e non grazie alla meritocrazia, la corruzione ad ogni livello non è una caratteristica cosi presente nell'Europa sviluppata.
I veri padroni dell'italia sono i mafiosi, in Italia prosperano ben 4 mafie, le leggi italiane morbide rendono la vita facile ai criminali, le infiltrazioni mafiose sono presenti nel sistema politico e ben radicate. Non bisogna stupirsi se scuole ed edifici pubblici crollano anche per terremoti modesti, se dopo una tragedia come un terremoto c'è chi festeggia perché cosi ha il via libera a rubare altri fondi, se l'immigrazione e i soldi provenienti dall'UE fanno arricchire chi specula sul fenomeno dei migranti.

Le prospettive per il futuro non sono molto rosee nel "bel paese", è molto difficile cambiare la mentalità delle persone che si sono adattate a sopravvivere in un sistema marcio commettendo illeciti a loro volta, il circolo vizioso sarà molto difficile da spezzare e per sopravvivere l'italiano medio conterà molto sull'evadere le tasse e compiere illeciti di vario tipo.

In conclusione possiamo affermare che in Italia si vive ancora bene non ostante tutto perché infondo ognuno si arrangia a modo suo non ostante la crisi che ha colpito molto duro, il problema dell'Italia è proprio questo si sopravvive senza vivere veramente come invece si dovrebbe.





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