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L'intervento PRK per eliminare i difetti visivi

L'intervento di chirurgia prk laser consente di eliminare i difetti visivi più comuni

Laser per intervento prk
L'intervento laser consente di correggere alcuni difetti visivi in modo da poter togliere gli occhiali se le condizioni lo permettono, in questo articolo parleremo di un esperienza dopo l'intervento laser

Intervento LASER PRK esperienze

Sin dai primi tempi dopo la messa in pratica del trattamento LASER ad eccimeri rimasi affascinato dall'idea di eliminare gli occhiali tramite un intervento chirurgico, ho deciso di raccontare la mia esperienza personale riguardo l'intervento che ha corretto il mio difetto visivo: La Miopia.

Le tecniche laser più comuni
Oggi giorno esistono diverse tecniche laser per la correzione dei difetti visivi, le più diffuse sono sicuramente: Prk, Lasek, Lasik, Epilasik e Intra-Lasik.

Purtroppo non posso darvi molti dettagli al riguardo delle tecniche, questo racconto non ha ovviamente nessuna validità medica, non è un dottore che scrive ma un paziente che racconta la propria esperienza personale, i motivi che l'hanno spinto ad eseguire l'intervento, le paure, le aspettative e la propria reazione all'intervento.

Perché operarsi per eliminare un difetto visivo?
Ci sono tanti buoni motivi per desiderare di non dover portare più gli occhiali, ad esempio per l'estetica, per via della scomodità di dover sempre indossare occhiali o lenti a contatto, in alcune attività lavorative e sportive può risultare davvero scomodo soffrire di difetti visivi o addirittura penalizzati, un altro ottimo motivo per operarsi è poter avere accesso a lavori non consentiti a chi soffre di difetti visivi come ad esempio condurre alcuni mezzi di trasporto nel settore pubblico oppure lavori nel campo militare anche se riguardo questo punto vi è può essere comunque qualche limitazione dopo aver eseguito l'intervento con esito positivo.

Le mie ragioni personali per sottopormi all'intervento laser rispecchiavano più o meno quanto affermato qui sopra, per di più devo ammettere che provavo un pizzico di invidia verso chi godeva di una vista da falco, ho sempre pensato di godere di un ottima salute, di condurre da sempre uno stile di vita molto salutare ma l'idea di avere difetti visivi mi faceva sentire un po triste e inferiore!

Le mie aspettative post-operatorie erano sicuramente quelle di non dover più indossare gli occhiali, decisi così di mettermi in lista per l'operazione in modo da dover pagare solo qualche ticket, medicine e quanto utile all'operazione, per l'intervento scelsi un ospedale dotato di un ottimo centro di eccellenza per la chirurgia refrattiva.



(Ecco cosa avviene nella miglior ipotesi, niente più occhiali!)


Le visite pre-operatorie
Dopo circa 4 anni di attesa, avevo quasi dimenticato di essere in lista per eseguire l'intervento quando una sera ricevetti la chiamata inaspettata dall'ospedale, mi chiamarono per fissare l'appuntamento per le visite pre-operatorie a cui sarei stato sottoposto a distanza di 4 mesi dalla chiamata.
Devo ammettere che dopo quella telefonata iniziai a preoccuparmi un pò per l'intervento, essendo la mia prima volta ad essere sottoposto ad un intervento chirurgico non poteva che essere diversamente!

Mi spiegarono che le visite pre-operatorie sono sempre fondamentali per gli oculisti per stabilire se un paziente può essere operato o meno, anche per la scelta della tecnica di chirurgia refrattiva, alcuni pazienti non hanno i requisiti fisici per sopportare tali interventi.

Le visite oculistiche pre-operatorie sono un pò più lunghe rispetto una semplice visita oculistica, gli oculisti solitamente effettuano la classica visita oculistica insieme alla mappa corneale e alla pachimetria (misurazioni dello spessore della cornea), misurano la pressione degli occhi ed effettuano anche altri test che ora non ricordo bene, tuttavia per quanto riguarda le visite pre-operatorie non c'è di cui preoccuparsi, non sono ne traumatiche ne paurose, solo un pò fastidiose per circa 2 giorni a causa delle classiche gocce necessarie alle visite oculistiche.

Il responso nel mio caso fu positivo, addirittura i miei difetti medio bassi di miopia uniti ad un leggerissimo astigmatismo in un occhio mi consentivano anche di poter effettuare l'operazione ad entrambi gli occhi nello stesso giorno, la dottoressa che mi avrebbe operato mi consigliò questa modalità perché cosi facendo sarei stato sottoposto ad un solo stress operatorio, i miei occhi avrebbero recuperato contemporaneamente anche se più lentamente rispetto l'intervento ad un solo occhio, avrei potuto inoltre tornare ai miei impegni lavorativi più velocemente rispetto le operazioni in giorni diversi, ma l'unica controindicazione riguardo l'intervento bilaterale è per via del pericolo infezioni, operare entrambi gli occhi risulta essere solo leggermente più rischioso rispetto l'operazione singola, decisi infine insieme alla dottoressa che avrei effettuato l'intervento dopo solo 3 settimane dalla visita pre-operatoria per mie ragioni personali anche in relazione alla disponibilità di posti.

La tecnica scelta dalla dottoressa fu la PRK, credo che sia la più diffusa in assoluto e consiste nel:

-Rimuovere una piccola parte della superficie anteriore della cornea (l'epitelio) tramite degli strumenti appositi.

-Effettuare il trattamento laser vero e proprio.

-Applicare una lente a contatto protettiva per i successivi 5 o 6 giorni dall'intervento.

I contro di questo tipo di intervento sono sicuramente il lento recupero, la dottoressa mi spiegò che ci sarebbe voluto addirittura un anno di tempo per la completa e totale ripresa degli occhi.

Queste visite mi costarono poco meno di euro 50 pagando solo i classici ticket.

Le spese da sostenere dopo l'esito positivo delle visite pre-operatorie
Dopo le visite pre-operatorie mi venne consegnato un fascicolo relativo al consenso del paziente in merito all'operazione, questo fascicolo comprendeva una descrizione dettagliata dell'intervento e una lista dei farmaci da acquistare più alcuni articoli extra scritti a penna dalla dottoressa.
Prima di procedere con gli acquisti decisi di prendere un pò di tempo in modo da poter riflettere bene sulle eventuali complicanze e risultati, ovviamente le voci più tristi circa le complicanze riportate nei fascicoli non mi spaventarono più di tanto, dopo aver parlato con altre persone sottoposte all'intervento, medici ed infermieri capii che la percentuale di riuscita era molto alta cosi mi feci coraggio e decisi di continuare.

Nel consenso veniva inoltre specificato che non c'era nessuna garanzia circa il recupero totale della vista, ne la certezza che non avrei più portato gli occhiali, ne tanto meno garanzie circa la riuscita dell'intervento, le complicanze più gravi menzionavano addirittura la possibilità di perdere totalmente e per sempre la vista, ma solo in rarissimi casi.

A solo 2 settimane dall'intervento iniziai ad effettuare gli acquisti, come prima cosa comprai degli ottimi occhiali da sole che avrei dovuto indossare per almeno 6 mesi dopo l'intervento fuori dagli edifici in qualsiasi condizione climatica, scelsi un modello di una delle più note marche del settore dotati di lenti polarizzate in cristallo, questo modello di occhiali mi avvolgevano perfettamente gli occhi e mi davano un grande senso di protezione non solo dal sole ma anche da eventuali raffiche di vento, non badai di certo a spese per questo articolo anche considerando l'importanza che avrebbe avuto nei mesi successivi.

Dopo aver acquistato gli occhiali da sole acquistai anche le lenti a contatto a gradazione zero difficili da trovare a stock nelle ottiche, queste lenti sarebbero servite nei successivi 6 giorni dopo l'intervento per proteggere gli occhi dalle infezioni, con le lenti ebbi qualche problemino nel reperirle ma fortunatamente alla fine riuscii a acquistarle in un ottica che le aveva.
Nessun problema invece per quanto riguarda i farmaci, si trattava di colliri come antibiotici, cortisone, lubrificante per occhi e antidolorifici di cui uno collirio ed un altro classico da sciogliere in un bicchiere d'acqua.

I colliri prescritti dovevano essere necessariamente monodose, solo in una fase successiva parlando con i medici scoprirò il motivo:
I colliri monodose sono migliori di quelli multi dose per via dell'assenza di alcuni conservanti che rallenterebbero i processi di cicatrizzazione negli occhi operati, sono anche più sterili per il fatto che le confezioni monodosi si buttano anche se non utilizzate completamente dopo la loro apertura, in questo caso il rischio infezione è davvero minimizzato.

In questa fase spesi circa 50 euro per i farmaci, 180 per gli occhiali da sole, 25 euro per 3 lenti a contatto plano (gradazione zero ad uso terapeutico) per un totale di circa 255 euro, ma nel corso dei mesi successivi avrei avuto bisogno di altre medicine per seguire le terapie.



(Dopo l'intervento si necessita di molte medicine!)


Il giorno dell'operazione
La paura era decisamente tanta, amplificata sicuramente dall'attesa in sala d'aspetto dove insieme ad altri pazienti si attendeva nervosamente di essere chiamati, delle dottoresse iniziarono a chiamare i pazienti uno ad uno, per un brevissimo consulto dove avrei dovuto confermare la mia volontà di operare entrambi gli occhi nello stesso giorno, dopo una breve esitazione risposi positivamente e mi applicarono in fronte degli appunti riportati sulla carta gommata con le indicazioni riguardo i difetti visivi da correggere.

Dopo circa un altra mezzora tutti i pazienti vennero convocati dagli infermieri, bisognava indossare un camice per l'operazione da applicare sopra i propri vestiti, soprascarpe monouso e una cuffia per i capelli.
Dopo aver indossato i camici ci fu una specie di training in una seconda sala d'aspetto, un infermiere ci spiegava in dettaglio cosa avremmo dovuto fare durante e dopo l'operazione.
Durante l'intervento bisogna cercare di rimanere calmi, l'agitazione non è un buon sentimento mentre si viene operati, ci spiegò che l'operazione sarebbe durata veramente poco solo 1 al massimo 2 minuti di non preoccuparsi dato che il collirio anestetizzante che ci avrebbero somministrato ci avrebbe evitato qualsiasi tipo di dolore durante tutta la durata dell'intervento.

L'infermiere ci disse inoltre che non eravamo di certo i primi a subire l'intervento e che prima di noi migliaia di pazienti sarebbero stati sottoposti al trattamento, ci disse inoltre di non ricordare di aver mai sentito di qualcuno che avesse riportato gravi conseguenza.

Sempre per rassicurarci l'infermiere ci spiegò che il loro laser era un modello di ultima generazione, molto efficace e di gran qualità, si trattava del laser modello MEL 80 di quarta generazione.



(Un moderno laser di quarta generazione)


I laser più moderni sono dotati di un sistema di eye tracking, il laser segue l'occhio con una estrema precisione nei suoi più piccoli movimenti durante l'intervento, controlla la traiettoria 250 volte al secondo prima di impartire l'impulso, in questo modo è garantito che può agire solo sulla superficie dove deve agire in caso di problemi la macchina si blocca automaticamente senza arrecare danni.

L'intervento di queste macchine è quindi assai preciso, i modelli sono ultra sicuri, ultra testati e affidabili.

Le istruzioni dopo l'intervento riguardavano invece i farmaci da assumere e le accortezze dopo l'intervento, bisognava assumere antibiotici sotto forma di collirio per 4 volte al giorno dopo l'intervento per 8 giorni salvo diverse indicazioni impartite dai medici, uno dei colliri è un lubrificante per gli occhi, la secchezza oculare fa parte della degenza post operatoria, in caso di necessità era consentito assumere anche antidolorifici nella maniere indicata nelle istruzioni consegnateci dagli infermieri per un massimo di 3 dosi al giorno.

Nei giorni successivi bisognava prestare molta attenzione a non mandare acqua e soprattutto sapone negli occhi, per lavarsi si doveva adottare la tecnica del leopardo, lavare la faccia un pezzo per volta con le mani, per le donne è importantissimo non usare cosmetici, per tutti indossare sempre gli occhiali da sole all'aperto per i primi 6 mesi con ogni condizione climatica dal tramonto sino all'alba.

Particolare attenzione andava inoltre prestata alle lenti a contatto che ci avrebbero messo le dottoresse subito dopo l'intervento, bisognava indossarle di notte e di giorno per 6 giorni, utilizzare ovviamente i colliri direttamente sopra le lenti, avremmo dovuto sempre portarle e in caso di caduta accidentale recarsi nel più vicino pronto soccorso oculistico per farsele subito rimettere, bisognava ovviamente averne almeno una in più per ogni evenienza, non è assolutamente consentito togliersele o rimettersele senza la presenza di un dottore.
Le lenti servono per proteggere la ferita negli occhi, evitare infezioni e eventuali corpi estranei anche come polvere negli occhi operati.

Durante l'attesa, riuscii a scambiare qualche parola con una giovane paziente che era stata già sottoposta all'intervento in un occhio a distanza di addirittura un anno (ma per suoi motivi personali), mi rassicurò dicendomi che l'operazione in se per se sarebbe stata davvero rapida ed indolore, la degenza sopportabile e non poi cosi traumatica e i risultati incoraggianti a tal punto da "rinascere", la paziente poteva infatti vantare di un recupero di vista nell'occhio operato di 10 gradi su dieci aveva recuperato ben 6.25 gradi!

L'intervento
Dopo circa 2 ore di attesa venne il mio turno, ero il penultimo paziente ma fortunatamente in quel giorno eravamo in pochi a detta del personale solo 8, l'infermiera mi applicò alcune gocce di collirio anestetizzante, mi fecero sedere su una specie di sedia a rotelle, non come quelle dei disabili ma più simile ad una grossa sedia da ufficio imbottita con delle grandi ruote.
L'infermiere mi porto con la sedia nella sala operatoria, il team tutto femminile mi fece accomodare sul letto operatorio della stazione laser non feci nemmeno in tempo a salutare il team di dottoresse che subito mi ritrovai sotto "i ferri" come un pezzo meccanico entrato in una efficiente catena di montaggio.

Come prima cosa mi applicarono un divaricatore nell'occhio destro, questo strumento serve per tenere le palpebre ben aperte durante tutta la durata dell'intervento, devo ammettere che non mi ha causato nessun fastidio ed ad essere sincero in quei brevi istanti ci si fa persino poco caso, dopo l'applicazione del divaricatore arriva la fase meno piacevole, la dottoressa tramite uno strumento procede con la rimozione di un sottile lembo della cornea: l'epitelio.
Durante questa fase si è consapevoli di ciò che avviene ma non si riesce comunque a vedere molto, la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un lavavetri, un povero ambulante che vi lava il vostro occhio!
Questa fase dura non più di un minuto ed è meno spaventosa di quello che si può pensare, l'effetto paura è solo psicologico per via della consapevolezza di ciò che sta avvenendo, ciò che si vede può essere paragonato alle scene di un videogame o di film di azione dove il protagonista subisce un intervento, si vedono poche azioni confuse dei dottori che vi operano con la prospettiva in prima persona.

Dopo la rimozione dell'epitelio ecco che arriva subito il trattamento laser vero e proprio, come prima fase bisogna fissare un puntatore rosso collocato subito sopra il vostro occhio, il puntatore è circondato da un doppio anello di led che mi illuminava la faccia anche se non in maniera aggressiva, la dottoressa mi invita a non muovere l'occhio e a fissare la luce avvertendomi che il laser sarebbe stato azionato entro pochi secondi.

Dopo un brevissimo test il laser entra in funzione, durante questa fase ho notato un alone bianco intorno al puntatore rosso cerco di fissare comunque il puntatore durante la durata dell'intervento per quanto possibile, dopo circa 15/20 secondi è tutto già finito la dottoressa mi rassicura dicendomi di essermi comportato bene, dopo di che medica con dei colliri e mi pone la lente a contatto protettiva nel frattempo si può annusare un odore di pelle bruciata, è causato dall'effetto del laser che modella l'occhio bruciando letteralmente una piccolissima superficie dell'occhio.



(Ricostruzione di ciò che si vede durante il trattamento laser)


Dopo un minuto iniziano ad operare l'altro occhio ripetendo quanto descritto qui sopra anche per il secondo occhio, nel frattempo posso reggere la garza sterile sull'occhio operato.

Dopo circa 5 minuti è tutto finito, ho una grande sensazione di sollievo vedo tutto bene ma piuttosto appannato, riesco persino a leggere qualche scritta che decora le pareti dell'ospedale mentre nel frattempo l'infermiere mi porta via sulla lussuosa poltrona mobile mi invita a rilassarmi per 2 minuti dopo di che posso tornare a casa camminando senza problemi come se niente fosse ma accompagnato (ovviamente) da un mio caro, inutile dirvi che da li a qualche giorno o settimana risulta impensabile poter guidare!
Gli altri pazienti erano già andati via, riesco a scambiare solo qualche parola con l'ultima paziente operata subito dopo di me, da quello che ho visto mi è sembrato che tutti i pazienti non hanno avuto esperienze poi cosi tragiche come potevo aspettarmi.

Essendo un lavoratore dipendente richiedo il permesso per il datore di lavoro, il servizio telematico dell'ospedale comunica direttamente con l'inps non devo nemmeno stressarmi più di tanto per stare dietro alla burocrazia post operatoria.

I miei accompagnatori mi raccontano un piccolo aneddoto, durante la mia assenza un paziente torna preoccupato in reparto con delle complicanze, presentava forti dolori e una vistosa lacrimazione dopo oltre una settimana dall'intervento.

Dopo questa visione tutti gli accompagnatori dei pazienti ormai in sala operatoria sono spaventati, compresi i miei accompagnatori che riescono ad informarsi bene su i fatti, il paziente aveva completamente sbagliato la terapia, si era medicato con dei colliri sbagliati e questo gli aveva causato non pochi problemi!
Questo piccolo particolare mi ha fatto capire a cosa si può andare incontro se non si eseguono scrupolosamente le istruzioni impartite dai medici!

Dopo l'intervento
Nelle successive due ore dopo l'intervento non sento nessun dolore o fastidio, l'anestetico fa ancora il suo dovere, allo scadere delle due ore gli occhi iniziano a lacrimare, mi sento come se mi avessero messo due cipolle negli occhi la tentazione di toccarsi gli occhi è forte ma non è ovviamente consentito mi metto l'anima in pace e indosso gli occhiali da sole anche dentro casa in modo da poter meglio resistere dal toccarmi gli occhi.
Mentre gli occhi mi lacrimavano avevo il continuo bisogno di soffiarmi il naso, beh che dire se intendete sottoporvi all'intervento fate una bella scorta di fazzoletti!



(L'effetto cipolla nell'occhio è piuttosto fastidioso dopo l'intervento)


Dopo circa 3 ore arriva l'ora della medicazione, questa fase è stata un pò traumatica gli occhi mi davano fastidio ma dovevo mettermi i colliri, dopo un pò di difficoltà riesco nell'impresa, arriva l'ora di cena e fatico persino a mandar giù qualche boccone, tuttavia bisogna sforzarsi in modo da poter assumere gli antidolorifici, a dir il vero non provavo dolore ma fastidio ma almeno un antidolorifico dovevo assumerlo dato che era consigliato in ogni caso una volta sola dopo l'intervento.

Fortunatamente gli occhi mi smettono di lacrimare solo dopo 5 ore dall'intervento, riesco persino a dormire per tutta la notte senza particolari problemi, decido di dormire con gli occhiali da sole per evitare che qualcosa possa impattare i miei occhi durante la notte, come ad esempio le mie mani desiderose di grattare via gli occhi!

La mattina seguente mi reco di nuovo all'ospedale per il primo controllo, incontro gli stessi pazienti operati poco prima di me, mi sembrava di essere quello in migliori condizioni, non lacrimavo più.

Dopo uno sguardo veloce da parte di un altra dottoressa vengo rimandato a casa tutto sembrava procedere per il meglio, ho avuto la fortuna di non avere avuto dolori per tutta la metà giornata del giorno seguente all'operazione ma da li a poche ore mi sarebbero tornati un pò di fastidi precisamente la sensazione di corpo estraneo nell'occhio.

Nei tre giorni successivi all'operazione fatico a tenere gli occhi aperti a causa della sensazione di sabbia negli occhi, passo le giornate in compagnia della radio in streaming sul mio smartphone, tanta buona musica in compagnia delle mie radio preferite, nel frattempo può risultare piacevole anche ascoltare qualsiasi audio corso a disposizione, in onestà devo ammettere che dopo l'intervento risulta molto difficile persino accendere la radio sul telefono, le luci danno molto fastidio durante i primi giorni compresa quella del telefonino che avevo preventivamente impostato al minimo, guardare la tv mi sembrava addirittura una specie di suicidio, preferisco spegnere staccando la spina persino quei dispositivi elettronici con le luci di stand-by accese come il lettore dvd da tavolo.

Durante i primi giorni dopo l'intervento la vista mi risultava essere altalenante, riuscivo a mettere a fuoco gli oggetti con una notevole difficoltà e passavo la maggior parte del tempo ad occhi chiusi a causa dei continui fastidi, in alcune occasioni ho reagito con un pò di nervosismo verso il mio prossimo preferivo rimanere da solo piuttosto che in compagnia, ma la musica mi intratteneva.

Nel mio caso devo ammettere di aver riportato solo fastidi, mai dolori infatti per tutta la degenza ho preso solo 2 dosi di antidolorifici, una la sera subito dopo l'intervento ma per lo più a causa del consigliato effetto antinfiammatorio, la seconda sera ho ripetuto la dose ma solo per assicurarmi di passare una piacevole notte.

La seconda notte non è andata bene come la prima, mi sono svegliato un paio di volte per via dei problemi di lacrimazione ma non è stato per niente doloroso, dalla terza notte in poi invece ho dormito piuttosto bene.

Dal quarto giorno in poi i dolori e i fastidi scompaiono quasi totalmente, la vista resta ancora appannata ma soprattutto a causa delle lenti a contatto che a giorni dall'intervento si sporcano inevitabilmente e ovviamente causano un pò di fastidio negli occhi.

La degenza non è stata poi cosi traumatica, forse ho avuto fortuna ma nella grande maggioranza delle altre testimonianze da me raccolte da altri pazienti ho riscontrato la mia stessa identica situazione, qualche povero sfortunato ha sofferto invece dell'effetto corpo estraneo per tempi decisamente più lunghi rispetto i miei e di dolori forti, ma ovviamente la risposta all'intervento è molto soggettiva e bisogna considerare anche queste eventualità, spesso problemi maggiori possono essere causati anche da comportamenti errati forse anche inconsapevolmente magari durante la notte.

Durante la degenza non ho rinunciato di certo a lavarmi, anzi al contrario mi sono concesso un bel bagno rilassante ogni giorno anche perché nella mia testa qualcosa mi diceva che l'igiene sarebbe stato sicuramente meglio per prevenire infezioni, mi aiutava a passare il tempo e a rilassarmi, per evitare problemi ho adottato una semplice tecnica ho preferito lavarmi nella vasca da bagno con dei getti d'acqua molto limitati indossando per tutto il tempo i grandi occhiali da sole protettivi per cercare di proteggere gli occhi da eventuali spruzzi di acqua indesiderati.
Non ho rinunciato nemmeno allo shampoo, ho prestato un attenzione maniacale nell'insaponarmi i capelli e nel risciacquarli usando per lo più la tecnica di lavaggio dei gatti e piccolissimi getti d'acqua strategici sui capelli.

Paragonando questa degenza ad altre situazioni posso tranquillamente affermare che non è stata sicuramente peggio che sopportare una terribile influenza, uno strappo muscolare, un terribile mal di schiena, soli tre giorni di sofferenza per eliminare definitivamente gli occhiali o comunque nella peggiore delle ipotesi ridurre sensibilmente il proprio difetto visivo.

L'intervento chirurgico invece è stato più piacevole rispetto una seduta da un dentista, rapido ed indolore.

Dopo 5 giorni e 6 notti dall'intervento mi tolsero le lenti a contatto, mi cambiarono anche terapia, colliri diversi da assumere sempre 4 volte al giorno per un altro mese.

Giorno dopo giorno la mia vista migliorava, dopo la prima settimana di degenza l'unica scocciatura che rimane è la vista non completamente accurata, e anche i numerosi colliri da assumere diverse volte al giorno, dopo la seconda settimana mi è stato possibile tornare alla vita di tutti i giorni, praticare anche una modesta attività fisica.

Dopo una settimana ho fatto anche una curiosa osservazione:
Operare gli occhi nello stesso giorno conviene anche al portafoglio, 1 dose di collirio monodose mi è sempre bastata per entrambi gli occhi operati, nel caso contrario avrei dovuto acquistare qualche farmaco in più a causa degli sprechi delle confezioni monodose di colliri o addirittura una quantità doppia di medicine se avessi effettuato l'operazione a distanza di parecchio tempo dato che una volta aperti i colliri mono dose vanno comunque eliminati anche nel caso di avanzi.

Il primo mese di degenza


Durante il primo mese ci sono stati alti e bassi per quanto riguarda la qualità della vista, in alcuni momenti risultava essere buona in altri un pò meno e leggermente sfocata.
Dopo il primo mese la situazione è notevolmente migliorata, al controllo ad 1 mese dall'intervento ho recuperato 10 gradi ad occhio, risultato perfetto!

Spesa totale
La spesa totale per il mio intervento comprensiva di visite, farmaci, spese per l'intervento, lenti a contatto e occhiali da sole è stata di circa 600 euro grazie al pagamento dei ticket ho potuto risparmiare parecchio rispetto a quanto mi sarebbe costato in una clinica privata.

Considerazioni finali
Come molti altri "veterani" che hanno subito interventi di chirurgia refrattiva affermo che ne è sicuramente valsa la pena, nel mio caso non ho sofferto più di tanto, ricordando solo fastidi per appena 3 giorni, ho migliorato la qualità della mia vita eliminando il fastidio degli occhiali e delle lenti a contatto.
Prima di firmare il consenso ero consapevole della degenza post-operatoria, delle eventuali complicanze, ed ero anche consapevole del fatto che non avrei eliminato con certezza gli occhiali, ho preferito tentare sapendo che molto probabilmente nella peggiore delle ipotesi avrei solo ridotto lo spessore delle mie lenti degli occhiali, ma per fortuna tutto è andato per il meglio.

Sono sicuro che è possibile vivere felicemente anche indossando occhiali o lenti a contatto ma vederci bene senza nessuno strumento a mio parere è divino!
Una specie di miracolo per chi come me non ha mai visto troppo bene con i propri occhi.

Spero che qualcuno troverà questo racconto interessante, e di aver tolto qualche dubbio almeno a qualche lettore, prima di operarvi vi consiglio di informarvi molto bene attingendo informazioni da più fonti ma soprattutto di parlare in maniera chiara e precisa con i medici che dovranno informarvi riguardo tutto ciò che c'è da sapere e ovviamente vi consiglio di riflettere molto bene riguardo quali potrebbero essere i benefici ma anche eventuali complicanze post-operatorie dato che nessuna struttura ospedaliera ci garantisce la riuscita al 100%, certo leggendo le statistiche che si trovano in rete e chiedendo ad amici e conoscenti viene fuori che i casi di non riuscita sono minimi ma se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto le complicanze potrebbero risultare spiacevoli.


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